formazioneIl codice deontologico non è stato pensato e scritto per internet, eppure dato che una sua parte affronta temi riguardanti i rapporti fra infermieri quando due persone si identificano come infermieri e si confrontano su temi infermieristici lo si deve applicare?

Nelle discussioni su internet si scrive in fretta, male, si scrive come si parla ma per questo i fraintendimenti sono all'ordine del giorno.

Quando è stato elaborato il codice deontologico le community infermieristiche erano presenti solo nei forum e un forum ha un responsabile, una persona fisica che risponde per tutti e quindi veniva applicato un certo contenimento alla foga e alla capacità di lasciarsi andare.

Oggi facebook fa credere di essere liberi di fare tutto di esser da soli  in una prateria dove si può fare tutto ed urlare al vento tutti i nostri pensieri belli o brutti, ma la propria libertà ha confini ben precisi che finiscono quando inizia la libertà altrui e su internet siamo tutti vicini vicini.

 

Il codice deontologico è espressamente indicato per il mondo reale, al capo V riporta i 6 articoli di riferimento per i rapporti fra colleghi, internet è complesso e rientra in un diversi settori specialistici dell'informatica e ieri aveva delle regole e dei principi, oggi ne ha di nuovi e domani chi lo sa.

Il codice deontologico dell'infermiere su internet lo dobbiamo ricordare come fosse una legge?

Io penso che sia più utile averlo in mente come quella che potremmo definire una luce guida che ci aiuta a capire in ambito web infermieristico cosa sta accadendo.

Ad esempio 41 e 42:

Articolo 41

L'infermiere collabora con i colleghi e gli altri operatori di cui riconosce e valorizza lo specifico apporto all'interno dell'équipe.

Articolo 42

L'infermiere tutela la dignità propria e dei colleghi, attraverso comportamenti ispirati al rispetto e alla solidarietà.

Ci sono parole chiave, équipe e colleghi, queste parole ci localizzano bene e ci troviamo nelle discussioni dei gruppi dei forum e parole chiave che ci dicono come agire correttamente che sono valorizza, dignità, rispetto, solidarietà.

Noi stessi non riusciamo a riconoscere le situazioni in cui abbiamo esagerato perchè dal momento che esprimiamo un idea lo facciamo perchè pensiamo sia giusta quindi dobbiamo metterci nei panni degli altri (ma con giusta misura altrimenti ci blocchiamo) e pensare se da un altro punto di vista abbiamo esagerato.

Ricordate delle situazioni in cui gli altri potrebbero riconoscere una vostra mancanza nelle discussioni? Non credo.

Ma non solo il termine colleghi implica anche che si applica anche fra siti web infermieristici con le parole chiave valorizza, dignità, rispetto, solidarietà dovrebbero dare una direzione chiara.

 

Articolo 43

L'infermiere segnala al proprio Collegio professionale ogni abuso o comportamento dei colleghi contrario alla deontologia. 

Questo è più difficile, cosa segnalare al collegio, la discussione di un momento quando eravamo alterati, perchè non fermarsi prima, la discussione è avvenuta in un gruppo, c'è un responsabile ed a lui ci si deve rivolgere perchè è lui che ne rispondere, alcuni gruppi fanno tutti responsabili ma è una policy che non piace e la gente poi se ne va.

Articolo 44

L'infermiere tutela il decoro personale ed il proprio nome. Salvaguarda il prestigio della professione ed esercita con onestà l’attività professionale.

L'infermiere agisce perchè tutela se stesso la professione e agisce ancora con onestà, questa è molto difficile, se uno skrive con le k che facciamo lo bruciamo?

Articolo 45

L’infermiere agisce con lealtà nei confronti dei colleghi e degli altri operatori.

Lealtà "Onestà dichiarata e ammirevole, costantemente associata a franchezza o a sincerità" questo è un aspetto che secondo me tocca molto i siti web.

Su due fronti, il primo è il copia incolla di articoli, danneggia il sito che ha realizzato l'articolo originale.

Mi spiego, un sito web ha peso/valore se ha visite, se i visitatori leggono il sito e aumentano il tempo di permanenza, un esempio se io copiassi in toto un articolo del sito nurse24.it gli faccio un danno, perchè il lettore legge sul mio sito e non va su nurse24.it e quindi ha meno visite, ha meno lettori attivi e quindi google lo ignora.

Oppure capita che il lettore per tutto l'articolo pensa che sia un bravo scrittore poi si accorge in fondo che c'è un piccolo link che porta al sito di riferimento, ma in pochi ci fanno caso e molte volte va fatta bene e il copia incolla non causa danni ma prestigio.

E' una scelta personale dell'autore del sito/blogger ma deontologicamente non la ritengo corretta.

Attenzione vale per gli articoli gli avvisi di concorsi i corsi ECM o altro hanno finalità diverse, che mette un annuncio di lavoro, un concorso, non gli frega nulla della visibilità gli interessa raggiungere l'obiettivo dichiarato, di avere un risultato, tante persone al colloquio di lavoro, tanti iscritti al corso ECM o altro.

 

Il secondo è sullo scrivere i titoli, anch'io cerco titoli flash che prendono il lettore così ci sono più visite, ma c'è un limite fra la fantasia e l'inganno?

Perchè dopo il titolo e l'immagine di apertura devono esserci i contenuti.

 

Articolo 46

L’infermiere si ispira a trasparenza e veridicità nei messaggi pubblicitari, nel rispetto delle indicazioni del Collegio professionale.

Questo articolo riguarda l'attività professionale e ci ricorda l'area di competenza del collegio che è l'agire infermieristico nel rapporto infermiere paziente o come in questi articoli infermiere infermiere.

I messaggi pubblicitari sono presenti nei siti e spesso sono immediatamente evidenti come i banner di google (adsense) che danno un entrata oppure i banner di amazon.

Però spesso se si segnala un corso ECM o altri prodotti non ci sono sponsorizzazioni ma solo la volotà di far conoscere cose nuove.

 

Oggi non c'è ancora un etica infermieristica del web è lasciata alla buona volonta dei moderatori e al giudizio personale, ma l'ambiente infermiere e internet sta crescendo e si sta diversificando dai siti web e forum tradizionali ai giornali online oppure i gruppi di facebook che creano a loro volta siti web, siti che hanno pagine facebook a cui sono collegati..e poi le app... in un network sempre più complesso, questo oggi e domani?

 

Franco Ognibene

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