infermiere di anestesia

4. Fase preoperatoria: pianificazione strategica e sicurezza

La fase preoperatoria costituisce il momento fondante per la sicurezza dell'intero processo anestesiologico. L'infermiere di anestesia svolge un ruolo proattivo nella preparazione dell'ambiente, del paziente e delle tecnologie, agendo come primo baluardo contro l'errore umano e tecnico.

4.1 Check-in della sala e verifica delle apparecchiature

Prima dell'ingresso del paziente, l'infermiere è responsabile del Machine Check della stazione di anestesia. Questa procedura, codificata dalle linee guida SIAARTI ed ESAIC, non è una routine burocratica ma un imperativo di sicurezza.27 Le attività specifiche includono:

  • Verifica del circuito respiratorio: Test di tenuta (leak test) per escludere perdite nel circuito ad alta e bassa pressione, che potrebbero causare ipoventilazione o inquinamento ambientale da gas anestetici. Controllo della calce sodata per l'assorbimento della CO2 e verifica del corretto funzionamento delle valvole unidirezionali.29
  • Calibrazione dei monitor: Azzeramento dei trasduttori di pressione invasiva (zeroing) e calibrazione del sensore di flusso e della cella dell'ossigeno. Verifica dei moduli per capnografia (EtCO2), pulsossimetria (SpO2) e temperatura.2
  • Disponibilità e funzionalità dell'aspirazione: Controllo della pressione di aspirazione e disponibilità di cateteri di Yankauer, essenziali per la gestione di vomito o secrezioni massive all'induzione.
  • Gestione del carrello delle emergenze: Verifica della presenza e integrità del defibrillatore, dei farmaci salvavita (adrenalina, atropina, efedrina) e dell'algoritmo per l'ipertermia maligna (dantrolene).25

4.2 Accoglienza e valutazione infermieristica

L'identificazione del paziente segue i protocolli della Surgical Safety Checklist dell'OMS (fase di Sign In). L'infermiere verifica la concordanza tra identità, consenso informato, sito chirurgico marcato e documentazione clinica.27 La valutazione infermieristica si focalizza su aspetti critici per l'anestesia:

  • Digiuno preoperatorio: Verifica rigorosa dei tempi di astensione da solidi (solitamente 6 ore) e liquidi chiari (2 ore), secondo le linee guida ESAIC, per minimizzare il rischio di polmonite ab ingestis.31
  • Stato allergico: Conferma di allergie note a farmaci (es. antibiotici, miorilassanti), lattice o mezzi di contrasto.1
  • Valutazione delle Vie Aeree: L'infermiere collabora attivamente alla stratificazione del rischio di intubazione difficile utilizzando predittori clinici come lo score LEMON (Look externally, Evaluate 3-3-2 rule, Mallampati score, Obstruction, Neck mobility). La rilevazione di segni di difficoltà (es. "bull neck", apertura della bocca limitata) impone la preparazione immediata del carrello per vie aeree difficili.33
  • Accessi vascolari: Il reperimento di un accesso venoso periferico di grosso calibro (18G-16G) è una competenza tecnica core. In pazienti con patrimonio venoso depauperato (DIVA - Difficult Intravenous Access), l'infermiere utilizza tecniche di venipuntura ecoguidata per posizionare cannule lunghe o Midline, garantendo una via sicura per l'infusione di farmaci irritanti o volumi elevati.1
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