Tutta la nostra vita è scandita da sempre dal tempo che passa: l’alternarsi del giorno e della notte, il rincorrersi delle stagioni, il susseguirsi dei mesi e poi degli anni. Seguire i ritmi del tempo ci è indispensabile per vivere la nostra quotidianità e per organizzare le nostre giornate, ma non solo per questo.
Hai mai pensato, infatti, che potesse essere indispensabile anche e soprattutto per dare una mano al nostro corpo e aiutarlo a funzionare al meglio? Già, perché anche il nostro organismo ha bisogno di seguire un ritmo ben preciso per rimanere in salute. Questo ritmo si chiama ritmo circadiano ed è strettamente connesso al funzionamento del nostro metabolismo e all’importanza della nostra alimentazione. Vediamo allora di cosa si tratta.
Cos’è il ritmo circadiano e perché è importante
Per ritmo circadiano intendiamo il ciclo biologico di circa 24 ore che regola le funzioni del nostro corpo sulla base dell'alternarsi delle fasi di sonno e veglia.
La luce e il buio hanno quindi un ruolo fondamentale in tutto questo, giacché sincronizzati con il nostro orologio biologico.
In pratica, è la luce naturale del sole che, percepita dai nostri occhi, diventa un segnale inequivocabile per il nostro cervello, il quale la interpreta come una sorta di interruttore che riattiva il corpo.
Avere una corretta sincronizzazione circadiana è essenziale per diversi motivi, e tutti hanno a che fare con la salute generale del nostro corpo ma anche della nostra mente. Il ritmo circadiano è infatti importante perché:
- controlla il ciclo sonno-veglia
- regola la secrezione di ormoni fondamentali, come cortisolo e melatonina
- migliora la concentrazione e l'umore
- previene malattie croniche, disturbi di vario tipo e depressione
- facilita il funzionamento di tutti i nostri organi.
Alterare il nostro ritmo circadiano può essere quindi pericoloso, e conoscere i fattori che possono influire negativamente su questo delicato equilibrio può esserci d’aiuto. Uno tra questi? Potrà sembrare strano, ma è l’alimentazione.
Ritmi circadiani, metabolismo e nutrizione: qual è il nesso
Studi recenti hanno dimostrato come le nostre abitudini alimentari possano avere un'influenza non da poco sul nostro metabolismo e sulla nostra salute.
Il nostro corpo funziona come un grande orologio, regolato da diversi meccanismi interni. L'orologio centrale, quello che detta il ritmo principale, sta nel nostro cervello. Gli orologi periferici, invece, stanno in organi e tessuti.
Affinché questa grande macchina lavori bene e funzioni perfettamente, ogni orologio deve muoversi a tempo.
Il modo in cui mangiamo incide parecchio su questo equilibrio, perché in realtà non conta solo quello che mangiamo e la quantità che mangiamo, ma anche quando mangiamo.
In sostanza, gli studi hanno dimostrato che, se rispettiamo il nostro orologio interno, possiamo salvaguardare la nostra salute metabolica e ridurre il rischio di imbatterci in disturbi come diabete o obesità.
In particolare, un dato che emerge è che mangiare tardi, soprattutto alla sera, è la cattiva abitudine che più può avvicinare le persone a problemi metabolici. Al contrario, fare una colazione abbondante e una leggera cena ad orari anticipati, migliora i livelli di zuccheri nel sangue e il modo in cui il corpo brucia energia.
Il ruolo degli ormoni circadiani
In tutto questo un ruolo essenziale ce l’hanno gli ormoni circadiani. Primo tra tutti il cortisolo, che aumenta al mattino. Quest’ultimo ci aiuta a carburare, stimola l’appetito e regola l’orologio biologico.
La melatonina invece cresce la sera e di notte. Se mangiamo mentre la melatonina è alta, il corpo gestisce peggio gli zuccheri, con possibili effetti negativi sulla glicemia.
Capire come interagiscono questi meccanismi ci è di grande aiuto, giacché ci permette di costruire piani alimentari basati non solo sulla qualità e la quantità del cibo, ma anche sul momento in cui lo consumiamo.
Alimentazione circadiana: benefici e come si fa
In questo contesto possiamo parlare di alimentazione circadiana. L'alimentazione circadiana consiste nel sincronizzare i pasti con i cicli naturali giorno-notte. Secondo alcuni studi, assumere del cibo al momento giusto è infatti essenziale per evitare di accumulare grassi e per assimilare invece nutrienti quando il corpo è più predisposto a farlo.
Per abbracciare una corretta alimentazione circadiana possiamo seguire questi semplici punti.
Fare colazione al mattino presto
La colazione resta uno dei pasti più importanti della giornata. Il consiglio è di farla al mattino presto ed entro mezz'ora dal risveglio. Una colazione abbondante, nutriente e ben bilanciata saprà aiutare il nostro corpo ad iniziare la giornata con il giusto boost di energie.
Finire la cena presto
L'ultimo pasto della giornata non dovrebbe mai essere consumato troppo tardi e dovrebbe avvenire almeno due o tre ore prima di andare a dormire. L'ideale sarebbe poi mangiare leggero e preferire alimenti poveri di grassi.
Provare una finestra di alimentazione sostenibile
Il digiuno notturno è importante per migliorare il metabolismo e promuovere l'autofagia, quel processo di pulizia e rigenerazione cellulare che ci aiuta a stare in salute.
L'ideale sarebbe allungare il più possibile il periodo di digiuno (12 o 14 ore) prima di fare colazione il giorno successivo.
Essere costanti e regolari
Seguire la routine per quanto riguarda il ciclo sonno-veglia è importante per mantenere regolare il nostro ritmo circadiano. Ecco perché può essere utile andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, e cercare di mantenere i propri ritmi giorno dopo giorno.
Buone abitudini
Ci sono poi piccoli trucchetti che possiamo fare nostri, piccole accortezze che dovremmo trasformare in buone abitudini. Per aiutare la regolarità del nostro ritmo circadiano dovremmo infatti evitare l'uso di smartphone e pc prima di andare a dormire (la luce blu interferisce con il sonno), evitare caffeina e alcol, e bilanciare la composizione dei pasti in base al momento della giornata.
Se dovesse venirci voglia di un dolcetto da inzuppare nel caffelatte prima di andare a letto, da assaporare magari mentre scrolliamo il feed dei social, proviamo a resistere alla tentazione: è per il nostro bene!
