Panoramica dei mezzi di soccorso utilizzati in Italia

mezzi di soccorso utilizzati in Italia

In Italia, il sistema di soccorso medico d'urgenza, noto come 118, rappresenta il cuore pulsante delle operazioni di pronto intervento in caso di emergenze sanitarie sul territorio.

Questo intricato sistema, gestito in collaborazione tra il Servizio Sanitario Nazionale, le Regioni e le Associazioni di Volontariato, dispone di una vasta gamma di mezzi di soccorso dedicati a garantire una risposta immediata e professionale in situazioni critiche.

In particolare, le centrali operative, per garantire un’efficace gestione del soccorso nel più breve tempo possibile, dispongono di mezzi e risorse adeguati. Il personale che vi opera è rappresentato da medici, infermieri, soccorritori e autisti.

Tutti, ai vari livelli, sono formati ed addestrati all’emergenza sanitaria, siano essi dipendenti delle aziende sanitarie, di privati o di cooperative convenzionate oppure appartenenti al volontariato convenzionato.

Il Decreto ministeriale 17/12/2008 "Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio delle prestazioni erogate nell'ambito dell'assistenza sanitaria in emergenza-urgenza” e successive modifiche e integrazioni, aggiornato al dicembre 2015, definisce le tipologie di mezzi di soccorso.

I mezzi di soccorso

I mezzi di soccorso si dividono in due principali categorie:

  1. A due – quattro ruote (di cui fanno parte auto – moto mediche e ovviamente le ambulanze)
  2. Aerei (elicottero adibito per il soccorso)

In tutti i casi, il comfort dell'equipaggio, la sicurezza e l’affidabilità dei mezzi risultano essere requisiti fondamentali per i veicoli di soccorso, al fine di garantire un'efficace risposta alle emergenze.

Inoltre, la scelta da parte della centrale operativa e di conseguenza l'utilizzo di uno dei mezzi su indicati è il risultato della valutazione oggettiva di ogni caso specifico di soccorso richiesto. In maniera specifica si andrà a verificare la posizione geografica, il tempo necessario per raggiungere il luogo di richiesta di soccorso e le condizioni meteorologiche presenti al momento della chiamata al numero 118.

Le ambulanze, a loro volta, possono essere classificate in due categorie:

  • Ambulanze per il soccorso.
  • Ambulanze per il trasporto.
Inoltre, in base alla presenza – assenza del medico e dell’infermiere a bordo, la denominazione dell’equipe cambierà:
  1. Soccorritore ed autista (victor)
  2. Soccorritore, autista ed infermiere (india)
  3. Soccorritore, autista, infermiere e medico (mike). Con il termine “elisoccorso”, invece, si intende l’insieme delle operazioni di soccorso sanitario effettuate con elicottero. Questo, è un mezzo che integra la flotta delle risorse a terra (ambulanze, automediche, moto, idroambulanze).

La disponibilità di un elicottero di soccorso offre la possibilità di trasportare un’équipe altamente specializzata in luoghi distanti e disagiati nei quali i mezzi medicalizzati su gomma impiegherebbero molto tempo, riducendo anche i tempi di trasferimento dei pazienti critici negli ospedali più idonei.

Mentre sulle ambulanze Mike ci sarà la presenza di autista, soccorritore, medico ed infermiere; sugli elicotteri l’equipe sanitaria utilizzata è formata, oltre al pilota, da un medico anestesista - rianimatore e da un infermiere professionale.

Infine, è possibile distinguere due tipologie di intervento:

1. intervento HEMS (dall’inglese Helicopter Emergency Medical Service, Servizio Medico di Emergenza con Elicottero), intervento di soccorso sanitario direttamente sulla scena dell’evento , quindi con atterraggio “fuori campo”, senza impiego di tecniche particolari per il raggiungimento della vittima e per il suo recupero. La classificazione di un volo Hems è così suddivisa: “primario” se l’elicottero interviene direttamente sul luogo dell’evento, oppure “secondario” se è necessario il trasferimento del paziente da un ospedale un altro;

2. intervento SAR (dall’inglese Helicopter Search and Rescue, ricerca e salvataggio), intervento di salvataggio in ambiente ostile che si sviluppa abbinando aspetti tecnici (uso del verricello da parte di tecnici esperti, operazioni in hovering) e sanitari (propri del 118) con lo scopo di recuperare una persona da un ambiente ostile (mare, terreno impervio, montagna, valanga)

Bibliografia

 

Foto di Pavel Danilyuk

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