Corso FAD gratuito

l corso FAD da 5 crediti ECM «FRESCO RESEARCH SYMPOSIA - Malattia di Parkinson e parkinsonismi atipici», erogato interamente in lingua inglese, nasce da un interrogativo clinico centrale: quali ricadute concrete può avere la ricerca neurobiologica avanzata sull'assistenza e sulla riabilitazione quotidiana del paziente con Parkinson?

Promosso da Fresco Foundation, l'evento formativo è gratuito e fruibile online fino al 25 marzo 2027, con l'obiettivo di supportare i professionisti sanitari nel trasferire le più recenti evidenze neurobiologiche nella pratica clinica quotidiana.

Per l'infermiere — nei reparti di degenza neurologica o riabilitativa, negli ambulatori dedicati ai Disordini del Movimento e sul territorio (Infermiere di Famiglia e Comunità) — comprendere i meccanismi neurobiologici avanzati è indispensabile per pianificare interventi mirati di nursing, prevenire complicanze severe come le cadute, monitorare le fluttuazioni terapeutiche e sostenere il nucleo di cura.

Equilibrio, cammino e instabilità posturale: oltre la risposta dopaminergica

La prima sessione, coordinata dalla Prof.ssa Laura Avanzino (Università di Genova) e dal Prof. David Schoppik (New York University Grossman School of Medicine), affronta una delle problematiche assistenziali a più alto impatto: la compromissione di equilibrio (balance) e deambulazione (gait) nella Malattia di Parkinson e nei parkinsonismi atipici, quali la Paralisi Sopranucleare Progressiva (PSP) o l'Atrofia Multisistemica (MSA).

Mentre i sintomi motori cardinali dell'esordio (tremore a riposo, rigidità plastica, bradicinesia) rispondono significativamente alla levodopa, i disturbi assiali — instabilità posturale, perdita dei riflessi di raddrizzamento, festinazione e blocchi motori improvvisi (freezing of gait) — mostrano spesso una risposta parziale o nulla alla stimolazione dopaminergica. La ricerca dimostra il coinvolgimento diretto di network neurali sottocorticali, vestibolo-spinali, cerebellari e tronco-encefalici deputati al controllo sensomotorio e all'orientamento gravitazionale.

Implicazioni per il nursing clinico:

  • Stratificazione precoce del rischio di caduta: utilizzo sistematico di scale validate (es. Tinetti Balance and Gait Assessment, Berg Balance Scale, Timed Up and Go Test) per rilevare tempestivamente il decadimento dell'equilibrio statico e dinamico.
  • Gestione del Freezing della marcia: addestrare la persona assistita e il caregiver all'uso di stimoli esterni (cueing visivi come linee sul pavimento, o cueing uditivi ritmici/metronomo) capaci di bypassare i circuiti deficitari dei gangli della base e sbloccare l'avvio del passo.
  • Sicurezza ambientale e riabilitazione: consulenza attiva per la bonifica dei fattori di rischio domestici (eliminazione di tappeti, inserimento di maniglioni nei servizi, percorsi notturni illuminati) e cooperazione con il fisioterapista per programmi motori adattati e cueing training.

Dalla genetica alle reti cerebrali: comprendere la distonia e il controllo motorio

La disamina condotta dalla Dott.ssa E. Monfrini e dalla Prof.ssa Kristina Simonyan analizza la distonia su più scale dimensionali: dalle alterazioni genetiche alla disfunzione dei network cerebrali e dei meccanismi di plasticità neuronale.

Nei disordini del movimento, le contrazioni muscolari involontarie e prolungate provocano posture anomale, torsioni dolorose e marcata limitazione funzionale. La perdita dell'inibizione intracorticale e i fenomeni di mal-plasticità evidenziano come la distonia non sia un fenomeno isolato, ma una complessa disfunzione di rete che compromette l'autonomia nelle attività quotidiane (ADL).

Ruolo infermieristico nell'inquadramento e nel supporto:

  • Monitoraggio delle fluttuazioni motorie: tracciare la correlazione temporale delle posture distoniche rispetto alla terapia farmacologica, distinguendo le distonie mattutine a fine dose (early-morning dystonia) da quelle da picco dose o legate alla progressione di malattia.
  • Gestione del dolore muscolo-scheletrico e posizionamento: rilevare il dolore secondario alle deviazioni posturali (es. camptocormia, sindrome di Pisa, distonia cervicale), educando all'adozione di posture di scarico e all'uso appropriato di ortesi personalizzate.
  • Assistenza nelle terapie avanzate: preparazione e monitoraggio del paziente sottoposto a infiltrazioni locali di tossina botulinica o presa in carico peri-operatoria e gestione dei dispositivi nei candidati a Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS).

Microambiente infiammatorio e neurodegenerazione: il ruolo dell'infiammazione sistemica

La relazione del Prof. Roberto Ceravolo (Università di Pisa, AOU Pisana) approfondisce il legame tra ambiente infiammatorio e progressione del danno neuronale: «What inflammation has to do with Parkinson's Disease? The inflammatory environment of PD».

Le evidenze scientifiche documentano come la neuroinfiammazione cronica — caratterizzata da attivazione microgliale, rilascio continuo di citochine pro-infiammatorie e disregolazione immunitaria sistemica — costituisca un elemento chiave nella patogenesi. Fondamentale è il ruolo dell'asse intestino-cervello (gut-brain axis), dove alterazioni della permeabilità mucosale e disbiosi intestinale possono anticipare di molti anni la comparsa dei segni motori classici.

Interventi assistenziali ed educativi:

  • Interferenza cibo-farmaco con levodopa: il rallentato svuotamento gastrico e i processi flogistici locali alterano la farmacocinetica della levodopa. L'infermiere deve istruire la persona ad assumere il farmaco lontano dai pasti ad alto contenuto proteico (almeno 30 minuti prima o 1-2 ore dopo), prevenendo la competizione di trasporto tra aminoacidi neutri e principio attivo a livello della barriera emato-encefalica.
  • Trattamento proattivo della stipsi: sintomo non-motorio precoce e disabilitante, la stipsi richiede interventi educativi strutturati su idratazione, fibre alimentari, mobilizzazione ed eventuale ricorso concordato a lassativi osmotici (es. macrogol) per evitare occlusioni e favorire un assorbimento farmacologico costante.
  • Prevenzione e intercettazione delle infezioni: episodi infettivi intercorrenti (in particolare a carico delle vie urinarie o bronco-polmonari da disfagia silente) innescano picchi infiammatori sistemici che provocano un peggioramento motorio acuto, spesso scambiato erroneamente per una progressione inarrestabile del Parkinson.

Allucinazioni e disturbi neuropsichiatrici: la sfida della gestione relazionale

L'intervento curato dalla Prof.ssa Biyu J. He (NYU Grossman School of Medicine) e dal Dott. G. Bellini esamina la complessità clinica delle allucinazioni e dei disturbi psichiatrici nel paziente parkinsoniano.

I fenomeni psicotici (dalle allucinazioni visive minori di presenza o passaggio, fino a forme strutturate e deliri complessi) associati ai disturbi del tono dell'umore (depressione, ansia, apatia, disturbi del controllo degli impulsi) rappresentano la principale determinante di caregiver burden e di istituzionalizzazione precoce. Tali quadri scaturiscono dall'interazione tra degenerazione dei network percettivi, deprivazione del sonno (disturbi del sonno REM / RBD) e carico farmacologico, soprattutto a carico dei farmaci dopamino-agonisti.

Strategie per l'infermiere:

  • Rilevazione precoce e screening: indagare con approccio empatico e riservato i disturbi percettivi e del sonno — spesso taciuti dal paziente per paura o stigma — attraverso scale di valutazione e colloqui dedicati.
  • Relazione e supporto al caregiver: educare i familiari a non smentire le allucinazioni attraverso confronti logico-razionali frontali («non c'è nulla»), che generano frustrazione e aggressività, ma ad accogliere lo stato emotivo dell'assistito, rassicurarlo e deviare con dolcezza l'attenzione su stimoli concreti.
  • Revisione della sicurezza e monitoraggio: verificare l'adeguatezza degli stimoli visivi e luminosi ambientali (ombre e specchi possono innescare illusioni) e segnalare tempestivamente l'insorgenza dei sintomi allo specialista per la rimodulazione farmacologica o l'impiego ragionato di molecole atipiche prive di effetti di blocco dopaminergico extrapiramidale (es. quetiapina, clozapina).

Scheda riepilogativa dell'evento ECM

Parametro

Dettaglio

Titolo corso

FRESCO RESEARCH SYMPOSIA - Malattia di Parkinson e parkinsonismi atipici

Tipologia formazione

FAD Asincrona (Corso online gratuito)

Crediti ECM

5 crediti formativi

ID Provider

6633

Numero Evento

481697

Periodo di validità

Dal 26 marzo 2026 al 25 marzo 2027

Data del simposio scientifico

30 marzo 2026

Promotore / Piattaforma

FRESCO FOUNDATION (frescofoundation.eu)

Destinatari

Infermieri e professioni sanitarie dell'area riabilitativa e clinica

Faculty scientifica

L. Avanzino, D. Schoppik, E. Monfrini, K. Simonyan, R. Ceravolo, G. Bellini, Biyu J. He

👉 Iscrizione e fruizione:

Il corso è accessibile gratuitamente previa registrazione sulla piattaforma dedicata del provider:

LINK diretto per iscriversi o accedere al corso FAD

[PDF] del programma completo

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