L'infermiera di Lugo è stata accusata di omicidio sulla base di indizi e  ha rischiato l'ergastolo, ha fatto oltre due anni di carcere e adesso assolta per non aver commesso il fatto. 

Un accusa partita da una riflessione semplice, come dice il familiare, "ho visto entrare l'infermiera e poi quando è uscita la mamma si è aggravata ed è deceduta" basta questo per andare in carcere oltre 2 anni?

Come scrive il giurista Luca Benci, un assoluzione attesa (LINK).

Come dimostrano i fatti, il clamore mediatico ha fatto si che tutti i colleghi e le istituzioni che la dovevano tutelare prendessero le distanze.

Tutti gli infermieri che lavorano in medicina o in reparti con delle criticità di comunicazione, ovvero quelli dove i familiari non sono informati o non vogliono accettare che il paziente sta morendo, sono a rischio denuncia.

In questa situazione ogni giorno un collega può terminare il turno andare a casa e scoprire dopo poco di essere accusato di omicidio.

Poi leggendo vecchi articoli, ogni cosa è stata presentata contro di lei, anche i consigli dati ai familiari di avere cura delle proprie cose.

 

“Personalmente mi è capitato che un paziente in fase terminale, con una cachessia spaventosa, sia deceduto con il mio turno, saluti i familiari con l'attenzione e il rispetto del caso, vanno in portineria, prendono la lista delle pompe funebri e tornano con la polizia a far sequestrare la salma.

Improvvisamente ti trovi in una situazione che fa malissimo dentro e non ti sembra vero e devi aspettare se ci sono sviluppi o meno, perchè non importa a nessuno se ti senti di aver lavorato bene al meglio delle tue possibilità, quello che conterà sarà quello che una perizia di parte riesce a decidere.”

 

La giustizia italiana ci ha messo oltre due anni per decidere, troppo, alla giustizia mediatica è bastato una foto brutta, indegna per la nostra professione, ma è troppo poco, è bastata una stupidata fatta in un momento di stress, perchè quando decede un paziente o ne decedono decine ogni mese, persone che conoscevi da giorni o da mesi la reazione è psicologica è diversa in ogni uno di noi.

Ma non importa, per definizione l'infermiere deve essere perfetto e se sbaglia tutti pronti ad accusare e nessuno a riflettere se le condizioni di lavoro stanno degenerando. Cosa che dovrebbero fare le giovani generazioni che hanno davanti 40 anni di reparto.

La comprensione degli effetti a lungo termine in situazioni stressanti dovrebbe essere monitorata, le condizioni di lavoro stanno cambiando.

 

Log in to comment