Siti infermieristici, come sono cambiati e quali entrano nella nostra storia?

internet 4463031 640Il web è legato all'evoluzione delle tecnologie e cambia rapidamente ma ci sono siti web o blog infermieristici che hanno fatto la storia e altri che la stanno scrivendo ora.

La "storia infermieristica" nel web è quella che poi i ricercatori potranno recuperare e in futuro raccontare qualcosa di noi, nel web 5 anni fa è già storia e il primo sito web di infermieri che ho conosciuto risale al 1996.

Siti web e Infermieri

Vorrei riportare alcuni siti web che meritano di essere ricordati perchè per primi hanno esplorato nuove aree della comunicazione infermieristica attraverso il web.

I siti web infermieristici che oggi hanno un ruolo fondamentale nel presentare la professione infermieristica godono di quell'esperienza.

La storia della professione infermieristica, fino a ieri era raccontata con le riviste di carta e i libri, ora ci si è spostati nel web.

Quando si apre un sito web questo viene registrato da una persona o una società che ha la responsabilità dei contenuti e soprattutto di mantenere il sito aperto o di chiuderlo.

Il web però ha memoria e la sua espressione è nel progetto https://archive.org/ che scansiona regolarmente i siti web e li archivia per i posteri.

Alcuni esempi

La storia recente del web infermieristico ha visto siti molto belli e professionali il cui risultato ancora oggi non è stato eguagliato, come ad esempio:

nursesarea.it nato nel 1996 da un progetto di Giuliana Centini, che è rimasto online fino al 2012 circa, ad oggi è stato il progetto più longevo in assoluto. La sua community infermieristica è stata un apripista per il mondo degli infermieri ed oggi molti siti web infermieristici hanno il forum.

inurse.it è uno dei progetti di divulgazione di linee guida internazionali, grazie alle capacità del suo ideatore Massimo Rivolo ha contribuito alla conoscenza dei contenuti e dell'importanza delle linee guida.

piagadadecubito.it è stato il sito web monotematico più specialistico del settore, mostrando che un infermiere poteva dire la sua in un settore che all'epoca era dei medici.

infermieri.com è stato il primo sito dedicato alla catalogazione delle tesi diventando la più grande biblioteca infermieristica le tesi sono ancora disponibili grazie ad archive.org l'ultimo archiviazione è del 2017 al link

infermierincazzati.it un progetto del giovane Ferdinando Iacuaniello (oggi nurse24.it) che si stava interessando delle problematiche infermieristiche ed è stato il primo che ha unito il web infermieristico al mondo reale dei reparti e delle piazze.

Infermieri e facebook

Nel 2005 in Italia arriva facebook e attraverso esso possiamo vedere gli infermieri riuniti in gruppi che siano per i concorsi, cultura o per protesta, è un cambiamento epocale anche per i siti web.

Prima del 2005 solo Google consentiva agli infermieri di trovare i siti web infermieristici, poi arriva facebook e la consegna dei contenuti arriva attraverso il passaparola.

Facebook causerà la scomparsa di molti forum, perchè il forum ha una community con delle regole comportamentali chiamate netiquette e chi scrive mostra lo storico e i suoi post che sono sempre rintracciabili e in caso di lite in ogni momento si può chiamare il fondatore del forum che è in Italia. Mentre facebook è un sito internet che utilizza il core della struttura del forum, ma mette al centro le persone al posto delle discussioni. La possibilità di scrivere quello che si vuole crea confusione sul concetto di libertà e in caso di segnalazione, chi segnala non vede più quel post e non sa se è il post segnalato è stato cancellato o se è lui che non lo vede più. Ma facebook è facile da usare ed esplode in termini di popolarità.

Con Facebook ci rendiamo conto della dimensione della community infermieristica e tutti i siti web creano pagine, gruppi e iniziano a divulgare i contenuti nei siti web chiamati social.

Esiste un altro ramo che esce dal del web classico e sono le applicazioni da installare direttamente sullo smartphone (app), che siano con apple o Google ci sono app infermieristiche e alcune sono simili ai siti web, altre offrono servizi e anche qui siamo davanti ad un cambiamento rilevante.

I siti/blog infermieristici oggi online sono tanti, e molto diversi, come i  siti delle associazioni infermieristiche, molte delle quali sono riconosciute associazioni scientifiche e condividono documenti utili alla professione che siano opuscoli informativi o veri e propri giornali online. Ogni provincia ha un  OPI con il sito web, circa 100, con le informazioni di servizio ma se hanno una rivista professionale è in evidenza nell'home page.

Oggi chi sta scrivendo la storia infermieristica?

Se stai pensando ad InfermieriAttivi.it ti ringrazio, ma invece  io terrei in considerazione tre punti di riferimento:

Il primo è la rivista scientifica Assistenza Infermieristica e Ricerca, AIR Online, è una rivista scientifica di alto livello grazie ad una direzione e un comitato editoriale scientifico di altissimo livello. L'unica pecca è che è a pagamento.

Il secondo è il progetto fadinmed.it, anche se il 2021 non ha presentato corsi ECM, rappresenta la formazione a distanza, esplosa con la pandemia 2020 in tutte le sue forme.

Due tipologie di progetti che mostrano l'alta qualità della professione infermieristica e ne aggiungerei un terzo.

Nurse24.it, il progetto dei tre fondatori, Ferdinando, Pietro e Ricky, ha portato il concetto di sito web ad attività editoriale di una community i nursereporter, mostrando che gli infermieri possono raccontare la propria professione mettendoci passione.

Internet cambia e i siti web hanno avuto un grande impulso dagli smartphone che li hanno resi disponibili in ogni momento della giornata.

Il grande numero di lettori dei siti fa si che la professione sia vista anche da chi vuole diventare infermiere o da chi cerca informazioni sanitarie, un grande numero di lettori richiede sempre di più una maggiore attenzione negli articoli o nei video e in generale dei contenuti realizzati in termini di qualità e responsabilità.

 

Foto di Gerd Altmann da Pixabay