La Cardiologia Interventistica, intervista al dott. Stefano Tondi

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2023 cardiologia interventisticaRingrazio il presidente del congresso dott Stefano Tondi, "L’evoluzione della cardiologia clinica verso la cardiologia interventistica: vecchie patologie, nuovi trattamenti" (che si terrà a Baggiovara (MO) il 6 ottobre 2023) per aver risposto a questa breve interivsta via mail.

La cardiologia interventistica è una disciplina ad alta tecnologia in continua evoluzione e ho pensato ad alcune domande che possano dare l'idea della compessità che porta con se.

Nella cardiologia interventistica, quali sono gli interventi precoci che hanno i migliori risultati e perchè?

La cardiologia interventistica si puo’ distinguere schematicamente in 2 componenti:

  • a) la cardiologia interventistica (CI) coronarica, che è deputata al trattamento della malattia delle coronarie e che vede la sua massima espressione nel trattamento dell’infarto miocardico acuro (STEMI e NSTEMI);
  • la CI strutturale, di piu’ recente introduzione, che si occupa del trattamento percutaneo delle valvole cardiache, con particolare riguardo della valvola aortica, mitralica e tricuspidalica.

Il nostro Convegno si occupera’ di questo particolare settore, che appare in crescita esponenziale e che sarà destinato a modificare progressivamente l’approccio nei confronti del paziente affetto da valvulopatia.

La cardiologia interventistica e l'organizzazione dei servizi sono due realtà che procedono in sinergia?

La cardiologia interventistica nel suo complesso deve essere fortemente integrata con l’intera organizzazione dell’Unità Operativa di Cardiologia e non può prescindere da una integrazione fortissima con tutte le componenti professionali (medici, infermieri, tecnici di radiologia, tecnici di cardiolotia).

Il cardiologo clinico diventa interventista o stiamo assistendo ad una sempre maggiore definizione di due settori?

Stante l’elevata specializzazione e necessita’ di grande competenza tecnica, il cardiologo interventistico deve essere dedicato prevalentemente, ma NON esclusivamente all’attività interventistica, in quanto deve comunque essere un cardiologo a 360 gradi, con competenze cliniche, ecocardiografiche, radiologiche e con capacita’ di dialogare con i cardiologi clinici.

E’ fondamentale che l’atto tecnico venga effettuato dopo una valutazione collegiale multidisciplinare tra i vari componenti del cosiddetto HEART TEAM (Cardiologo interventista , cardiologo clinico, cardiochirurgo , anestesista ecc..)

L'infermiere in cardiologia interventistica o emodinamica, avrà la necessità di un percorso specializzazione ben definito?

Vista la necessita’ di elevata specializzazione anche la componente inferimieristica deve essere dedicata all’ attivita’ interventistica.

L’equipe dedicata è fondamentale per favorire la specializzazione e la coesione del gruppo che spesso lavora in condizioni di emergenza /urgenza.

La presenza di un gruppo infermieristico forte e motivato rappresenta un elemento di fondamentale importanza per il raggiungimento di elevate performances del moderno laboratorio di Emodinamica.

Il convegno del 6 ottobre è un occasione di approfondimento sulle tematiche della cardiologia interventistica, puoi vedere il programma ed effettuare l'iscrizione gratuita al link https://www.korilu.it