Come infermieri ogni giorno usiamo le siringhe per le iniezioni intramuscolari, sottocutanee o per diluire farmaci o altro.

Le siringhe in plastica così come le conosciamo sono le stesse all'incirca dagli anni 80, ma sapreste riconoscere le prime singhe usate per iniezione?

 La siringa attuale ha una struttura semplice una camicia e uno stantuffo, la camicia ha poi un raccordo a cono o a vite dove si collega l'ago, la camicia è corredata di una guarnizione di gomma nera o colorata.

Le siringhe di prossima generazione si stanno diversificando nel porre in sicurezza l'ago ma andando indietro nel tempo in tanti potrebbero ricordare le siringhe in vetro.

siringhe

Le siringhe di vetro erano più semplici avevano solo due componenti camicia e stantuffo e al cono si metteva l'ago e che ago.

Siringhe di vetro che si sterilizzavano in ospedale con autoclavi a secco o a vapore ma al domicilio forse è meglio dire si disinfettavano con la bollitura, su fornello o bollitore elettrico.

 

Bollitori casalinghi per siringhe

Bollitore casalingo per siringhe Electro Boyler

 

Ora la fantasia e la creatività era molto attiva con questi strumenti è interessante questa siringa per iniezioni endovenose con cono disassato.

Il cono disassato consentiva di non introdurre l'aria nel caso fossero presenti bollicine.

La fantasia va oltre e per fortuna non so come funziona la siringa automatica del 1936 e non vorrei essere al posto di chi l'ha provata.

Ma il problema nelle iniezioni sono gli aghi, tutti riutilizzabili e risterilizzabili che non mantenevano il filo e facevano un male.

A destra con la lettera B uno dei primi aghi in plastica che diventerà poi lo standard definitivo.

Gli aghi a fine 1800 erano in elementi nobili perchè si pensava che l'ossidazione fosse fonte di infezione.

Alcuni esemplari in platino

 

La prima siringa in vetro a Marca Luer è arrivata alla fine del 1800 nel 1890.

siringa luer

 E direi che i suoi 125 anni se li porta benissimo.

Ma chi c'era prima della siringa Luer?

I genitori della Luer erano le siringhe Pravaz e le varianti modificate.

esposizione siringhe pravaz

 

Notate qualcosa?

Si c'è una vite l'avanzamento si ottiene avvitando e la guarnizione era in materiali diversi fra cui il sughero e ovviamente c'erano dei problemi con la sterilizzazione a caldo che si stava diffondendo.

La siringa di pravaz oggi nessuno la riconoscerebbe come siringa.

Siringa Pravaz argento lunghezza chiusa 5,3 cm

 

Le prime siringhe venivano utilizzate per iniezioni sottocute ed è interessante questo passaggio che riporto dal sito WEB da cui sono tratte le immagini.

Il raro ed interessante libro di Plinio Schivardi pubblicato pochi anni dopo la prima inoculazione ipodermica ( ..volgono appunto tredici anni in questo mese dacché la prima inoculazione è stata eseguita da Alessandro Wood...) ci dà un esatto quadro dell'evoluzione di questo tipo di terapia e dei relativi strumenti.

Il libro ci informa che il Dott. Bartolomeo Guala Direttore dell'Ospedale di Brescia fu il primo in Italia nell'ottobre del 1860 a praticare la medicazione ipodermica; ci dà inoltre informazioni dettagliate sui vari tipi di siringhe dell'epoca: PravazLuerMathieu.

Curiosità: a pagina 44 l'autore ci informa che per "l'operazione ipodermica" : Nessun atto preliminare è assolutamente necessario. Non occorre nè lavare la pelle se sporca; nè ungerla. Neppure occorre che l'ago venga unto.

 

 

 

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