Cosa fare? Sito/blog, forum, social o altro... basta pianificare

Il web consente di scrivere e divulgare le proprie idee o la propria immagine con diverse finalità. Avere un'idea da condividere è il primo passo, il secondo è avere un progetto che preveda cosa devi fare ma anche cosa devi imparare.

Come infermieri abbiamo una cultura scientifica che tocca l'ambito tecnologico, ma internet è l'ambiente dove la comunicazione e la tecnologia si fondono.

Premessa:

Sia che tu decida di utilizzare un'app, un social o un sito web è necessario che tu sappia che sei su internet un ambiente dove tutto avviene con un passaggio di dati digitali.

Questo è possibile grazie a tantissimi computer connessi in rete nel mondo e in centinaia di centri che li ospitano chiamati datacenter, attraverso questi computer puoi usare internet.

Quando ti colleghi ad internet stai utilizzando la proprietà digitale di una persona o una società, tutto quanto succede su internet è registrato e codificato, chi non rispetta gli standard informatici non può creare una risorsa funzionante.

Quando sento dire che basta fare qualcosa del tipo, faccio il buffone su tik tok e divento ricco. Non funziona così. Non funziona così perchè i saggi e i buffoni dei social e del web in generale sono degli esperti del loro settore, come quando vedi un comico di Zelig, o X Factor, ti sembra facile quello che fanno, ma lo fanno così bene perchè sono esperti della loro materia e ci hanno lavorato anche più di 10 anni.

Quindi qual è il tuo progetto?

Non è necessario lavorarci anni per iniziare a sviluppare un progetto, ma devi avere un'idea, decidere le risorse da utilizzare e quindi scrivere il tutto su un foglio, se lo hai fatto, hai iniziato ad abbozzare il tuo progetto.

Il tuo progetto è parlare in corsivo? L'hanno già fatto e con un ottimo risultato, ma oltre ad avere fantasia per immaginare qualcosa che non c'era, o se pensi di fare qualcosa che c'è già devi farlo meglio.

La conoscenza di quanto vuoi condividere deve essere unita alla conoscenza dello strumento che vuoi utilizzare e devi informarti regolarmente su entrambi gli argomenti.

Quando mettere online il tuo progetto?

Appena hai dei contenuti, video, audio, articoli, non aspettare, il motivo è che dopo un giorno, un mese o un anno potresti decidere di ribaltare tutto, la grafica, il testo ecc. se lo fai all'inizio avrai meno timori.

Qual è la risorsa giusta da utilizzare?

Devi fare delle prove, l'esperienza come utilizzatore di un social o di un sito web è diversa quando passi dall'altra parte dello specchio, perchè diventi il produttore ed ogni dettaglio è importante.

Per iniziare devi decidere se utilizzare il social o il sito web oppure entrambi.

Il social

ti offre uno strumento pronto all'uso per presentare i tuoi contenuti. Però quello strumento lo puoi personalizzare, solo nella misura che ti concede il proprietario. Il vantaggio è che una volta imparato come utilizzarlo al meglio ti devi concentrare su 3 elementi:

  • sulla tecnologia di produzione;
  • la scrittura dei contenuti;
  • la strategia di condivisione all'interno della community del social e all'esterno.

Il sito web 

Si trova all'opposto del social perchè è di tua proprietà, puoi utilizzarlo in versione basica o puoi fare la massima personalizzazione, puoi avere un sito da leggere o dove creare una community che contatti direttamente dal sito.

Il sito può essere personalizzato e in quest'ultimo è richiesta un minimo di competenze tecniche altrimenti l'impegno in termini di tempo è alto, oppure se ti affidi a specialisti l'impegno economico cresce.

Non c'è una risorsa migliore dell'altra dipende dai contenuti e dal tuo obiettivo, ti potresti trovare ad utilizzare più risorse contemporaneamente.

Quanto devo conoscere lo strumento che utilizzo?

Quando vieni identificato come content creator ti contatteranno per i corsi di formazione e marketing, ti diranno come fare soldi facilmente, e se fosse così facile te lo verrebbero a dire o li farebbero loro i soldi.

Quindi, inizia e valuta bene le conoscenze che ti servono, online ci sono corsi mirati, prima inisisti sul presentare quello che desideri poi inizia la conoscenza approfondita degli strumenti.

Ma non perderti, se apri un blog di cucina resta in cucina, se ti lasci prendere da internet ci sono materie dove potresti fare corsi per anni e quando hai finito sono obsoleti.

Come monetizzare il lavoro fatto?

Il modello più semplice lo vedi con gli youtuber in cui è presente la pubblicità nei video (inserita da youtube), ci sono i link verso amazon nel testo di descrizione, ci sono i prodotti brandizzati (realizzati da siti specifici), i patreon ma a questo punto sei al top (sostenitori diretti dello youtuber) ecc. ma puoi trovare anche sponsor diretti che mettono il loro logo o ti pagano per fare pubblicità sul tuo canale o sito.

Su internet ci sono molte opportunità di entrate e questo consente di avere un riconoscimento economico del tuo lavoro, ma dall'altra parte influenzerà le tue logiche di produzione, infatti a volte vedi video belli, ma creati solo per la pubblicità.

Dal punto di vista normativo/fiscale?

Come infermieri abbiamo l'obbligo del rispetto del codice deontologico h24, questo dipende non dal tipo di contenuto realizzato (video, podcast o articoli), ma dal fatto che siamo riconosciuti come infermieri.

Se il progetto ha un'entrata di minima, va messa in dichiarazione dei redditi e richiede di darne comunicazione al datore di lavoro se si ha un contratto come lavoratore dipendente, ma dipende dal tipo di progetto e da quanto rende. Mi spiego con due esempi:

se ad esempio fai lo youtuber e crei contenuti divulgativi/informativi, in quel caso stai facendo un lavoro artistico/creativo che ha un'entrata dalla pubblicità penso sia necessario comunicarlo al datore di lavoro,

se fai lo youtuber di prodotti e ti fai pagare da altre aziende per promuoverli è un attività che è creativa ma ha poco dell'artistico e sarebbemeglio autorizzati dal datore di lavoro.

Ovviamente chi ha la partita iva non ha obblighi in merito, salvo che non abbia firmato clausole capestro.

Se le entrate sono rilevanti e superano le entrate del lavoro dipendente si può aprire la p.iva, nel settore privato, è possibile su autorizzazione del datore di lavoro. Mentre nel settore pubblico è possibile se si fa un partime al 50% (con l'abolizione del vincolo di esclusività non è automatico che concedano l'apertura della p.iva).

I progetti infermieristici che vivono e si identificano con un'attività prevalentemente su internet sono pochi, un punto di riferimento a cui mi ispiro per la correttezza e serietà è Nurse24.it. I soci si sono messi in gioco ed hanno realizzato una vera e propria azienda di comunicazione multimediale specializzata nella divulgazione infermieristica.

Molti sono i progetti che invece di essere individuali preferiscono l'associazionismo e vedono la realizzazione di associazioni che realizzano corsi ECM sia in aula che fad e in questo caso hanno realizzato siti vetrina o ecommerce ed utilizzano i social come canali divulgativi o di vendita. Ma il sistema associativo ha tempi tecnici di approvazione e gestione più lunghi e non consentono di fare esperienza sul campo con la velocità che internet richiede.

Come sostenere il proprio progetto spendendo poco?

Che il tuo progetto preveda un sito o un social possono essere promossi e sostenuti con la pubblicità tramite Google ADS, ma se le entrate diminuiscono il progetto si spegnerà.

Ci sono diverse strategie che si integrano e sono:

Creare una comunità attrono al brand e alle persone che lo rappresentano, questo vuol dire avere una Newsletter, un forum, un gruppo o una pagina social ed essere presenti regolarmente per rispondere alle domande, anche le più semplici, perchè ogni risposta ti offre la possibilità di far conoscere i tuoi principi e i tuoi saperi.

La divulgazione del proprio lavoro o pensiero tramite articoli o documenti in pdf su un altro sito, consentendo all'altro sito di scrivere qualcosa che lo fa conoscere sul proprio è uno scambio alla pari e a parer mio è la scelta migliore.

Le regole etiche

Ultimo aspetto che cito, ma primo per importanza, che spesso dimentichiamo come facciamo le cose, i mezzi che usiamo per condividere i nostri contenuti devono rispondere non solo alle leggi, ma anche ad un comportamento etico e morale adeguato alla professione.

Serve sempre un sito o un social per far conoscere il proprio progetto?

Dipende dal tuo progetto, è possibile avere solo il canale social e appoggiarsi sul sito di altri oppure avere un sito e collaborare con dei canali social.

Ma se il proprio progetto è farsi conoscere per fare corsi ECM in aula o promuovere un ebook allora è possibile farsi conoscere con articoli sui siti web, una volta creata una rete di contenuti chiunque cercherà qualcosa sul tuo argomento troverà un tuo articolo o video arrivando a te.

Le strategie sono tante e le persone coinvolte nel web marketing ogni giorno sono decine di migliaia l'importante è non credere ai miracoli di chi millanta metodi di guadagno facile, perchè se fosse facile lo farebbe lui in primis.

Riuscire si può, ma richiede tempo e obiettivi che stanno con i piedi per terra e crescono piano piano.

Foto di Werner Moser da Pixabay

Formazione, corsi e FAD gratuiti

Domenica 12 maggio, in occasione del 19° Congresso Nazionale di ANIMO ho partecipato a...
Il Corso FAD gratuito da 1 credito ECM per infermieri e altri professionisti sanitari...

Studenti, letture specialistiche

15 Maggio Patologie
Introduzione L'ascite, dal greco "askos" che significa sacco, è una condizione medica...
03 Maggio Patologie
Neisseria meningitidis (il meningococco) è un batterio Gram-negativo che colonizza in...

Concorsi appena pubblicati