L'infermiere Luciano Urbani sta preparando il 4° convegno a Zelarino, il primo annuncio è stato pubblicato e si presenta con un titolo, che è anche una domanda, ipotesi infermiere.

La frase di apertura ci dice molto sulla volontà di Luciano per ciò che deve essere e fare il convegno, "Slow nursing - il tempo per l’assistenza LABORATORIO DI PENSIERO momenti di riflessione su infermiere - cultura - società" .

 

 

ipotesi infermiere

 

Uno spettro si aggira per la professione infermieristica:

l'indifferenza.

Anzi no:

è la rassegnazione.

Nulla smuove l'animo, nessuno reagisce nell'afosa abitudine dell'ordinario.

L'indistinta figura dell'infermiere soggiace e s'adegua al consueto affacendarsi. Viene da chiedersi se è possibile trovare un lumicino di dignità, di ambizione etica, di ricerca alla coerenza, di onestà.

Nessuna contraddizione, la situazione è conforme alla società in cui siamo immersi dove dilagano malaffare, speculazione, opportunismo, disonestà, indifferenza.

E’ possibile continuare ad accettare questo?

Si può fare qualcosa?

Risulta quanto mai indispensabile incontrare motivazione e spirito di ricerca per attuare un laboratorio di pensiero che apra orizzonti di impegno per il cambiamento.

C'è bisogno di un "vento nuovo" che sospinga al confronto e alla crescita, un impulso alla genuina speranza di veder finalmente affermarsi una professione infermieristica matura, responsabile e soprattutto emancipata dall'ausiliarietà.

Questo incontro è strumento culturale utile, un laboratorio di pensiero, una fucina delle idee dove infondere le energie per conoscere, per capire e infine scegliere di percorrere assieme un progetto per disegnare ed attuare un nuovo sguardo sulla cura, per una professione autentica di infermieri autentici.

Requisito alla partecipazione è l'onestà e naturalmente il desiderio di costruire il futuro.

passione per la cura

 

Sembra una frase retorica, ridondante. No! Non lo è.

E' semplicemente la constatazione della intima essenza della professione di infermiere. Per cui l'infermiere ad ogni attimo, raccoglie tutta l'attenzione al prendersi cura.

La modalità di dedicare tutto il tempo necessario al contatto configura l'essere infermiere. Per capire, è sufficiente osservare la disponibilità, il tempo per ascoltare, la dedizione posta alla relazione con la persona paziente, così diversi fra medico e infermiere. Il delitto più grande dei primari, dei coordinatori, dei manager, dei politici è negare la professione all'infermiere.

Negare lo strumento fondamentale dell'infermiere:

il tempo di cura.

Questo laboratorio di pensiero riuscirà a scovare elementi e suggerimenti per capire come sanare una sanità così miope e distratta?

La società si può permettere di perdere una così preziosa e indispensabile risorsa umana?

Luciano Urbani

 

Per approfondimenti visita il sito (LINK) o scarica il deplian (LINK),

i contributi video e audio (LINK)

 

 

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