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sacca di sangueLa raccomandazione ministeriale N.5 "Raccomandazione per la prevenzione della reazione trasfusionale da incompatibilità AB0" è stata pubblicata e messa online il 9 gennaio 2020.

La raccomandazione è la revisione della precedente che risale al 2008, non ci sono molte novità rispetto alla normativa, non ci sono indicate applicazioni pratiche a parte l'introduzione di metodi tecnologici.

La raccomandazione presenta un elenco di fattori che sono da conoscere per potersi riconoscere se si è nella condizione di un possibile errore e quindi migliorare l'attenzione necessaria.

Quando c'è un errore ci sono uno o più fattori presenti:

• Psicologici: distrazione per altre attività, stati emotivi

• Fisiologici: stanchezza, privazione del sonno

• Ambientali: stimoli uditivi, visuali, ambiente non confortevole

• Procedure complesse eseguite in urgenza

• Scarsa comunicazione fra il personale

• Etichettatura non conforme dell’emocomponente

• Formazione incompleta o inadeguata

• Personale insufficiente

• Mancanza di automazione

La Raccomandazione  riprende la normativa attuale, i doppi controlli da effettuare ed introduce un approfondimento sulle possibili tecnologie per evitare l'errore.

Il documento entra nel merito delle attività di reparto riportanto i controlli pretrasfusionali,  riprendendo la legge si arriva fino al modulo H, dove prevede che il medico esegua controlli sulla carta con la sola corrispondenza dei dati.

Il modulo H poi delega  due operatori sanitari (potevano scrivere infermieri) all'esecuzione degli ultimi controlli e poi si ferma.

Quindi chi va al letto del paziente per iniziare la trasfusione?

La normativa e la raccomandazione ministeriale si fermano al modulo H in immagine sottostante.

controlli pre trasfusione

Il documento si ferma alla parte amministrativa e non indica chi inizia la trasfusione o chi la prosegue, eppure l'errore spesso accade durante la connessione della prima sacca.

Nel merito della clinica se un paziente viene trasfuso ci sono dei problemi di salute e una trasfusione può avere diversi motivi che ne richiedono la sospensione, la misurazione dei parametri vitali prima dell'inizio sono determinanti, ma non se ne fa cenno.

L'alterazione dei parametri, iperpiressia, ipertensione o altro possono comportare una sospensione della trasfusione stessa e se il medico è responsabile della trasfusione perchè nessuno scrive che deve essere presente con l'infermiere davanti al paziente all'inizio della trasfusione?

Il fatto che nel documento sia scritto operatore 1 e operatore 2 potrebbe andare bene nel proseguo di una seconda sacca di sangue, ma la prima è determinante per evitare gli errori.

Nessun problema, come ho scritto nell'articolo "La trasfusione: responsabilità al letto del paziente" il Comitato ospedaliero per il buon uso del sangue supervisiona tutte le procedure aziendali, che siano aziende sanitarie pubbliche o private, e solo a quelle è necessario attenersi perchè realizzate valutando le realtà locali.

In assenza di una procedura è necessario chiedere che sia realizzata, è importante poi conoscerla ed attuarla fermandosi se non vengono attuati tutti i passaggi necessari.

Raccomandazione 5 - Reazione AB0

Link pagina ministeriale

LINK Banca dati normative e procedure trasfusionali

La trasfusione: responsabilità al letto del paziente

Foto di kshirl02 da Pixabay 

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