logo E RLa regione Emilia-Romagna ha pubblicato sul BUR n.79 del 23.03.2016 periodico (Parte Seconda) due risoluzioni la n.1634 3 la 1648 dove prende atto della situazione del 118 bolognese e di altre province che si è venuta a creare.

La regione porterà la discussione nel consiglio stato-regioni per trovare una soluzione adeguata da una parte per crescita professionale dell'infermiere e per risolvere le ingiuste sanzioni che gli ordini dei medici hanno attuato. 

 

ATTO DI INDIRIZZO

RISOLUZIONE - Oggetto n. 1634 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte alla valorizzazione professionale degli infermieri in un quadro di equilibrio rispetto alla diversificazione dei ruoli, indicando inoltre con chiarezza le modalità di lavoro delle équipe di soccorso. A firma dei Consiglieri: Paruolo, Calvano, Boschini, Soncini, Molinari, Poli, Iotti, Mori, Marchetti Francesca, Caliandro, Cardinali, Zoffoli, Ravaioli, Bagnari, Pruccoli, Taruffi, Sabattini, Serri, Prodi, Torri, Bessi, Rontini, Montalti

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

gli Ordini dei Medici di alcune città dell’Emilia-Romagna hanno presentato esposti e aperto procedimenti disciplinari nei confronti di alcuni medici responsabili di aver redatto procedure e istruzioni operative che regolano l'intervento degli infermieri sulle ambulanze del 118, affermando che sarebbero state attribuite al personale infermieristico competenze che sono invece esclusiva prerogativa del medico.

Considerato che

il Sistema Sanitario Regionale dell'emergenza-urgenza dell'Emilia-Romagna è giustamente ritenuto un’eccellenza e punto di riferimento per i dipartimenti di emergenza dei sistemi regionali, nazionali ed europei; al centro del sistema di Emergenza vi è l'integrazione delle professioni (medica ed infermieristica) che hanno come unico obiettivo quello di un soccorso o di un servizio di emergenza massimamente efficiente ed umano.

Evidenziato che

l’art. 10 del D.P.R. 27 marzo 1992 (Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza), tutt’oggi in vigore, stabilisce che “il personale infermieristico professionale, nello svolgimento del servizio di emergenza, può essere autorizzato a praticare iniezioni per via endovenosa e fleboclisi, nonché a svolgere le altre attività e manovre atte a salvaguardare le funzioni vitali, previste da protocolli decisi dal medico responsabile del servizio”; tale dispositivo ben si coniuga con l’evoluzione della figura infermieristica, sancita dal DM 739/94 e dalla Legge 42/99, caratterizzata dal riconoscimento di specifica professionalità e responsabilità in ambito preventivo, curativo, palliativo e riabilitativo.

Tutto ciò premesso e considerato

rinnova

la propria fiducia nei confronti degli infermieri e dei medici della Regione Emilia-Romagna, che con la loro professionalità rendono la nostra Regione all'avanguardia e punto di riferimento nazionale e internazionale.

Impegna la Giunta

a definire le iniziative idonee per garantire la maggiore valorizzazione professionale degli infermieri, in un quadro di equilibrio e rispetto dei diversi ruoli (medico, infermiere, altri operatori sanitari), riconoscendo le esperienze pilota e indicando in modo chiaro, certo ed omogeneo le modalità di lavoro delle équipe di soccorso in modo da fornire ai cittadini il miglior servizio sanitario possibile, in particolare per quanto riguarda l’emergenza territoriale.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 2 marzo 2016 

 

ATTO DI INDIRIZZO

RISOLUZIONE - Oggetto n. 1648 - Risoluzione per impegnare la Giunta a predisporre, in sede di confronto Stato-Regioni, l'aggiornamento e la valorizzazione delle figure professionali infermieristiche, definire un approccio multidisciplinare degli operatori valorizzando la professionalità dei medici e degli infermieri, avviando inoltre un piano straordinario di assunzione di personale sanitario per sopperire alle carenze e far fronte ai carichi di lavoro. A firma della Consigliera: Sensoli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

nel corso degli ultimi anni in Italia c'è stato un cambiamento del rapporto medico-infermiere. Si è passati da una organizzazione quasi esclusivamente gerarchica in cui la figura del medico veniva posta culturalmente al vertice della scala e orientava gli infermieri alle loro mansioni, ad una cooperazione più indipendente e responsabile dei ruoli professionali, rispetto anche di ciò che è legalmente espresso nei rispettivi Codici Deontologici;

in un clima in cui viene continuamente richiesto un incremento dell'efficienza e dell'efficacia degli interventi, con appropriatezza, economicità ed aspettative sui risultati di cura, un miglioramento della qualità assistenziale per far fronte, a tutte queste necessità necessita di un approccio multidisciplinare dei professionisti della salute, quali medici ed infermieri, al fine di migliorare la risposta sanitaria.

Preso atto che

sembrano essere state presentate denunce alla Procura della Repubblica e richieste di procedimenti disciplinari verso i medici dell’emergenza che a Bologna, Modena, Ravenna e Piacenza, hanno redatto procedure e istruzioni operative che regolano l’intervento di infermieri sulle ambulanze del 118, attribuendo al personale infermieristico compiti di diagnosi, prescrizione e somministrazione di farmaci soggetti a controllo del medico;

allo stato attuale emerge che non vi è una recriminazione contro la figura professionale dell’infermiere da parte dei medici ma bensì una richiesta di legalità e una rivisitazione del profilo professionale dell’infermiere dando loro competenze ma anche un’adeguata formazione per compiere determinati atti;

il rapporto tra competenze e responsabilità professionali non può essere, nemmeno in parte, disgiunto.

Impegna la Giunta e l'Assessore competente

a farsi carico di proporre nelle sede di confronto Stato-Regioni un aggiornamento della normativa a riguardo alle figure professionali infermieristiche per una maggiore valorizzazione della professione e formazione;

a definire, nell'ambito delle proprie competenze, un approccio multidisciplinare dei professionisti della salute, quali medici ed infermieri, al fine di migliorare la risposta sanitaria, valorizzando le singole professionalità.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 2 marzo 2016

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