Come fare per farsi riconoscere il titolo di infermiere conseguito in un altro paese?

Spesso per prima cosa si chiede in giro e si ricevono le risposte più disparate mentre è sufficiente una breve ricerca su internet per avere delle risposte ufficiali.

 Ringrazio Sandra del forum che ha posto la domanda, come faccio a farmi riconoscere il titolo di infermiera che ho preso in Germania?

Non avendone un idea dato che non è un campo di mia competenza faccio una breve ricerca con Google e arrivo subito sul sito del ministero Della Salute.

Ad esempio cercando con i dati di un collega dell'Albania che ha conseguito il titolo in albania il form si presenta come da immagine sotto.

cerca moduli e servizi

http://www.salute.gov.it/ProfessioniSanitariePubblico/

In basso c'è il link con la pagina corretta che presenta i moduli, le informazioni e i tempi, ma non solo i recapiti per contattare la persona che segue la pratica.

Quanto costa?

 

La marca da bollo e l'affrancatura.

La pagina riporta una breve sintesi:

Per ottenere il riconoscimento di un titolo sanitario conseguito in un Paese extracomunitario, ai fini dell'esercizio in Italia della corrispondente professione sanitaria,l'interessato deve presentare domanda in bollo al Ministero della Salute corredata di apposita documentazione indicata nella modulistica.
Qualora la documentazione non è completa l'ufficio richiede l'integrazione dei documenti mancanti. Al termine dell'istruttoria può essere emesso:

 

  • un decreto di riconoscimento;
  • un riconoscimento subordinato al superamento di una misura compensativa;
  • un provvedimento di diniego;

 

E per la collega che lavora in Germania e vuole rientrare, si fa in un attimo e il risultato nella pagina (LINK), mettiamo che abbia la cittadinanza italiana e che il solo titolo sia stato conseguito all'estero, poi clicchiamo "avvia ricerca".

cerca servizi riconoscimento titolo tedesco

http://www.salute.gov.it/ProfessioniSanitariePubblico/

 

Si apre la pagina che riporta:

I cittadini comunitari in possesso di una qualifica professionale sanitaria che intendono spostarsi, per la prima volta, sul territorio italiano per esercitare, in modo temporaneo e occasionale, una prestazione di servizi devono presentare al Ministero della Salute in anticipo una dichiarazione preventiva di spostamento in anticipo, corredata della prevista documentazione.
Il Ministero della Salute  entro un mese dalla ricezione della dichiarazione comunica l'esito del controllo istruttorio e in caso rilevi una differenza sostanziale tra la qualifica professionale del prestatore e la formazione richiesta in Italia, dalle norme nazionali, applica una misura compensativa.

 

Chi può richiederlo

Cittadini comunitari che hanno conseguito una qualifica sanitaria in un Paese dell'Unione Europea, Area SEE (Norvegia Islanda Liechtenstein) o Svizzera (c.d. prestatore) e che intendono  spostarsi  sul territorio italiano per esercitare, in modo temporaneo e occasionale, una prestazione di servizi.

 

Cosa serve per richiederlo

Le informazioni relative al modello di domanda e all'elenco dei documenti da trasmettere sono riportate nel modello C2  e nell' allegato C2.

 

Moduli

 

 

 

Come si presenta la richiesta

 

  • Posta tradizionale
    Ufficio destinatario: Direzione Generale delle Professioni sanitarie e delle risorse umane del servizio sanitario nazionale (DGPROF) - Ufficio 2 - Riconoscimento titoli delle professionalità sanitarie e delle lauree specialistiche e magistrali
    Indirizzo destinatario: Viale Giorgio Ribotta, 5 - 00144 Roma
  • Consegna a mano
    Indirizzo: Viale Giorgio Ribotta, 5 00144 Roma

 

 

Quanto tempo ci vuole

Un mese dalla presentazione della dichiarazione e della documentazione completa. In caso di difficoltà che causi un ritardo, due mesi dalla presentazione della documentazione completa.

 

Quanto costa

Non è previsto il pagamento di alcuna tariffa

 

Come viene comunicato l'esito

 

  • Posta tradizionale

 

Mi sembra che si sia semplificato molto il concetto di burocrazia e se manca qualcosa si viene contattati di persona e non servono intermediari.

Ovviamente poi c'è l'iscrizione al collegio della provincia dove si vuole esercitare e il superamento della prova di conoscenza della lingua italiana.

 
 

 

 

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