fleboclisi flebo set infusionaleL'infusione di farmaci e soluzioni per fleboclisi può avere un inconveniente, una complicanza, lo stravaso accidentale della soluzione infusa.

L'evento viene riferito più o meno rapidamente a seconda delle proprietà della soluzione. 

La sorveglianza delle fleboclisi quando si infondono chemioterapici è maniacale per i danni che uno stravaso può provocare, altri farmaci e soluzioni hanno una sorveglianza diciamo "ordinaria", però è importante prestare la massima attenzione ad ogni segnalazione del paziente.

 

L'infusione di farmaci e liquidi per fleboclisi avviene con un contenitore, flebo o flacone, con la soluzione collegata con un deflussore ad un agocannula o un butterfly (oggi molto raro) che entra nel circolo venoso.

Immagine tratta da https://pixabay.com/

La vena che ospita l'agocannula o il butterfly può cedere e diventare permeabile, oppure essere essere forata dal butterfly che è un ago metallico a causa di un movimento accidentale, il movimento può anche essere causa di uno spostamento dell'agocannula che si sfila e si ha un infusione della soluzione nei tessuti o come si dice, fuori vena.

Gli antibiotici e le soluzioni usati di frequente se rilevati tempestivamente non causano danni a lungo termine, ma gli effetti immediati sono meritevoli di attenzione.

Nel caso si abbia uno stravaso anche di fisiologica, questi si presenta con un gonfiore a volte molto vistoso, la dimensione di uno stravaso di fisiologica è spesso notevole, perchè la soluzione fisiologica da un leggero bruciore all'inizio poi il paziente non si accorge di nulla se non quando la dimensione del gonfiore è eccessiva.

In questo caso è sufficiente attendere ed il giorno dopo il braccio sarà tornato normale.

Lo stravaso di farmaci (non irritanti, non vescicanti) da gonfiori di più piccole dimensioni a causa del bruciore, in questo caso il farmaco si riassorbirà senza lasciare danni.

Comunicazione e comprensione del momento

In entrambi i casi è necessario rapportarsi con il paziente la comunicazione, la comprensione che è un momento preso sul serio deve essere trasmessa al paziente.

Questo perchè anche se non ci sarà un danno, la terapia è stata interrotta, il paziente dovrà ricevere un altro foro, non si devono trovare scuse o peggio colpevolizzare il paziente è una direzione sbagliata.

Il nostro operato è comunque compartecipe nella causa del malfunzionamento di qualcosa di cui siamo responsabili c'è un interruzione accidentale della terapia, noi ne siamo consapevoli e ci attiviamo con serietà e professionalità.

L'obiettivo che deve percepire il paziente è l'attenzione verso la ripresa della terapia il prima possibile.

Lo stravaso può dipendere da tanti motivi come ad esempio:

velocità eccessiva,

vena che non riceve, per il calibro o un irritazione locale,

malposizionamento, la posizione mobile, può essere causa di fuoriuscita.

Qualora ci siano dei fattori che sembrano evidenti si devono tenere in considerazione per il posizionamento della successiva agocannula.

Purtroppo a volte quando per farmaci e soluzioni standard il paziente presenta stravasi frequenti se possibile dobbiamo anche scegliere di non posizionare un agocannula ed indirizzare il paziente verso l'infusione in ipodermoclisi o il posizionamento di un CVC.

 

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