L'anestesia loco-regionale è una tecnica anestesiologica che permette di eliminare la sensibilità dolorifica solo in una specifica regione del corpo, quella interessata dall'intervento chirurgico o dalla procedura medica.

A differenza dell'anestesia generale, che induce uno stato di incoscienza e desensibilizzazione totale dell'organismo, con l'anestesia loco-regionale il paziente può rimanere sveglio e cosciente, oppure ricevere una sedazione leggera o profonda a seconda delle necessità e delle preferenze.

Come funziona?

L'anestesia loco-regionale agisce bloccando la trasmissione degli impulsi nervosi dalle aree periferiche del corpo al cervello. Questo effetto si ottiene somministrando farmaci anestetici locali in prossimità dei nervi specifici che innervano la zona da trattare.

Questi farmaci interrompono temporaneamente la capacità dei nervi di condurre i segnali dolorosi, rendendo così la regione insensibile al dolore. L'effetto anestetico è limitato all'area target e svanisce gradualmente con il passare del tempo, man mano che il farmaco viene metabolizzato ed eliminato dall'organismo.

Tipologie di anestesia loco-regionale

Esistono diverse tecniche di anestesia loco-regionale, che si possono suddividere principalmente in due grandi categorie:

  1. Blocchi nervosi centrali (o neuroassiali)

Interessano il sistema nervoso centrale e sono principalmente:

Anestesia spinale (o subaracnoidea): L'anestetico locale viene iniettato direttamente nel liquido cerebrospinale (liquor) che circonda il midollo spinale, nello spazio subaracnoideo. Provoca una rapida e completa anestesia di solito della parte inferiore del corpo (addome, bacino, gambe). È comunemente usata per interventi come il parto cesareo, interventi ginecologici, urologici o agli arti inferiori.

  • Anestesia epidurale (o peridurale): L'anestetico locale viene somministrato nello spazio epidurale, cioè lo spazio attorno alla dura madre, la membrana più esterna che riveste il midollo spinale. L'inizio dell'effetto è più graduale rispetto alla spinale e permette, tramite un piccolo catetere, di somministrare ulteriori dosi di farmaco per prolungare l'anestesia o per la gestione del dolore post-operatorio. È ampiamente utilizzata per il controllo del dolore durante il travaglio di parto, ma anche per interventi chirurgici addominali, toracici e agli arti inferiori.
  1. Blocchi nervosi periferici

L'anestetico locale viene iniettato vicino a un nervo specifico o a un plesso nervoso (un gruppo di nervi) che innerva la parte del corpo da operare. Questo tipo di anestesia è mirato a una regione più circoscritta, come un arto o una sua porzione. Alcuni esempi includono:

  • Blocco del plesso brachiale: per interventi al braccio, alla spalla, all'avambraccio o alla mano (es. blocco interscalenico, sopraclaveare, infraclaveare, ascellare).
  • Blocco del nervo femorale o sciatico: per interventi all'anca, alla coscia, al ginocchio, alla gamba o al piede.
  • Blocchi più distali: come i blocchi alla caviglia o al polso per interventi mirati su mani e piedi.
  • Anestesia locale per infiltrazione: l'anestetico viene iniettato direttamente nei tessuti da trattare, per piccoli interventi superficiali.
  • Anestesia regionale intravenosa (Bier Block): si isola la circolazione di un arto con un bracciale pneumatico e si inietta l'anestetico per via endovenosa in quell'arto.

Quando si utilizza?

L'anestesia loco-regionale è una valida opzione per una vasta gamma di procedure chirurgiche e diagnostiche, tra cui:

  • Chirurgia ortopedica (es. protesi d'anca o di ginocchio, riparazione di fratture)
  • Chirurgia generale (es. ernie, alcuni interventi addominali)
  • Chirurgia vascolare
  • Chirurgia urologica e ginecologica
  • Ostetricia (travaglio di parto, parto cesareo)
  • Chirurgia della mano e del piede
  • Terapia del dolore cronico
  • Alcune procedure diagnostiche dolorose

Vantaggi dell'anestesia loco-regionale

Rispetto all'anestesia generale, l'anestesia loco-regionale offre numerosi vantaggi:

  • Paziente sveglio o leggermente sedato, permette al paziente di rimanere cosciente (se lo desidera), evitando la completa perdita di coscienza.
  • Miglior controllo del dolore post-operatorio, l'effetto analgesico può protrarsi per diverse ore dopo l'intervento, riducendo la necessità di oppioidi.
  • Minori effetti collaterali sistemici, generalmente comporta una minore incidenza di nausea, vomito, sonnolenza e confusione post-operatoria, tipici dell'anestesia generale.
  • Ridotto stress fisiologico, può ridurre la risposta dell'organismo allo stress chirurgico.
  • Potenziale riduzione di alcune complicanze, ad esempio, minor rischio di trombosi venosa profonda in alcuni tipi di intervento.
  • Recupero più rapido, in alcuni casi può consentire una più rapida ripresa delle funzioni fisiologiche e una dimissione più celere.

Rischi ed effetti collaterali

Come ogni procedura medica, anche l'anestesia loco-regionale comporta alcuni rischi e possibili effetti collaterali, sebbene generalmente rari e spesso lievi:

  • Fallimento del blocco, a volte l'anestesia potrebbe non essere completa o sufficiente, rendendo necessario ricorrere ad altre tecniche anestesiologiche, inclusa l'anestesia generale.
  • Mal di testa, in particolare dopo l'anestesia spinale (cefalea post-puntura durale), ma è un'evenienza sempre meno frequente con l'uso di aghi sottili e tecniche appropriate.
  • Ipotensione, un abbassamento della pressione sanguigna, soprattutto con le tecniche neuroassiali.
  • Prurito, può verificarsi a causa di alcuni farmaci utilizzati.
  • Reazioni allergiche, rare, ma possibili, ai farmaci anestetici.
  • Ematoma o sanguinamento, nel sito di iniezione.
  • Infezione, rischio molto basso se vengono seguite rigorose norme di asepsi.
  • Danno nervoso, è una complicanza rara e solitamente transitoria. Lesioni nervose permanenti sono eccezionali.
  • Tossicità da anestetico locale, rara, si verifica se una quantità eccessiva di farmaco entra rapidamente in circolo.
  • Difficoltà a urinare, possibile soprattutto dopo anestesia spinale o epidurale.

È importante discutere con l'anestesista i benefici e i rischi specifici nel proprio caso prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di anestesia.

Anestesia loco-regionale e sedazione

Come accennato, l'anestesia loco-regionale non esclude la possibilità di una sedazione. Molti pazienti preferiscono non essere completamente svegli durante l'intervento, pur non necessitando di un'anestesia generale. In questi casi, l'anestesista può somministrare farmaci sedativi per via endovenosa per indurre uno stato di rilassamento, sonnolenza e riduzione dell'ansia. Il livello di sedazione può variare da leggero (ansiolisi) a più profondo, a seconda della procedura e delle condizioni del paziente, che comunque di norma mantiene la respirazione autonoma.

In conclusione, l'anestesia loco-regionale rappresenta una scelta anestesiologica versatile e sicura per molteplici procedure, offrendo un'efficace gestione del dolore con potenziali vantaggi rispetto all'anestesia generale.

 Approfondimento

 

Foto di Anna Shvets

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