Il monitoraggio emodinamico invasivo nelle unità di terapia intensiva

infermiera ambiente sterile

Il monitoraggio emodinamico invasivo in Terapia Intensiva nasce e si diffonde con il progressivo sviluppo  delle metodiche di incannulazione arteriosa e dei sistemi di monitoraggio, assumendo un aspetto fondamentale nel processo assistenziale al paziente in condizioni critiche.

Tale monitoraggio fornisce importanti criteri per la determinazione dell’efficienza cardiovascolare e conseguentemente permette di rilevare importanti dati finalizzati ad un adeguato programma diagnostico e un corretto approccio terapeutico.

Per effettuare un adeguato monitoraggio emodinamico invasivo si ricorre alla tecnica del cateterismo arterioso.

Questa procedura consiste nell’introdurre una cannula all’interno di un’arteria palpabile (più comunemente la radiale), permettendo la misurazione diretta della pressione sanguigna.

Successivamente, collegando il catetere arterioso ad un monitor per mezzo di un trasduttore di pressione, si ottiene il monitoraggio diretto continuo della pressione sanguigna arteriosa, sotto forma di ondulazioni arteriose continue dell’oscilloscopio e di valori pressori numerici su un indicatore digitale.

Tale tecnica, dunque, permette di individuare tempestivamente qualunque anomalia dei valori pressori, andando a intervenire rapidamente con una terapia specifica utile a contrastare queste variazioni e/o criticità emodinamiche.

Il monitoraggio emodinamico invasivo richiede apparecchiature sofisticate e specifiche competenze di gestione da parte dell’infermiere dell’unità operativa di Terapia Intensiva che, in quanto professionista responsabile dell’assistenza clinica del paziente, deve quotidianamente mettere in atto una serie di azioni che mirino a porre la sicurezza e il benessere del paziente come priorità e obiettivo cardine nel processo di cura e di assistenza infermieristica.

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Indice

Capitolo 1: il monitoraggio emodinamico avanzato

1.1 Cos’è il monitoraggio emodinamico
1.2 Indicazioni e controindicazioni al monitoraggio emodinamico invasivo
1.3 Il catetere arterioso e sedi di accesso
1.4 Tecnica di incannulamento e di prelievo dall’accesso arterioso
1.5 Assistenza al paziente sottoposto a puntura arteriosa
1.5.1 Materiale necessario
1.5.2 Preparazione del paziente
1.5.3 Test di allen
1.5.4 Anestetizzare il sito di incannulamento
1.6 Introduzione del catetere arterioso
1.7 La corretta gestione dei cateteri intravascolari: linee guida per la prevenzione delle infezioni (cdc 2011)

Capitolo 2: il sistema di misurazione arterioso

2.1 Componenti del sistema di misurazione
2.2 montaggio della linea arteriosa
2.3 azzeramento del sistema di misurazione
2.4 La curva di pressione arteriosa
2.5 Accuratezza del sistema di monitoraggio: il test dell’onda quadra

Capitolo 3: conclusioni

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