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Il modello per intensità di cure comporta un cambiamento importante a diversi livelli dall'organizzazione ospedaliera all'organizzazione infermieristica.

Nell'ambito dell'organizzazione infermieristica, vengono coinvolte sia le attività che sono molto più diversificate con diverse abilità ma come conseguenza anche la definizione dei carichi di lavoro deve avere modelli diversi.

Possiamo definire l'intensità di cura come:

il Livello di cura richiesto dal singolo caso conseguente ad una valutazione di instabilità clinica (associata a determinate alterazioni di parametri fisiologici) e di complessità assistenziale (medica e infermieristica).

L'intensità di cure è un modello che semplicemente categorizza l'assistito che entra in ospedale e a seconda del problema riceverà l'assistenza adeguata in un ambiente lavorativo con risorse adeguate.

Se a parole sembra semplice è necessaria una riorganizzazione a tutti i livelli, la ricompensa sarà un allocazione migliore delle risorse un uso efficente dei posti letto e delle risorse per la salute dei cittadini.

I fulcri di questo modello sono l'assistito, gli operatori sanitari e l'ambiente di lavoro.

-L'assistito, il paziente deve essere al centro dell'organizzazione e dei percorsi per capire come ottimizzare al meglio le risorse per affrontare l'instabilità clinica dell'assistito.

-Gli operatori sanitari e i dirigenti sono chiamati ad un cambiamento totale.

L'intensità di cure richiede un cambio di tipo organizzativo e gestionale a livello dirigenziale e poi si arriva ad un cambiamento degli operatori sanitari, che devono riorganizzare le attività e le esigenze formative per mantenere una preparazione sulle tecniche infermieristiche adeguata.

-l'ambiente di lavoro l'ospedale che ha una progettazione per intensità di cure se vuole mettere al centro il paziente non può essere progettato ed avere reparti realizzati come un contenitore dove mettere tutti i servizi che servono.

Ci sono diversi ospedali che ad iniziare dal 2009 hanno scelto il percorso per intensità di cure a Forlì il Morgagni-Pierantoni", l'AO Ospedali Riuniti di Bergamo e poi a Milano, Porretta Terme, Prato, Firenze ecc..

L'assistenza infermieristica per intensità di cure potrebbe essere la direzione del futuro dell'infermistica, anche se è un modello complesso che richiede un impegno notevole che deve essere coordinato e condiviso dalla dirigenza e dall'operatore sanitario per averne un idea è possibile visionare gli atti del Convegno nazionale “Modelli di assistenza ospedaliera per intensità di cura” (Bologna, 29-30 marzo 2012) LINK

Un aspetto innovativo che si apre è il calcolo del personale, se è insufficente non si avrà un assistenza adeguata ma allo stesso modo se il personale è eccedente si avrà un calo dell'attenzione e quindi una buona possibilità di fare errori banali.

Un documento interessante è "La Quantificazione Della Risorsa Infermieristica In Rapporto Alla Complessità Assistenziale" messo online da Dario.

 

 

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