Il corso FAD ECM gratuito per infermieri dal titolo "SM E WEB: CRITICITА E OPPORTUNITА. IL PROCESSO DECISIONALE TRA RESPONSABILITА DEL CURANTE DIGITALIZZATO E ASPETTATIVE DEL PAZIENTE INTERNAUTA" sarà attivo fino al 31 dicembre 2016.

Gli ultimi corsi FAD gratuiti sono accreditati fino alla fine del 2016 forse perchè il triennio scade e dopo forse cambieranno qualcosa... non so.

 Il corso FAD è uno dei primi nel suo genere ed è dedicato alla coumunicazione con l'assistito che usa internet, sono curioso di vedere come andrà a finire questo corso.

Nello specifico l'assistito è affetto da Sclerosi multipla e quindi online reperisce molto materiale informativo, ma tante informazioni non creano necessarimanete una persona più informata.

Al corso FAD si accede dall'home page http://fad.gruppocic.com/

Quindi si clicca sul pulsante registrati e compaiono tutti i campi con le nostre informazioni da inserire.

Fatto questo si ricevono user e password sulla mail.

Si inseriscono nella pagina di login e ci si ritrova iscritti al corso è un attimo, veramente facile.

Nella Home ci sono tutte le informazioni per fare il corso.

I documenti da studiare, adesso ne vedo uno online, forse dopo mi permettono l'accesso agli altri.

I test di apprendimento, adesso ho il primo test per la prima dipsensa.

Molto carina la presenza di un box informativo, 110 iscritti, 5 online e 22 che hanno terminato il corso.

Il file del corso è un pdf caricato con google docs ed è possibile salvarlo nel proprio Drive per gli iscritti a google o nel proprio PC.

 

La descrizione del corso tratta dall'home page del sito web (LINK):

 

SCLEROSI MULTIPLA...Descrizione sintetica del corso: Nell’era del Web e della e-Healt la gestione della sclerosi multipla va rapidamente modificandosi ponendo il curante di fronte a sfide impegnative fin dalla fase di comunicazione della diagnosi. Sempre più spesso il "paziente/persona" web-informato chiede di partecipare ai processi decisionali che lo riguardano e, in particolare, di discutere sulle possibili strategie terapeutiche. Di fatto la disponibilità di nuovi farmaci non ha impatto solo sulle aspettative terapeutiche del clinico, che dovrebbero essere proiettate sul lungo termine, ma anche su quelle del paziente, naïve o già in trattamento, che è invece prevalentemente focalizzato sul breve termine. In altri termini, il processo decisionale appare fortemente condizionato dalle richieste del paziente.

L’eterogeneità delle informazioni disponibili dalle tante fonti accessibili (famiglia, caregivers e, soprattutto, il Web con i numerosi forum) contribuisce a generare disorientamento e falsi miti, complicando il percorso terapeutico. In questo contesto può indebolirsi la relazione di fiducia con il curante, con la conseguente possibilità di perdere di vista dell’obiettivo terapeutico prioritario, ovvero il controllo a lungo termine della malattia. Per tali motivi, al fine di costruire una alleanza terapeutica "reale", cresce l’importanza dell’atteggiamento del neurologo e del personale del centro clinico di riferimento nella "comunicazione", nell’ "orientamento" e nella "gestione" della scelta terapeutica in SM. E’ pertanto fondamentale conoscere le dinamiche basilari della comunicazione medico-paziente, in riferimento particolare all’impatto della percezione diversificata del rischio, dell'health literacy del paziente e dell’informazione reperibile in Internet.

La condivisione della scelta terapeutica è un obiettivo fondamentale per una migliore aderenza e migliori risultati clinici, ma il curante non può e non deve rinunciare al suo preminente ruolo decisionale, proponendo la strategia terapeutica che ritiene più appropriata al singolo caso...

Accedi per commentare