Rimozione punti di sutura, generalità e complicanze

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pexels klaus nielsen 6303598Spesso quando vengono rimossi i punti di sutura si da per scontato che vada sempre tutto bene, ma ci sono delle piccole cose che si possono osservare e categorizzare per cercare di fare la scelta migliore nell'interesse del paziente.

Le domande che più facilmente il nostro assistito ci pone sono:

  1. dopo quanto tempo si tolgono i punti;
  2. dopo quanto si può fare la doccia;
  3. dopo quanto si può riprendere a svolgere le attività di vita quotidiana o lo sport.

La ferita chirurgica che si realizza in seguito ad un intervento chirurgico è più o meno grande, si va dalla rimozione di un neo di pochi millimetri fino ad un un trapianto di cuore, due situazioni agli estremi.

Di norma, la ferita chirurgica viene realizzata in un intervento detto pulito, si parte dall'esterno della cute verso l'interno non incontrando organi colonizzati da microrganismi. In alternativa, si può avere una ferita a maggior rischio di complicanze infettive.

Le suture effettuate dal chirurgo possono essere di diverso tipo, non mi ci soffermo ma è molto interessante l'articolo su wikipedia (LINK).

Una volta arrivato il paziente in reparto o in ambulatorio per rimuovere i punti, si deve scoprire la ferita ed osservarla per vedere se ci sono:

  • punti staccati,
  • punti continui,
  • punti riassorbibili,
  • punti metallici.

La valutazione richiede l'osservazione della linea di sutura che in condizioni normali deve essere ben adesa e continua lungo tutto il suo percorso e la cute circostante non deve essere bagnata o arrossata.

La valutazione della ferita chirurgica per la rimozione dei punti è opportuno che venga effettuata dal chirurgo, a seconda della complessità dell'intervento.

  1. Dopo quanto tempo si tolgono i punti?

Dipende dalla sede dell'intervento, di solito vanno da un minimo di 7 giorni per le suture al volto fino ad un massimo di 30 per le suture nelle zone soggette a trazione come i piedi.

Non bisogna dimenticare che non c'è una regola fissa, la rimozione prevista può essere prolungata a seconda della sede, dell'età, dell'aspetto visivo della cute circostante che potrebbe far sospettare dei ritardi di guarigione.

Come si rimuovono i punti di sutura?

I punti metallici richiedono una pinza specifica detta "levapunti".

Le fasi della rimozione dei punti metallici sono:

  • lavaggio delle mani,
  • indossare DPI e guanti non sterili,
  • rimozione della medicazione,
  • disinfezione e valutazione della ferita,
  • rimozione dei punti con la pinza, ricorda alcune accortezze nel maneggiarla:
      • rimuove la confezione tenendo la pinza sterilmente in modo che la parte a contatto con i punti non venga appoggiata su superfici non sterili,
      • la parte inferiore della pinza va sotto il punto da togliere e la si chiude tenendo la base della pinza immobile,
      • la parte superiore si abbassa e preme sul punto metallico cambiandogli forma, quando la pinza è chiusa il punto si apre e lo si può sfilare, verso l'alto.
  • disinfezione,
  • si riposiziona una medicazione se necessario,
  • seguire le indicazioni specifiche per il post operatorio.

La ferita quando sono appena stati rimossi i punti metallici può presentare alcuni aspetti da considerare:

  • puntini che sanguinano, di solito non è nulla di serio e basta mettere una medicazione a piatto per evitare di sporcare gli indumenti,
  • piccoli scalini, di solito di pochi millimetri, questo capita perchè la cute non era ben giustapposta,
  • presenza di alcuni punti non sono bene adesi, la valutazione medica è necessaria per capire se ci sono tramiti, o se è sufficiente mettere degli steri-strip.

Rimozione delle suture in filo

Le suture in filo si prendono per un'estremità che sporge e si taglia uno dei fili che entrano nella cute e poi si sfilano.

Le suture continue possono essere visibili come un filo nero o blu che entra ed esce dalla cute oppure un filo che resta sottopelle ed emerge alle estremità. In questo caso si taglia un'estremità e quindi si sfila dall'altra.

Nel caso in cui il filo di sutura entra ed esce dalla cute lo si taglia in più punti e si rimuovono i piccoli filamenti facendo attenzione a non lasciarne nessuno in sede.

La ferita prima della rimozione dei punti come può essere?

Se va tutto bene si presenta lineare, la cute è normocromica, i punti sono ben distanziati, può essere presente del sangue essiccato, o al limite presentarsi leggermente arrossata lungo la linea, se no può esserci anche un problema di cute che ha sofferto per l'ambiente creato dal cerotto.

Si rimuovono i punti di sutura e se va tutto bene il paziente fa due domande tipiche che, se non fa, gli vanno ricordate.

  1. Quando posso fare la doccia?

Quando la ferita chirurgica è perfetta la doccia si fa dal giorno stesso o dal giorno dopo, dipende dal tipo di intervento.

  1. Quando posso riprendere le attività quotidiane o fare sport?

Quando i punti sono rimossi in condizioni normali la ferita chirurgica può essere considerata guarita, ma la ripresa dell'attività dipende sempre dal tipo di intervento subito.

A seconda dell'intervento può essere sufficiente una ripresa progressiva dell'attività, o essere necessario l'uso di pancere, tutori o altri tipi di ausilii per il tempo indicato dal chirurgo, fino al coinvolgimento di altri professionisti come ad esempio il fisioterapista, l'enterostomista, etc.

Rimossi i punti, mettiamo una medicazione?

Dipende sempre da come si presenta la nostra ferita: se dai punti rimossi escono delle goccioline di sangue, la medicazione avrà una funzione di protezione che eviterà agli indumenti di sporcarsi.

Quali complicanze gravi si possono osservare dopo la rimozione dei punti chirurgici?

Le complicanze più gravi, che non dipendono da infezioni, ma da problemi tessutali sono la liponecrosi e le aree necrotiche.

Nel caso in cui la ferita non sia perfettamente adesa e avviene una leggerissima trazione in cui i due lembi si distaccano ed esce un siero giallo cristallino a volte brillante, questo può voler dire che abbiamo una liponecrosi del sottocute.

La guarigione della ferita in queso caso si prolungherà e potrebbe richiedere medicazioni protratte nel tempo da effettuare al domicilio con attivazione dell'ADI.

La presenza di aree di cute di colore diverso perchè asfittiche e biancastre in un primo momento e necrotiche successivamente, prolungherà le medicazioni, perchè prima deve delimitarsi l'area di necrosi che dovrà essere rimossa in un secondo momento o in ambulatorio o in sala operatoria a seconda dell'estensione.

L'infezione della ferita spesso è correlata dalla presenza di un aspetto flogistico, cioè la presenza di pus e febbre. La sola presenza di un'area iperemica e di pus potrebbe anche essere correlata ad un rigetto dei punti o di piccole protesi impiantate.

La valutazione della ferita e delle condizioni del paziente consente una personalizzazione dell'assistenza che ci permetterà di ottenere il massimo del risultato e di rilevare tempestivamente eventuali complicanze per attuare una soluzione adeguata.

Per approfondimenti:

 

Foto di Klaus Nielsen