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Giugno e Luglio caldi, le proteste degli infermieri dal nord al sud hanno un comune denominatore i tagli di personale, i risparmi che causano disservizi e l'indisponibilità da parte degli infermieri di diritti elementari.

Ferie, straordinari, permessi un orario di 36 ore, un turno stabile e chiaro per almeno un mese, dirtti normali per gli altri lavoratori, sono diventati diritti eccezionali per gli infermieri e vedono l'intervento sempre più frequente dei sindacati, Nursind e Nursingup in prima fila fra le news del web, ma anche i sindacati confederati sono in azione.

Sfogliando su internet ho trovato tantissime news forse ho tralasciato il tuo ospedale o forse no...

Vi ripropongo un elenco non esaustivo di news e notizie che ho trovato online in diversi siti, forse c'è anche il vostro ospedale se non c'è lo potete aggiungere e segnalare nello spazio commenti.

La situazione di protesta portata avanti in questi due mesi grazie ai sindacati è importante per segnalare le situazioni più drammatiche situazioni con dinamiche che sono note ed hanno come obiettivo la riduzione dei costi.

La regione definisce i criteri di accreditamento quindi i minuti di assistenza e indirettamente il personale necessario, quindi si apre il reparto ad organico pieno e poi?

Dopo inizia l'azione di risparmio, non si sostituiscono le maternità, non si sostituisce l'organico di sostituzione si negano i permessi e quindi si fanno i cambi e di solito le ore coperte diventano meno, piccoli passaggi che dopo qualche hanno nel pubblico si notano benissimo, ma facciamo i turni ci dicono insomma sei sempre a casa... e una serie di luoghi comuni.

Tanti colleghi in azione negli ultimi mesi.

Le News nei giornali online e locali (sono poi ripetute su numerose testate), mostrano una situazione nazionale a macchia di leopardo, ma è solo colpa della crisi, eppure le spese sanitarie dei paesi non dovrebbero entrare nei tagli, oppure è una ristrutturazione per rendere più efficenti gli ospedali?

Adesso si vedono le grandi ASL che gestiscono criticità di reparti in crisi, ma non sarebbe meglio se i sindacati aprono un tavolo di confronto nazionale prima fra di loro e poi con le ASL e le regioni, non è ora di chiarire quali sono le strategie legali di risparmio sul personale e quali mandano in crisi le persone e il sistema di assistenza?

Come infermieri ci occupiamo del benessere dei nostri assistiti e di garantirgli un assistenza adeguata nel rispetto dei loro diritti, e i nostri?

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