Il consenso informato è obbligatorio e per dimostrare che è stato dato si fa anche scritto, però all'inizio del 2000 diventa sempre più diffusa l'"health literacy" per indicare la difficoltà di comprensione dell'utenza rispetto alle prescrizioni indicazioni mediche.

Il materiale online in Italia è ancora scarso, ma nel web sono presenti anche scale di valutazione e questo creerà un problema con i consensi informati.

Il consenso informato ad una qualsiasi prestazione è obbligatorio e per alcune è necessario sia scritto (LINK), quando non era necessario era l'infermiere che spiegava anzi traduceva il medichese, creando a volte sicurezze a volte incertezze nel paziente.

La grande campagna per far acquisire il consenso informato scritto ha tolto ogni dubbio morale all'infermiere che traduceva il medichese con il classico "deve parlare con il Medico che l'ha informata".

La health literacy è importante ma pensa che sarà affossata dato che ha implicazioni forti nell'attuale struttura della sanità che potrebbe non essere pronta a cambiare.

Ma cos'è l'heath literacy? 

L’health literacy indica le abilità cognitive e sociali che motivano gli individui e li rendono capaci di accedere, comprendere e utilizzare le informazioni in modo da promuovere e preservare la propria salute.
L’ health literacy implica il raggiungimento di un livello di conoscenze, di capacità individuali e di fiducia in se stessi tali da spingere gli individui ad agire per migliorare la propria salute e quella della collettività, modificando lo stile e le condizioni di vita personali. Pertanto, health literacy non significa solo essere in
grado di leggere opuscoli e prendere appuntamenti, ma è un’importante strategia di empowerment che può migliorare la capacità degli individui di accedere alle informazione e di utilizzarle in modo efficace.
L’ health literacy dipende dal grado di istruzione dei singoli, infatti se è insufficiente incide direttamente sulla salute delle persone, in quanto ne limita la crescita personale e lo sviluppo socio-culturale, impedendo di fatto l’acquisizione delle conoscenze riguardanti la salute.
(WHO Health Promotion Glossary, 1999)

(LINK)

Il problema della comprensione dei termini medico/infermieristici non è un problema da poco dato che ha implicazioni sul piano dell'aderenza alle cure proposte.

Quindi di cosa parliamo?

 

Se da un lato esistono pazienti informati ed esperti della propria malattia/condizione se una persona non è in grado di comprenderequali sono le situazioni in cui quello che facciamo non ha senso?

Il consenso informato, l'assunzione delle terapie o il rispetto di piani terapeutici al domicilio, gestione di piccole complicanze.

L'effetto sono terapie inutili, maggiori accessi ambulatoriali e spreco di risorse.

Soluzioni?

Partiamo da questo sito per capire il problema (LINK)

Poi qui ci sono le scale di valutazione... in italiano non le ho trovate (LINK)

 

Quali implicazioni ha accettare che esiste una health literacy?

Che forse i consensi informati potrebbero essere carta straccia se non è stata valutata la comprensione del paziente verso i termini medici.

Che un infermieristica che studia diagnosi utili per i nostri assistiti dovrebbe pensare a termini semplici.

Che forse sarebbe utile affiancare ad educazione civica anche educazione sanitaria per avere una popolazione più informata.

 

Per approfondimenti

http://www.marketingsociale.net/download/dor7.pdf

http://www.ass4.sanita.fvg.it/ass4/informa/allegati/Carducci%20ITA.pdf

Franco Ognibene

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