Resistenza antimicrobica

La gestione delle infezioni correlate all'assistenza (ICA) e la diffusione di microrganismi multiresistenti (MDRO) costituiscono una delle sfide cliniche più complesse all'interno delle organizzazioni sanitarie contemporanee. In coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza (PNCAR), il provider Advanced S.r.l. (ID 1226) propone il corso di formazione a distanza asincrona intitolato "Resistenza antimicrobica. Dimensioni del problema e necessità della sorveglianza".

L'evento formativo, realizzato con il patrocinio delle principali società scientifiche di settore — SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), SIM (Società Italiana di Microbiologia) e AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani) —, assegna 2 crediti ECM e rimarrà fruibile fino al 30 dicembre 2026, salvo esaurimento posti.

Il razionale clinico per l'infermiere: sorveglianza attiva e prevenzione al letto del paziente

L'antimicrobico-resistenza (AMR) non è una tematica confinata ai laboratori di microbiologia o alle sole scelte prescrittive mediche. Nella realtà assistenziale quotidiana dei reparti di degenza, delle terapie intensive e dei contesti territoriali, l'infermiere rappresenta il fulcro operativo dei programmi di sorveglianza epidemiologica e di prevenzione della trasmissione crociata[cite: 44, 68]:

  • Appropriatezza della fase pre-analitica: L'esecuzione rigorosa dei prelievi colturali (emocolture con tecnica asettica prima dell'avvio della terapia antibiotica empirica, tamponi di sorveglianza per enterobatteri produttori di carbapenemasi o Candida auris) è indispensabile per evitare contaminazioni e garantire isolamenti mirati tempestivi[cite: 44, 45].
  • Applicazione delle precauzioni da contatto: La gestione tempestiva dei pazienti colonizzati o infetti da patogeni sentinella (C. difficile, MRSA, VRE, CPE) protegge gli altri degenti dalla diffusione nosocomiale attraverso le mani degli operatori o i dispositivi medici condivisi[cite: 44, 68].
  • Stewardship diagnostica e terapeutica: La corretta somministrazione oraria degli antimicrobici, il monitoraggio delle vie infusionali e la segnalazione precoce di segni di peggioramento settico o di fallimento terapeutico contribuiscono in modo diretto al buon esito clinico e alla riduzione delle resistenze.

Dati sintetici dell'evento formativo

  • Titolo del corso: Resistenza antimicrobica. Dimensioni del problema e necessità della sorveglianza
  • Provider ECM: ADVANCED S.r.l. (ID Provider: 1226) – Via S. Martino 25, Ancona
  • Patrocini scientifici: SIMPIOS, SIM, AMCLI
  • Tipologia: Formazione a Distanza (FAD Asincrona)
  • Piattaforma: www.advancedcongress.it
  • Periodo di disponibilità: Dal 30 settembre 2026 al 30 dicembre 2026
  • Durata didattica: 2 ore
  • Crediti formativi assegnati: 2 crediti ECM
  • Destinatari: Tutte le professioni sanitarie (infermieri compresi)
  • Obiettivo formativo AGENAS: N. 10 – Epidemiologia, prevenzione e promozione della salute, diagnostica, tossicologia con acquisizione di nozioni tecnico-professionali

Struttura del programma scientifico e faculty

Il percorso didattico concentra in due ore una disamina approfondita su cause, modelli di monitoraggio e strumenti operativi attualmente in sperimentazione nelle aziende ospedaliere italiane:

  • Apertura e moderazione dei lavori:
    • Monica Cricca (Professoressa Associata di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l'Università di Bologna; Dirigente Medico con Incarico di Alta Specializzazione in Diagnostica Batteriologica, Laboratorio Unico Area Vasta Romagna)[cite: 42, 44].
    • Massimo Sartelli (Chirurgo, esperto internazionale di infezioni chirurgiche e antimicrobial stewardship).
  • Relazione 1 – Perché monitorare la resistenza antimicrobica:
    • Stefania Stefani (Professore Ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso l'Università degli Studi di Catania; Past President SIM, componente del Comitato Nazionale PNCAR del Ministero della Salute e del comitato EUCAST)[cite: 42, 70, 72].
  • Relazione 2 – Come monitorare la resistenza antimicrobica:
    • Chiara Silvia Vismara (Direttore SC Microbiologia Clinica e Dipartimento Interaziendale Specialistico presso l'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano; coordinatrice GLACSA - AMCLI e referente Comitato Infezioni Ospedaliere)[cite: 43, 67, 68, 69].
  • Discussione collegiale e considerazioni conclusive[cite: 43].

Al termine delle sessioni è prevista la verifica dell'apprendimento mediante il consueto questionario online a risposta multipla per il conseguimento dei 2 crediti ECM.

Modalità di iscrizione

  1. Collegarsi al portale congressuale del provider: www.advancedcongress.it.
  2. Accedere all'area FAD / Corsi ECM con le proprie credenziali sanitarie oppure completare la nuova registrazione al portale.
  3. Selezionare nel catalogo eventi: "Resistenza antimicrobica. Dimensioni del problema e necessità della sorveglianza" (Provider ID 1226).
  4. Iscriversi selezionando la propria professione sanitaria e completare la visione dei moduli e il test finale entro il 30 dicembre 2026.

LINK per iscriversi al corso FAD nel sito del provider

[PDF] del programma completo 

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