ministero saluteDurante la preparazione del concorso di Bologna ho avuto modo di vedere questo documento e leggendo fra le righe da molto spazio agli infermieri, soprattutto alla gestione domiciliare e alla figura del case manager.

Il documento parte dalle premesse e coglie le raccomandazioni OMS, ma non solo teorie, razionalizzazione delle risorse economiche attraverso una spesa mirata e consentitemelo noi siamo un bersaglio....

Il piano è dedicato ad ottimizzare le risorse dedicate alle malattie croniche ed interessa moltissimi professionisti, vero che ogni uno si vedrà al centro e non possiamo essere da meno.

Il piano Nazionale Cronicità non chiede soldi a priori ma da indicazioni su come spenderli, un cambiamento epocale dai tagli trasversali a cui siamo abituati.

Le malattie a cui si rivolge sono:

-malatie renali croniche e insufficienza renale;

-malattie reumatiche croniche: artrite reumatoide e artriti croniche in età evolutiva;

-malattie intestinali croniche: rettocolite ulcerosa e malattia di Crohn;

-malattie cardiovascolari croniche: insufficenza cardiaca;

-malattie neurodegenerative: malattia di Parkinson e parkinsonismi;

-malattie respiratorie croniche: BPCO e insufficienza respiratoria;

-insufficienza respiratoria in età evolutiva;

-malattie endocrine in età evolutiva;

-malattie renali croniche in età evolutiva.

Malattie che hanno una complessità alta sia come esordio più o meno subdolo ma spesso coinvolgono comordilità e la situazione si complica quando coinvolge familiari, caregiver ed i servizi più o meno accessibili.

Risorse distribuite in modo diversissimo a livello nazionale in tutti i punti di vista possibili ed immaginabili.

Il piano parte bene e per ogni malattia prevede delle macrofasi specifiche, le macrofasi sono:

fase 1 stratificazione e targeting della popolazione

fase 2 promozione della salute, prevenzione e diagnosi precoce

fase 3 presa in carico e gestione del paziente attraverso il piano di cura

fase 4 erogazione di interventi personalizzati per la gestione del paziente attraverso il piano di cura

fase 5 valutazione della qualità delle cure erogate

Macrofasi che per ogni patologia partono dalla comprensione delle dimensioni poi passano all'azione a seconda delle problematiche generali note.

I nuovi spazi d'azione in ambito infermieristico sono enormi a diversi livelli:

organizzativo,

formativo,

operativo sia esso generalista che specialistico.

Infermieri e oss sul territorio vanno formati e secondo le patologie specifiche, questo aspetto il documento lo ribadisce per ogni patologia ed è tutto lavoro da fare ed organizzare.

Cosa nuova è la valutazione delle cure erogate, questo vuol dire che quanto fatto può essere dimostrato dati alla mano.

Non sarà domani, forse sarà fra 10 anni ma se hai più di 40 anni o ci sei vicino/a questo piano ci riguarda non solo operativamente come infermieri ma perchè nel tempo ci troveremo ad esserne sempre più utilizzatori.

Nel web ci sono diverse risorse disponibili:

LINK documento completo dal sito IPASVI

LINK documento sanità24 in un pdf molto elegante

LINK slide riassuntive

 

 

 

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