Fra i sistemi di valutazione del dolore la più nota ed utilizzata è la scala VAS, ovvero misuriamo il dolore da 0 a 10, per fare questo dobbiamo parlare con il nostro assistito.

Quando ci troviamo davanti ad un paziente che non è in grado di esprimersi, cosa facciamo, diamo per scontato che non ha male?

La scala PAINAD dovrebbe essere presente e condivisa fra medici e infermieri nei reparti dove i pazienti hanno deficit cognitivi ed aggiungo che se la si applica a tutti i pazienti è molto più veritiera della scala VAS ed ha effetti che vanno oltre la riduzione del dolore.

 L'età media si alza e forse vivremo tutti 100 anni ma non tutti saremo sani e capaci, forse ad alcuni potrà capitare un poco di encefalopatia vascolare o altro e arrivare alla demenza di grado diverso, il fatto di avere una demenza non implica che non si senta il dolore, ma semplicemente non lo si sa esprimere con gli stessi canoni e criteri comuni a tutti.

Oggi tanti anziani sono soggetti a diversi gradi di demenza e al di la dei problemi relazionali/sociali/psicologici possono essere soggetti a ricoveri ed interventi chirurgici ma come capire se stanno soffrendo cosa fare quando le parole non si possono usare?

Quando vediamo un cucciolo che soffre basta uno sguardo per capire la sofferenza, perchè con l'adulto invece non ce la facciamo, forse ci fa stare male e ci nascondiamo nella prassi e nei lavori oppure semplicemente non ci è stato insegnato.

 

Ogni giorno possiamo osservare in un nostro paziente affetto da demenza molti dettagli:

come respira,

come parla, l

'espressione del volto,

il linguaggio del corpo.

Tutti elementi che non richiedono una risposta verbale ma che possiamo osservare in pochi secondi, ma solo se osserviamo quello che è un momento sereno di quella persona, possiamo capire ed immaginare il dolore che prova.

La cefalea è terribile, pensare al proprio comportamento se non avessimo modo di dire a qualcuno di darci un paracetamolo e non avere aiuto o la speranza che un aiuto possa arrivare.

Io sarei terrorizzato.

La tabella I mostra la scala PAINAD e un grading del punteggio.

PAINAD italiana

 

La scala è semplice, sono 5 cose da guardare:

Respiro,

Vocalizzazione,

Espressione facciale,

Linguaggio del corpo,

Consolabilità

Una scala che dovrebbe essere presente in tutti i reparti dove possono essere ricoverati pazienti con demenza, la sua applicazione è immediata e consente all'infermiere di attivarsi per documentare l'episodio e chiedere un aggiustamento della terapia antalgica.

Il paziente con demenza che è più confuso del solito, irrequieto, il primo pensiero è che ce l'abbia con voi ma forse ha semplicemente male.

NON fatevi coinvolgere da quelle persone, colleghi o medici, che pensano che uno perchè ha dei deficit cognitivi non può soffrire (non posso scrivere cosa penso di queste persone e mi autocensuro), l'unica dimostrazione è fargli notare che se dopo la terapia antalgica, si calma, riposa o rientra in comportamenti abituali, forse il nostro paziente sentiva davvero male.

Di scale di valutazione ce ne sono diverse e averne una sola in reparto inserita per "norma di legge" è un motivo per snaturarla e non far comprendere l'importanza del monitoraggio del dolore.

La scala di valutazione del dolore PAINAD deve accompagnare la scala VAS in reparti con pazienti che hanno deficit cognitivi è un obbligo morale e lo prevede il codice deontologico.

L'utilizzo della scala PAINAD ha un effetto positivo anche se applicata a pazienti che possono risponderci, ad esempio l'ho usata con efficacia in chirurgia ortopedica.

In chirurgia ortopedica quando un anziano fa una protesi ha passato anni ad avere male, con tutti che gli dicevano cosa vuole deve sopportare, quindi è abituato a non dire che sta male. Possiamo notare una deamblazione ed una limitazione dei movimenti, alla domanda ha male, dice di no, alla richiesta di chiarimenti, dice che sopporta... quindi ha male? la risposta diventa si.

Quando la si usa in chirurgia o su pazienti dove è possibile avere chiarimenti verbali, gli si migliora tutto il decorso post operatorio, perchè:

hanno meno dolore,

si mobilizzano meglio,

si sentono più seguiti,

cosa importante hanno stima e rispetto per gli infermieri. 

 

 

Per approfondimento:

Quaderni dell'infermiere (LINK) (LINK2)

Scale PAINAD su Google (LINK)

 

Log in to comment