repartoNon è successo al Sud, ma a Torino, giovani infermieri assunti da una coop che avevano un mansionario dove specificava quando dedicarsi all'assistenza e quando dedicarsi alla pulizia dei locali.

Assunti da una coop che ha fatto un solo errore e che ha consentito al collegio IPASVI di Torino di intervenire...

La scoperta è stata fatta grazie alle denunce dei giovani colleghi che si sono rivolti al collegio IPASVI di Torino per chiedergli un parere e quindi ha agito di conseguenza.

La presenza di una normativa contrattuale molto articolata fa si che ci siano furbetti che ci provano e usano la loro inventiva per creare contratti di fantasia e così si erano inventati l'infermiere a fasce orarie.

Le attività di reparto erano scandite in modo preciso fra attività di assistenza e attività da operaio dove erano previsti lo smaltimento rifiuti e le pulizie.

I colleghi si trovavano quindi che ad una determinata fascia oraria dovevano fare le pulizie delle parti comuni, camere, bagni ecc..

La coop ovviamente si risparmiava l'assunzione di un operatore ed in più aveva un infermiere che quando svolgeva attività improprie veniva pagato anche meno.

Erano sicuri di farla franca ma ha fatto un errore.

 

Queste attività non erano occasionali ma ripetute e specificate da contratto, l'errore di mettere nero su bianco quanto l'infermiere faceva e quando era demansionato ha portato il collegio ad intervenire e a denunciare l'accaduto.

Guardando il sito del collegio di Torino è attento e segnala le irregolarità, ma deve essere compito degli infermieri portare i quesiti al proprio collegio.

I colleghi pagati meno per fare le pulizie hanno poi diritto ad affrontare i loro datori di lavoro e chiedere un risarcimento, rivolgendosi ad un legale o ad un associazione specializzata come AADI (LINK).

Fonte articolo di Repubblica, Torino, infermieri "double face": di giorno coi pazienti di notte alle pulizie (LINK)

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