Elezioni OPI 2024: Vicenza solo 43 voti, assenteismo in tutti gli OPI a livelli incredibili

votazione

La CNAI lancia l'allarme, gli infermieri non partecipano all'elezione delle istituzioni che ci devono rappresentare e le elezioni 2024 per il rinnovo degli Ordini Provinciali hanno un livello di assenteismo altissimo.

Questo porta inevitabilmente a porsi delle domande riguardo alla rappresentatività e alla legittimità di questi organi.

La scarsa partecipazione al voto, con percentuali in alcune province inferiori all'1%, dipinge un quadro allarmante di disinteresse e disaffezione da parte degli infermieri.

La FNOPI ha fatto un'articolo dal titolo "La Federazione degli infermieri non è (per legge) un sindacato" ma forse dovrebbe spiegare agli infermieri che cos'è e cosa sono gli OPI e perchè è importante votare.

Questo fenomeno non è nuovo, ma sembra accentuarsi di anno in anno. Diversi fattori contribuiscono a questa crescente apatia:

  • Un sistema elettorale obsoleto, la mancanza del voto elettronico, la scarsa accessibilità dei seggi e la complessità delle procedure di candidatura scoraggiano la partecipazione, molti infermieri lavorano in altre province.
  • Scarsa attenzione al ricambio generazionale, la presenza di leadership consolidate da decenni impedisce l'emergere di nuove voci e idee, molti sistemi hanno introdotto un numero di mandati limitato.
  • Posizioni controverse, anche se se ne discute da anni, l'introduzione della figura dell'Assistente Infermiere, potrebbe aver minato definitivamente la fiducia nell'OPI.
  • Mancata valorizzazione della professione, le promesse di miglioramenti salariali e formativi, disattese nel post-pandemia, hanno alimentato la frustrazione degli infermieri.

Le possibilità di disaffezione sono tante, ma la domanda più importante è; gli infermieri sanno che devono votare?

Il caso di Vicenza con 6138 iscritti e solo in 43 sono andati a votare, mentre il minor numero di voti in assoluto l' ha avuto l'OPI di Carbonia-Iglesias con 22 voti.

La bassa affluenza è chiara dalla tabella che CNAI ripropone, su 27 province in 20 hanno un'affluenza al di sotto del 10%.

Gli infermieri che sono andati a votare hanno fatto il loro dovere di professionisti che vogliono un consiglio che li rappresenti. Il ptoblema è che in molte province non c'era una controparte ed era presente solo la lista uscente che si riproponeva.

L'assenza di partecipazione inevitabilmente riduce il ricambio generazionale non favorisce il confronto e le nuove idee.

Le città dove i candidati alle elezioni OPI hanno avuto una percentuale di voti maggiore del 10% sono, Terni, Reggio Calabria, Palermo, Molise, Firenze, Benevento, Arezzo.

Le elelezioni degli OPI proseguono in alcune citta anche a novembre.

CNAI rappresenta la professione infermieristica italiana a livello internazionale ed è molto attenta, speriamo che le prossime elezioni abbiano un'affluenza più consistente.

 

Foto di Edmond Dantès

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