Il Ministro della Salute Renato Balduzzi al congresso IPASVI 2012.

Un intervento non previsto una sorpresa per i presenti e la dimostrazione dell'impegno di chi partecipa a questo governo consapevole del momento storico e che esserci è importante.

Ho registrato l'intervento e ve lo ripropongo ma ho sentito, una cosa bellissima un discorso con capo e coda, un esperto che parlava e non c'era un politico.

 

 

Il congresso ha aperto con la canzone Caruso di Lucio Dalla e le immagini del cantante e di bologna hanno sfilato nei maxischermi.

Poi i soliti discorsi e scusate ma c'è lo stile da congresso che sono vecchio e mi annoia e poi mentre faccio la fila al bar, vedo uno che passa veloce, dietro un carabiniere in alta uniforme e le hostess e gli steward dell'expo che gli corrono dietro nervosetti, bo chi sarà, poi nell'atrio una vocina è il ministro.

Il Ministro ha colto tutti di sorpresa trovando spazio nella sua agenda, ha fatto un discorso a braccio, forse leggeva una scaletta di argomenti però non leggeva il discorso, ne era preso e coinvolto.

Ha parlato della nostra professione e che siamo in gamba che siamo luno degli orgogli e dei vanti del nostro paese, ma anche della malasanità che c'è, i media ne parlano e scordano la buona sanità ma come dice Lui se noi lavoriamo nella buona sanità di tutti i giorni non dobbiamo giustamente scordarci che esiste anche la malasanità.

E poi è arrivato ad uno dei cuori del discorso:

"dovremmo condividere l'urgenza non più rinviabile approvazione della riforma dell'impianto ordinistico in sanità"

"una riforma che nel trasformare collegi in ordine ne adegui le competenze al ruolo è un debito di riconoscenza che in fondo è una conseguenza naturale del cambiamento si tratta di adeguare la forma alla sostanza ne più ne meno".

E' un processo irreversibile perchè c'è una professione in evoluzione in crescità in sviluppo.

Poi si addentra nella descrizione di esperienze di eccellenza e di come cambierà la sanità, poliambulatori MMG 7 giorni su 7, intensità di cura e altro.

E queste novità non sono novità culturali ma applicazioni.

Affronta il tema della circolarità degli eventi in sanità, l'applicazione pratica che viene monitorata, validata e applicando e validando vengono in mente nuove cose nuove funzioni nuove idee che diventeranno patrimonio culturale, normativo, una circolarità che è dei processi che in sanità è forte...

Nel parlare dell'evoluzione della sanità arriva e ci anticipa che per gli operatori sociosanitari sarà necessario identificare nuovi compiti e che deve esserci una pianificazione regionale e questo forse ci farà sperare che in tutta Italia siano finalmente previsti gli operatori in tutti i reparti.

Ringrazia, e ci annuncia che Annalisa Silvestro ha accettato di essere membro della prossima delegazione che parteciperà ai lavori dell'OMS.

E alla fine ricorda a tutti che è un Ministro protempore.

 

Un discorso tecnico, che ci lusinga ma non credo preparato a tavolino ma piuttosto espresso da un esperto, e poi si allontana dalla sala e cosa fa un uomo che sa che ha un incarico importante e poco tempo, lavora, il suo"segretario" era li al suo fianco con l'agenda aperta, e attorno la scorta, il generale dei carabinieri in divisa e gli altri in borghese.

Che dire un discorso che in un momento di crisi come questo apre a progetti per il futuro, l'ordine degli infermieri, sembra più vicino, un non rimandabile evoluzione della professione e nuovi compiti per gli operatori, e infine la sorpresa di questo nuovo incarico per il nostro Presidente Annalisa Silvestro che si merita tanti auguri per questo nuovo incarico.

Il concerto me lo perdo perchè sono raffreddato, chissà sarà per la prossima volta.

Appena posso metto il discorso online nella pagina infermieriattivi youtube link

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