Buon Natale e Buone Feste a tutti gli amici, colleghi e visitatori del sito e del forum.

Il 2012 doveva essere la fine del mondo e invece è stato solo un anno particolare, uno di quegli anni che sul momento non lo noti ma penso che per tutti sia stato l'anno del risveglio. Ci hanno svegliato dal torpore e ci hanno tirato un secchio d'acqua gelata che ancora stavamo gustando il caldino del letto e ci hanno detto questa è la realtà le favole son finite, niente milioni di posti di lavoro e tante tasse per tutti.

Sul lavoro poi è successo l'incredibile la nostra professione ha visto quest'anno la nascita di una figura l'infermiere disoccupato, una cosa impensabile 1 anno fa ma oggi è un dato di fatto.

Possiamo augurarci sia una cosa breve, ma i tagli dei posti letto richiedono di ricollocare tanti infermieri e coordinatori e l'allontanamento dell'età pensionabile fa si che sia diminuita la richiesta.

Un periodo di profondi mutamenti che la Sanità dei prossimi anni deve affrontare e il managment infermieristico con delle idee da sviluppare potrebbe aver successo, il condizionale è d'obbligo, ma non per la mancanza di soldi e progetti, ma semplicemente perchè abbandonati dalla base.

La base siamo noi, infermieri di reparto, turnisti che basta una notte in bianco per 12 ore e ci troviamo sfiniti e lobotomizzati dalla stanchezza che si fatica a ricordarsi di qualcuno che si è visto di rado.

La base siamo noi, che troviamo inutile scrivere delle nostre esperienze dato che è tempo tolto alla famiglia è tempo che non paga e allora vediamo la rivista scienze infermieristiche diventare un inserto, diventare solo due articoli se va bene.

La base si racconta, nelle tante riviste dei collegi e mentre tutti guardano all'America agli articoli scritti in inglese la storia della base è scritta in centinaia di articoli che i collegi gelosamente custodiscono, ma siamo nell'era dell'informazione e forse sarebbe ora di condividerli e mettere online la nostra storia.

La base c'è si ingegna per migliorare la propria tecnica e renderla ineccepibile ma poi si deve scontrare con linee guida, deificate, e trasformate in leggi, ma può un infermiere lavorare pensando che il proprio obiettivo sono due righe scritte di una linea guida e non il paziente che ha difronte.

La base siamo noi, ci siamo ogni giorno al fianco del nostro assistito, anche se non ci vede, perchè abbiamo la divisa tutti uguali e ci scambia per oss ausiliari o altro, ma noi andiamo avanti, ci siamo anche se non capisce la differenza fra servire e assistere e forse sono in molti che non la capiscono.

Ma non vorrei annoiarti con una storia che penso sia la storia di tanti.

Oggi per andare oltre è necessario proseguire in gruppo, cedere all'individualismo porta ad un ulteriore divisione è necessario condividere le idee senza timori e iniziare a lamentarsi di raccomandazioni che trovano delle illogicità pratiche.

Domani è Natale può essere un momento per tornare a riscoprire il lato umano della professione e viverlo con serenità.

Fra poco arriva il capodanno e sarà un momento in cui dedicare un augurio ai tanti colleghi che devono iniziare il loro primo lavoro.

 

Lo so alcuni si arrabbieranno perche sono sgrammaticato, ma lo sono anche di giorno e adesso sono di smonto notte e devo andare a dormire, quindi mi accontento.

Per altri si rammaricheranno perchè sapere di essere la base fa male dopo che gli hanno raccontato per anni di essere il vertice, ma la base sono le fondamenta, la base sono le 4 operazioni, la base è il punto di partenza per costruire il futuro e senza di noi di te una base forte, il viaggio per un futuro professionale migliore sarà più difficile.

Concludo.

Buon Natale e Buon Anno

infermiere

 

 

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