L'ENPAPI ha comunicato ieri sul suo sito che ci sarà il passaggio del contributo integrativo dal 2 al 4%.

Il 2% sarà destinato ad aumentare il montante contributivo che in un esempio dopo 25 anni di versamenti si avrebbe diritto ad una pensione di 478 euro che aumenteranno così del 20%.

Ma ho dei dubbi...

Tutti i liberi professionisti ricevono Providence la bella rivista patinata dell'ENPAPI nell'ultimo numero un articolo estremamente interessante il calcolo di quanto spetterebbe di pensione.

La tabella riporta una simulazione con un lordo di 25.000 euro, versamento per 25 anni versando il minimo 10%, e poi l'importo mensile, circa 478 euro rivalutati alla valuta attuale.

La tabella riportata nella rivista è per evidenziare che l'aumento del 2% aumenta l'importo mensile del 20%, quasi ovvio.

Quello che è sbagliato nella tabella è l'aumento progressivo dei versamenti con la rivalutazione istat.

Il contesto libero professionale è disgregato e vive in un contesto di forte concorrenza al ribasso.

Non c'è una coesione e un rispetto reciproco o qualcuno abbastanza rappresentativo dei liberi professionisti.

Così può capitare che l'importo orario di 25 euro possa venir offerto con un bando per un RSA a Bologna, ma per lo stesso lavoro a Milano offrono 15 euro.

Che dire, il singolo e gli studi associati fanno si trovano a dover ricontrattare l'importo e quindi la rivalutazione non è progressiva ma a spot e il datore di lavoro è preparato e se qualcuno offre meno è pronto ad accettare anche se fai bene il tuo lavoro.

Forse ho parlato di qualcosa di impossibile?

Ma se fosse vero la tabella dell'ENPAPI non vale e quindi per chi fattura meno di 25.000 euro l'unico modo è aumentare l'aliquota del versamento diminuendo il proprio reddito.

Luoghi comuni chi lavora il doppio prenderà il doppio chi il triplo cosi via.

Nella libera professione dato un fatturato si tolgono le spese e si ha un reddito professionale su quello si paga l'aliquota 10-12-14 ecc..

Quindi fatturando 50.000 euro si prende il doppio di pensione e lo stipendio sarà il doppio.

No purtroppo con più lavori meno prendi, la logica italiana delle tasse è che paghi di più se prendi di più, quindi con 50.000 euro di reddito professionale si avrà solo un aumento del 60% rispetto a chi fattura 25.000.

Cifre da capogiro ma solo cifre da impresa individuale, non stipendi da dipendente, fare 50.000 euro di reddito a 25 euro ora vuol dire fare oltre 2000 ore anno in reparto.

Per avere una pensione di forse 1000 euro.

L'impegno di ENPAPI di aggiungere un 2% è importante e porta ad un aumento del 20% della pensione.

Però c'è una necessità di aggregazione il montante contributivo deve crescere secondo l'istat altrimenti i conti sono solo favole ma abbiamo bisogno di confederarci e di fare gruppo liberi professionisti individuali e studi associati, altrimenti la vedo grigia e parlare di rivalutazione annuale è dura.

 

 

 

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