piscina, lettino, sdraioLeggevo oggi su Nurse24.it "Ingresso in piscina negato perché di lavoro fa l'infermiera" e cercando di capire, leggo che una collega che lavora in un reparto covid, si è trovata nella situazione in cui  "l'uomo all'ingresso" non l'ha fatta entrare.

L'articolo è tratto da uno sfogo sui social ma esprime almeno due problemi concettuali.

Al momento della compilazione dell'autodichiarazione all'ingresso, con la quale si dichiara di non essere venuti in contatto con soggetti Covid-19 o sospetti tali, per onestà ho detto di essere infermiera - spiega - e che trattiamo tutti come sospetti.

tratto dall'articolo di nurse24.it 

 

 

Nell'articolo non scrive cosa ha dichiarato, ma riporta cosa ha detto, eppure doveva solo compilare un foglio e se è simile al foglio del ministero le opzioni sono:

1) Di non essere affetto da COVID-19 o di non essere sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria di almeno 14 gg;

2) Di non essere affetto attualmente da patologia febbrile con temperatura superiore a 37,5°C;

3) Di non accusare al momento tosse insistente, difficoltà respiratoria, raffreddore, mal di gola, cefalea, forte astenia (stanchezza), diminuzione o perdita di olfatto/gusto, diarrea;

4) Di non aver avuto contatti stretti persona affetta da COVID-19 sin da due giorni prima dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l'insorgenza dei medesimi.

La collega che lavora in un reparto covid doveva solo compilare un modulo, senza fare discussioni inutili perchè chi è di fronte può non avere una cultura sanitaria, e non si pone problemi. Nell'autocertificazione o si risponde tutti NO o non si entra e le chiacchiere possono solo confondere "l'uomo alla porta" che non vuole avere dubbi perchè o ci sono tutti NO o non si entra, dato che questo è il suo lavoro.

L'infermiera forse perchè lavora orgogliosamente in un reparto COVID-19 ha voluto specificare aspetti che non erano chiari da capire.

Se la collega che lavora in un reparto COVID dichiarava di NON aver avuto contatti stretti, avrebbe forse dichiarato il falso?

La risposta si trova nella definizione di contatto stretto che dà il Ministero della Salute e riporto:

Qual è la definizione di contatto stretto?

Il “Contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Per i contatti stretti di un caso COVID-19, l'operatore di sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente provvede alla prescrizione della quarantena per 14 giorni successivi all'ultima esposizione.

Lavorare in un reparto COVID NON VUOL DIRE AVERE AVUTO UN CONTATTO STRETTO.

Quindi quando ci si trova davanti ad una richiesta di compilazione di un modulo è sufficiente indicare che non si hanno avuto dei contatti stretti con pazienti COVID-19 e questo risponde alla definizione del Ministero della Salute che è l'unica che conta, le chiacchiere e le interpretazioni personali creano solo confusione e brutte esperienze.

Foto di arthurgalvao da Pixabay

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