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L'associazione AIDA (Assistenza Infermieristica Domiciliare Ambulatoriale) sta crescendo nel panorama del territorio siciliano,.

AIDA ha un impegno costante nello sviluppo di nuove idee e corsi di aggiornamento come l'impianto ecoguidato del PICC, quindi ho proposto un intervista a  Manna Giuseppe e Flavio Ghibaudo.


Cosa è A.I.D.A.?

Un'idea. Un sogno di aggregazione infermieristica che in pochissimo tempo è diventata realtà, un progetto che, grazie alla confluenza di persone lungimiranti rivoluzionerà un modo di pensare.

Leggo molta convinzione in queste affermazioni, ma di concreto cosa avete fatto?

Abbiamo dato sfogo alle iniziative personali, le abbiamo supportate e incoraggiate, abbiamo messo insieme varie figure professionali per farlo, dando respiro a ciò che dà troppo tempo in Italia ci si dimentica di fare: sfruttare la creatività e l'ingegno italiano. Anche nell'infermieristica, anche in sanità, anche nel sociale e sopratutto a zero fondi pubblici (che offuscano il pensiero critico).

Quindi?

Siamo partiti facendo sviluppare corsi di formazione a chi non lo aveva mai fatto, ma aveva talento e passione. Abbiamo sondato e percorso strade a cui pochi credevano come i corsi sul posizionamento degli accessi vascolari per via ecoguidata.

Abbiamo proposto a soggetti privati e a multinazionali progetti innovativi fino a che uno di questi ci è stato finanziato. Il Centro Olistico Riabilitativo è un progetto ambizioso quanto innovativo, raccoglie quanto di meglio ci possa essere in ambito medico infermieristico e in campo olistico, con la magnifica ambizione di fare convergere le due filosofie.
Abbiamo poi cercato e coinvolto il meglio dell'infermieristica in Italia, chiaro ...in molti ci hanno snobbato, altri no. Flavio Ghibaudo è uno di quelli che ha creduto al nostro progetto dandoci una possibilità professionale formativa di altissimo livello.
Ed è proprio a Flavio che lascio volentieri l'altra metà dell'intervista.

Giuseppe Manna

L'impianto eco-guidato a cura dell'infermiere oggi è una realtà?

Voglio incominciare la mia risposta con una affermazione:
un conto è essere un infermiere che usa l'ecografo un altro è essere un infermiere che usa l'ecografia (ecograficamente.blogspot.it), questo perché spesso si riconduce l’utilizzo dell’ecografo, da parte dell’Infermiere, solamente al reperimento degli accessi vascolari e non si pensa mai, invece, a quanto l’ecografia possa essere la vera “rivoluzione Copernicana” nella professione infermieristica.
Certamente l’applicazione degli ultrasuoni alla venipuntura risulta essere di più facile “comprensione” ed “applicazione”, benchè le tecniche eco-guidate siano molteplici ed alcune anche molto complesse.
La letteratura internazionale ci offre svariati esempi di ecografia praticata dagli infermieri con ottimi risutati e prospettive future incoraggianti (ECOFAST in Triage).
L’ecografia infermieristica può rappresentare un efficace aiuto nel ridurre le difficoltà o la morbilità di talune pratiche assistenziali (ad esempio il cateterismo vescicale) e può validamente integrare la valutazione infermieristica del paziente (ad esempio la causa di dispnea respiratoria, la presenza di globo vescicale, stato di pre-shock volemico…).
La realtà italiana è stata caratterizzata da un importante sviluppo delle conoscenze sugli accessi vascolari da parte dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma istituendo nel 2003 il primo Master di I° livello per infermieri, dove l’uso dell’ecografo per reperimento vascolare era parte principale del programma formativo. Da allora l’istituzione dei Master a Torino (2008), Novara (2011) e Napoli (2012) hanno ulteriormente schiacciato l’acceleratore su questo tipo di applicazioni.
Se da un lato gli infermieri hanno avuto molteplici possibilità di approfondimento sul posizionamento ecoguidato di cateteri venosi tipo PICC o Midline dall’altra, invece, non vi è stata mai una istituzionalizzazione della pratica ecografica infermieristica a 360° dove il punto cardine fosse l’ECOGRAFIA. Questa lacuna è stata finalmente colmata con l’anno Accademico 2013-2014 con la realizzazione del Master di I° livello in METODICHE ECOGUIDATE PER LE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE istituito dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Torino.

Supportate anche l'infermiere nel proporre la tecnica in reparto?

Le tecniche di venipuntura ecoguidata sono varie, sicuramente quelle relative al posizionamento di dispositivi vascolari a medio-lungo termine devono essere conosciute ed approfondite da pochi in quanto queste procedure sono limitate, all’interno di qualsiasi struttura nosocomiale, ed è impensabile che tutti gli operatori possano avere una congrua casistica procedurale tale da conferire loro skill ad elevata professionalità.
In reparto è fondamentale, invece, conoscere le tecniche ecografiche per posizionare aghi cannula e fare prelievi su vene difficili, valutare il patrimonio venoso del paziente in ingresso e limitarne i danni da tentativi infruttuosi o incannulamenti inappropriati.

Farete corsi retraining come per il blsd?

In questo momento, in Italia, non vi sono possibilità di retraining, escludendo le attività propedeutiche (corsi PICC) realizzate in concomitanza dei principali congressi scientifici (i più appannaggio di Aziende commerciali di dispositivi vascolari) non vi è nulla di valido o validamente riconosciuto. Abbiamo intenzione di poter rivalutare, con frequenza annuale, i colleghi che avranno frequentato i nostri corsi, così da mantenere alte le conoscenze e dare la possibilità, anche a chi non è dato di partecipare ad eventi scientifici e/o master, di tenersi aggiornato e confrontarsi con gli esperti sulla propria pratica e sulle difficoltà riscontrate.


Sviluppi futuri?

Le idee sono tante, innanzitutto la creazione di un Ambulatorio Infermieristico Territoriale per il posizionamento di accessi vascolari, la loro gestione e la gestione delle complicanze catetere-correlate, poi realizzare un Centro di Riferimento Regionale per l’utilizzo dell’ecografia in ambito infermieristico, dove chiunque possa rivolgersi per qualsiasi problematica ad essa correlata, dove potersi confrontare o ottenere risposte da parte di esperti e istituire corsi di formazione specifici in ambito pediatrico, ambito oncologico ed emergenza-urgenza.

Flavio Ghibaudo

http://www.associazioneaida.it/

 

Grazie per la disponibilità

Franco Ognibene

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