Quanti infermieri lavorano fuori regione? Tantissimi. Quanti infermieri andranno in ferie per andare a votare fuori regione? Nessuno...
La campagna del non voto è sempre all'opera vuoi spontaneamente o che sia pagata, perchè i candidati politici sono avvantaggiati dall'adesione che ricevono dai non votanti.
Il voto è un diritto previsto dall'art.48 della costituzione: Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
Sento molte persone che sono pessimiste sulla politica e non prendono posizione, non vanno a votare perchè credono che non cambierebbe nulla con il loro voto.
Forse nel risultato finale non sarà il mio voto a determinare chi va al governo, ma chi non vota pensando di essere inerte al sistema e che non riuscirà ad influenzare i politici si sbaglia di grosso.
Il non votare ha un effetto negativo a livello nazionale per tanti motivi.
Il numero di voti è importante, se ci sono ad esempio 10 persone che devono votare fra tre rappresentanti, e si sa che 4 non voteranno, i rappresentanti si concentreranno sui rimanenti 6 pianificando i loro obiettivi su quei 6.
Quando i votanti diminuiscono in uno stato l'effetto sui politici e i partiti è deleterio, se il politico sa che pochi italiani vanno al voto, imposterà la sua campagna e le sue dichiarazioni solo sui fedelissimi e quindi accentuerà i toni estremisti del proprio partito.
Gli infermieri saranno artefici del non voto, favoriranno la politica estremista?
Molti lavorano fuori regione e le aziende sanitarie pubbliche e i coordinatori potrebbero non essere incentivati a ricordargli di andare a votare.
I motivi nascono dai problemi di gestione delle assenze contemporanee, ma anche perchè il costo sarebbe a carico del datore di lavoro.
Non mi sembra che nemmeno i sindacati si siano fatti avanti per incentivare e consentire ai lavoratori fuori regione di vedere rispettato il proprio diritto al voto.
La politica degli ultimi decenni ha preso una china molto brutta, perchè è disincentivante per il voto e i complottisti potrebbero vederci qualcosa, ma sarebbe tempo perso.
Il 25 settembre puoi essere un ombra che resta a casa e che favorisce la decadenza del sistema politico attuale, oppure, il 25 settembre 2022 va a votate, fa vedere ai politici che il popolo italiano c'è.
Non sai cosa votare, al limite metti una croce a caso, ma va a votare.
Il tuo voto darà peso anche alla professione, perchè quando una comunità di professionisti non va a votare allora la politica li ignora e lo vediamo anche con l'attesa interminabile del rinnovo di questo CCNL.
Se siamo una forza che vota allora i politici ci ascolteranno di più.