gaveceltCari amici e colleghi,

Prima di lasciarVi all’argomento del mese, Vi ricordo che il prossimo appuntamento nazionale GAVeCeLT (1-2-3 dicembre 2015) si svolgerà a Milano e includerà il IX PICC Day, il IX Congresso Nazionale GAVeCeLT e diversi corsi formativi per medici e infermieri: ilprimo annuncio è già disponibile sul nostro sito; tra poche settimane Vi verrà inviato il secondo annuncio con il programma preliminare e il call for abstract.

Dal punto di vista educazionale, oltre alle consuete attività formative riguardanti gli accessi venosi organizzate presso la Università Cattolica di Roma in collaborazione con GAVeCeLT, Vi suggeriamo di non mancare ai Workshop organizzati presso la Università Cattolica di Roma per celebrare il decennale del Master Universitario sugli Accessi Venosi: il prossimo sarà quello dedicato a ‘Le nuove frontiere del Targeting Zero, dieci anni dopo’ (sabato 20 giugno).

Continueremo altresì con queste newsletter, che affronteranno mensilmente argomenti nuovi o interessanti presentati al PICC Day di Genova o negli altri nostri incontri scientifici e formativi.

Buon lavoro a tutti,
Mauro Pittiruti

L'ARGOMENTO DEL MESE: MEDICAZIONI TRASPARENTI CON SISTEMA DI FISSAGGIO INTEGRATO

Chi ha partecipato al VIII PICC Day svoltosi a Genova lo scorso dicembre avrà notato diversi contributi scientifici focalizzati sulla importanza della stabilizzazione dei dispositivi di accesso venoso (sia centrali che periferici) non soltanto per la prevenzione delle dislocazioni accidentali, ma anche per la prevenzione delle complicanze infettive e trombotiche.

È infatti noto come una mobilità eccessiva del catetere venoso in corrispondenza del sito di emergenza cutaneo comporta un aumento del rischio di contaminazione batterica per via extraluminale, poiché facilita l’inoculazione di germi nel sottocute circostante il catetere. 
Inoltre, il movimento eccessivo di una cannula o di un catetere all’interno della vena comporta un maggior rischio di trauma endoteliale cronico e quindi un potenziale aumento del rischio trombotico. Entrambi i fenomeni sono stati ben dimostrati nell’ambito dei dispositivi per accesso venoso periferico (agocannule, etc.) ma hanno rilevanza clinica anche e soprattutto nell’ambito degli accessi venosi centrali ad inserzione periferica (PICC) e in quelli ad inserzione cervico-toracica (CICC): si pensi a questo proposito al maggior rischio di infezione e trombosi a carico dei PICC che venti anni fa venivano inseriti alla piega del gomito, rispetto a quelli attuali inseriti al terzo medio del braccio; oppure, si pensi al maggior rischio infettivo e trombotico dei CICC con sito di emergenza a livello del collo, rispetto a quelli con sito di emergenza in sede sottoclaveare.

 

Ai fini di una protezione dell’accesso venoso dai rischi di complicanze (dislocazione, infezione, trombosi) è dunque opportuno stabilizzare in modo ottimale i cateteri venosi che fuoriescono dalla cute. Per quanto riguarda gli accessi venosi a lungo termine non totalmente impiantabili (CICC tunnellizzati-cuffiati e PICC tunnellizzati-cuffiati), tale stabilizzazione è ottenuta mediante una cuffia in dacron che fa parte strutturalmente del catetere stesso e che viene posizionata nel tratto sottocutaneo tunnellizzato. Per quanto riguarda tutti gli altri cateteri venosi esterni a breve e medio termine, tunnellizzati e non, predisposti per un accesso venoso periferico o centrale, occorre provvedere alla stabilizzazione attraverso una strategia multimodale basata su quattro principi:
1) scelta di un sito cutaneo di emergenza appropriato, mediante la scelta oculata del sito di venipuntura e/o mediante la confezione di una opportuna tunnellizzazione;
2) utilizzo di un sistema di fissaggio sutureless, scelto tra quelli disponibili sul mercato;
3) utilizzo di medicazioni trasparenti semipermeabili adesive, ovunque possibile;
4) in casi selezionati, apposizione di colla istoacrilica (cianoacrilato) intorno al sito di emergenza del catetere.

A proposito dei dispositivi per fissaggio sutureless, sono attualmente disponibili tre tipologie differenti: 
(a) sutureless device ad adesività cutanea (come i classici Statlock e Griplok, o i più recenti WingGuard e Modulare); 
(b) sutureless device ad ancoraggio sottocutaneo (SecuraCath), che sono stati già oggetto di una nostra newsletter; 
(c) sistemi di fissaggio sutureless integrati con la medicazione trasparente adesiva (per una descrizione delle caratteristiche tecniche, vedi qui). 
Di questi ultimi si è parlato ripetutamente proprio nel corso del PICC Day di Genova, dove sono state riportate numerose esperienze cliniche italiane: una presentazione orale e ben due poster, uno sull’utilizzo di tali dispositivi per stabilizzare i PICC e un altro sul loro utilizzo sulle cannule periferiche.

Il vantaggio economico e logistico di poter utilizzare due dispositivi in uno (medicazione trasparente + sutureless device) è intuitivo ed è stato sottolineato anche dai primi lavori comparsi in letteratura a proposito di questo nuovo sistema di fissaggio.

Per capire esattamente come si debba applicare e rimuovere tale nuovo dispositivo e per apprezzarne le caratteristiche e i vantaggi, è indispensabile ricorrere ad una esemplificazione visiva: Vi proponiamo perciò due video, uno sul fissaggio di un PICC e un altro sul fissaggio di una agocannula.

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