La tecnica di spremere con forza i deflussori, è PERICOLOSA

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Quando durante una fleboclisi un deflussore si arresta per un qualsiasi motivo, spremere il tubo del deflussore con una forbice (usata a mo di ferro) o un qualsiasi altro oggetto, se il paziente è collegato, NON SI DEVE FARE, NON E' UN'AZIONE PROFESSIONALE ANZI, E' PERICOLOSO.

L'episodio me lo raccontò la mia collega di turno, mentre era ricoverata in un reparto di chirurgia in cui un' altra collega ha spremuto il deflussore ed il dolore è stato è immediato.

La spremitura del deflussore è un caso isolato?

Non è un caso isolato, la spremitura con forza del deflussore usando forbici o altri strumenti che vengono fatti scorrere velocemente sul tubo del deflussore per mandare avanti il fluido e fare pressione verso la vena, come già detto è pericoloso e inutile ma purtroppo qualcuno lo fa.

L'infermiere che si appresta a montare una flebo in un ago cannula deve ispezionare delicatamente la vena prima di iniziare, se la vena è dura, dolente, infiammata si rimuove il cvp e basta.

Cosa ne pensano i colleghi?

Moltissimi non ne avevano idea e sono rimasti sbalorditi, ma alcuni hanno avuto il coraggio di confermare quella che la mia collega mi aveva riferito.

Le prime discussioni sul sito confermavano che il fenomeno era diffuso LINK disqus.

La condivisione su facebook e linkedin ha aumentato il numero dei colleghi increduli ma anche chi ha riportato la propria esperienza.

La discussione in una delle condivisioni su facebook:

La condivisione su linkedin:

La condivisione sui social conferma che il problema esiste, ma è un fenomeno così raro o il problema è diffuso?

La domanda è stata posta nel sondaggio delle tecniche da non fare, sottolineo che è un sondaggio non una rilevazione scientifica e che nella domanda non è dettagliato il periodo di tempo oppure se si sono usati strumenti per fare forza.

risposta sondaggioImmagine tratta dai risultati del sondaggio LINK

Il sondaggio fatto in seguito ad una prima edizione dell'articolo ha avuto 855 risposte e il 74% ha risposto positivamente.

La soluzione può nascere dall'attenzione di tutti per una tecnica consapevole che metta al centro il paziente.

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