ferita melaLa ferita chirurgica è il punto di accesso che il chirurgo utilizza per poter operare e rimuovere la malattia. L'aspetto esterno delle  ferite chirurgiche sulla pelle a prima vista è simile tra loro ma la gestione cambia a seconda della sede e della complessità dell'intervento chirurgico.

La medicazione copre la ferita chirurgica che è una soluzione di continuo della cute, la quale è riavvicinata in tutti i piani con dei punti di sutura; l'importanza della sua cura è oggetto di molti studi e raccomandazioni di linee guida internazionali.

La ferita chirurgica è oggetto di molti studi e raccomandazioni perchè consente di rilevare quelle che sono le infezioni legate all'intervento chirurgico e alla gestione delle medicazioni successive.

Quando si inizia ad intervenire per la prevenzione delle infezioni correlate alla ferita chirurgica?

I momenti sono tre, la fase preoperatoria, perioperatoria e post operatoria.

La fase preoperatoria, la preparazione all'intervento chirurgico è stata molto trasformata dalle raccomandazioni, una volta era una prassi la rimozione dei peli (tricotomia) con la classica lametta e adesso invece si utilizzano, ove necessario, i rasoi elettrici. Un altro aspetto modificato dalle raccomandazioni è il bagno con disinfettanti che oggi ha un target di interventi ben preciso.

La fase perioperatoria si svolge in sala operatoria o immediatamente prima dell'intervento e le raccomandazioni interessano l'uso di antibiotici, di presidi specifici e di come fare la medicazione.

La fase post operatoria è concorde sul fatto che la medicazione fatta in sala operatoria non si tocca per 48 ore, l'epidermide si deve chiudere, il rischio di una medicazione fatta prima del tempo è di aggiungere ulteriori microrganismi.

La medicazione eseguita a domicilio rientra fra quelle che seguono le raccomandazioni delle linee guida della fase post operatoria.

La medicazione della ferita chirurgica può sembrare un'azione semplice ma si complica a seconda della presenza di drenaggi o di sedi in articolazioni o per la presenza di superfici curve.

La medicazione della ferita chirurgica a domicilio

La dimissione dal reparto, dal day service o dall'ambulatorio, comporta di proseguire la gestione della medicazione fino alla rimozione dei punti, in molti casi la tipologia di ferita richiede al paziente o al suo caregiver di gestire i diversi aspetti.

 

La medicazione semplice è su di una superficie piana, e copre la ferita chirurgica che può avere una lunghezza variabile, da 1 cm a 20-30 cm, la cute è tenuta vicino da punti di sutura che possono essere, metallici, filo non riassorbibile o filo riassorbibile. I piani cutanei sottostanti generalmente sono uniti con il filo riassorbibile che si riassorbiranno in tempi variabili da 30-90 giorni, nel frattempo sarà possibile percepirli al tatto come una durezza (non rossa, non dolente).

La richiesta di gestione della ferita a domicilio è molto variabile, va dal non fare nulla fino alla rimozione dei punti, alle medicazioni regolari.

L'indicazione a non toccare la medicazione richiede comunque di avere alcune attenzioni:

-non sporcare la medicazione, mantenerla asciutta e pulita,

-osservare l'aspetto della cute circostante, se si presenta arrossata, gonfia e dolente, avvisare immediatamente il chirurgo,

-osservare l'aspetto della medicazione, se si sporca o si stacca, va rifatta.

La ferita chirurgica in foto è in ottime condizioni.

ferita chirurgica

 

La medicazione della ferita chirurgica più semplice richiede dei passaggi di base

Fasi generali per organizzare la medicazione di una ferita chirurgica:

1) Lavaggio delle mani

2) Organizzare il materiale necessario, dall'inizio alla fine, compreso sacchetto per lo smaltimento dei rifiuti,

3) rimuovere la medicazione da sostituire

4) osservare la ferita

5) disinfettare

6) mettere la medicazione nuova

7) smaltire i rifiuti

 

Materiale:

guanti monouso (presi da una confezione nuova e dedicata, non quelli aperti da anni e usati per le pulizie di casa),

disinfettante, a cui non si è allergici, i più utilizzati sono amuchina 5, clorexidina 2%, iodio-povidone,

garze, 10cmx10cm in confezione sterile o in alternativa batuffoli di garza 5cmX5cm, la dimensione aiuta a mettere il disinfettante su di una porzione senza toccarlo,

medicazione/cerotto, verificare che non debbano essere modificate, ad esempio una medicazione a piatto del ginocchio può richiedere dei taglietti laterali per favorire l'adesività quando il ginocchio viene piegato,

sacchettino per i rifiuti, a domicilio è sufficiente un classico sacchetto nero.

 

Operativamente, tenendo presente che chi medica potrebbe essere la prima volta che lo fa:

Il lavaggio delle mani deve essere accurato per ridurre la flora microbica.

Quindi si posiziona il nostro paziente in una posizione confortevole per lui e confortevole per chi deve medicare, una volta deciso si posiziona tutto il materiale necessario in modo che sia ben raggiungibile.

Il materiale che utilizziamo per la medicazione si trova in confezioni internamente sterili, quindi vanno aperte con la massima attenzione per non toccarne il contenuto.

Aprire le confezioni subito prima dell'utilizzo agevolerà il lavoro e renderà l'operazione più veloce.

Guanti monouso, NON sono sterili e quindi dobbiamo ricordarci che sono da considerare sporchi e sono un dispositivo che protegge l'operatore ma non il paziente.

Osserviamo la medicazione prima di rimuoverla, si può rimuovere se:

la medicazione pulita,

la medicazione è sporca di sangue, se il sangue è secco, scuro,

Contattare il chirurgo o l'ambulatorio infermieristico se:

la medicazione si presenta sporca di sangue rosso vivo,

la sede si presenta rossa infiammata e dolente, mentre il giorno prima era normale

 

La sede è normale e decidiamo di rimuovere la medicazione ma non sappiamo se sotto il cerotto della medicazione ci sono dei flitteni e quindi va rimosso delicatamente (la rimozione a strappo la sconsiglio) la trazione del cerotto deve essere effettuata in modo continuo, osservando la cute e facendo una trazione restando vicini alla cute, così che la cute stessa possa offrire una maggiore resistenza.

Il bordo del cerotto potrebbe presentare delle flittene, si formano per due motivi, da allergia (raramente) o quando il cerotto viene posizionato esercitando un' eccessiva trazione, che a volte è necessaria per fare una compressione nell'immediato post operatorio.

Rimozione della medicazione:

Deve essere attuata facendo una trazione leggera, se fa male ci si ferma, non c'è fretta, ci sono sedi molto delicate e hanno una sensibilità maggiore, tipo la sede ascellare e inguinale; inoltre vi ricordo che la medicazione va tirata non verso l'alto ma il più possibile parallela all'epidermide.

Rimossa la medicazione, si getta nel sacchetto dei rifiuti che abbiamo pronto.

Nell'aspetto della ferita chirurgica, dobbiamo osservare almeno due cose, il taglio e la cute circostante.

La ferita chirurgica che sta bene e sta guarendo può apparire così, lineare, ben adesa, senza perdite di siero o sangue ma il condizionale è d'obbligo, perchè a volte anche un puntino arrossato può nascondere sotto qualcosa che non va bene.

La cute circostante deve essere normocromica.

Questa tipologia di ferita si disinfetta, io preferisco lo iodopovidone, perchè vedo se è distribuito bene sulla pelle e se lo sto contaminando con le dita.

Quindi si mette il disinfettante dal centro all'esterno con una passata singola, poi si butta.

Quindi si lascia asciugare il disinfettante o si rimuove l'eccesso poi si posiziona la medicazione nuova e stop.

Varianti, da un punto di vista descrittivo sono importanti perchè non tutte le ferite chirurgiche sono uguali.

Le medicazioni da fare a domicilio sono sempre meno, vuoi perchè ci sono anche ambulatori infermieristici che le eseguono, vuoi perchè sono sempre meno le situazioni che richiedono una medicazione perchè in alcune condizioni si lascia anche la ferita esposta.

Medicazioni che richiedono sicuramente una medicazione sono quelle con i drenaggi, con le deiescenze, sulle ferite nelle articolazioni che durante la fisioterapia possono presentare dei gemizi cioè dei punti dove si apre la cute ed esce del liquido siero ematico.

La medicazione all'esterno potrebbe essere sporca con del sangue secco e in questo caso con la rimozione si può osservare la ferita e vedere che non ci sono punti di gemizio ma questo non vuol dire che non emergano quando viene fatta la fisioterapia, perciò si disinfetta cercando di rimuovere i residui di sangue.

La medicazione sporca di siero, richiede un'ulteriore osservazione per capire la provenienza del gemizio che se è abbondante può richiedere di ripeterle con frequenza giornaliera.

La presenza di ematomi è da sorvegliare con attenzione e nel caso ci sembri essere un aumento andare dal proprio chirurgo il prima possibile, può esserci l'ematoma sottocutaneo e ha un volume di partenza che si riduce lentamente cambiando colore, se si organizza non viene riassorbito e diventa prima solido e poi liquido nel giro di diversi giorni, successivamente sarà aspirato.

Il video medicazione chirurgica, che consiglio di guardare per:

il lavaggio delle mani,

il ripiegamento della garza con disinfettante,

Si tratta di un video per una medicazione ospedaliera e quindi c'è la necessità di un uso di presidi superiore alla medicazione domiciliare.

 

 

 

Sitografia:

2016 LINEE GUIDA GLOBALI PER LA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DEL SITO CHIRURGICO

2017 Linee Guida CDC per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico

2018 WHO. Raccomandazioni basate sull’evidenza sulle misure per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico*

Imagini tratte da www.pixabay.com

 

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