Le procedure i protocolli e le istruzioni operative sono alla base di un modello lavorativo moderno, nel tempo il modo di lavorare cambia per il modificarsi delle conoscenze scientifiche e di conseguenza le tecniche e le normative.

Il cambiamento a volte è repentino ma spesso è graduale e ce ne accorgiamo guardando e rielaborando questi documenti appena se ne sente la necessità.

Nella nostra professione ci sono 3 grandi momenti, quello universitario, quello lavorativo e quello culturale sono momenti che per molti colleghi si sovrappongono dato che riescono a rielaborare la propria esperienza e a condividerla in congressi e convegni, per altri c'è una partenza nel mondo lavorativo del reparto e poi si apre quello accademico.

Procedure, protocolli e le istruzioni operative hanno lo stesso peso in momenti/ambienti diversi?

Se consideriamo una procedura, scritta nell'ambito universitario ha come scopo dare delle informazioni allo studente per imparare una tecnica in un ambiente controllato, come il laboratorio, la stessa procedura se descritta nell'ambito di un associazione culturale/scientifica infermieristica ha lo scopo di aggiornare/formare infermieri che lavorano da anni in contesti molto diversi che hanno risorse diverse, il documento realizzato in reparto tiene conto delle risorse disponibile e deve riportare quello che fanno gli operatori sanitari per realizzare l'obiettivo della procedura.

Documenti simili si portano dietro un peso ed una responsabilità molto diverse fra loro.

In un ambito universitario si tende ad inserire ed a trasferire le conoscenze degli studi molto più rapidamente degli altri contesti, associazionistico culturale e lavorativo, con l'obiettivo ède'apprendimento da parte dello studente su un paziente ideale o con poche varianti. Obiettivo per gli studenti l'applicazione degli standard massimi richiesti ai massimi livelli.

In un ambito culturale associazionistico spesso si propongono delle linee guida, qual'ora si vogliano suggerire delle procedure queste arrivano ad essere presentate dopo una rielaborazione da parte di un gruppo di esperti e devono tenere presente la diversità dei contesti lavorativi a livello nazionale e devono arrivare al raggiungimento di standard minimi validi per tutti può essere che ospedali diversi nella stessa città scelgano di utilizzare risorse diverse, ma adottino gli stessi principi e raggiungano gli stessi obiettivi.

In un ambito lavorativo le procedure/protocolli/istruzioni operative hanno necessità diverse, sono documenti che devono riportare cosa fa l'operatore sanitario/lavoratore per raggiungere realmente l'obiettivo della procedura. La realizzazione di questi documenti è complessa ma con un pò di pratica diventa rapida. Il tempo che interrcorre per l'adozione di nuovi standard e aggiornamenti dagli studi scientifici dipende dall'importanza che la direzione da ai documenti stessi. La stessa realizzazione delle procedure/protocolli/istruzioni operative può venir considerato un proforma e quindi si ha un copia incolla di altre procedure e i documenti poi finiscono in un fascicolo appoggiato in qualche angolo di reparto, in alternative se c'è un interesse vero della direzione a capire come lavora il dipendente e quali esigenze a la procedura rappresenterà un momento di rielaborazione del processo di lavoro e sarà anche l'occasione di introduzione di nuovi modelli.

In ambito lavorativo ci sono situazioni molto diverse e la formazione ha un ruolo centrale.

La realizzazione di procedure protocolli e istruzioni operative non è la creazione di documenti per i posteri così gli raccontiamo cosa facevamo da giovani, ma è un documento che deve riportare cosa facciamo realmente, perchè la struttura dove lavoriamo cambia, noi cambiamo e i nostri assistiti cambiano.

Una procedura protocollo istruzione operativa ha una funzione importante e poco considerata, mantenere la memoria del nostro lavoro, sia per cose che si fanno tutti i giorni, sia per cose che si fanno raramente. L'effetto positivo della documentazione si manifesta sia per le cose che facciamo spesso, dove ci annoiamo e potremmo introdurre delle varianti a volte utili a volte disastrose, oppure per cose che facciamo raramente e ci siamo scordati.

La formazione continua ha un ruolo centrale, perchè se gli infermieri di reparto sono motivati a seguire convegni e congressi di propria competenza allora ci sarà un esigenza interiore del team di lavoro ad adottare le procedure in modo efficace ed a rielaborarle appena diventano obsolete.

L'assenza di personale motivato da un contesto organizzativo avrà come effetto che le procedure protocolli e istruzioni operative siano documenti che nessuno ricorda dove sono stati messi e vengono revisionati in fretta e furia solo se si è vicini all'accreditamento.

Cosa implica la presenza di un singolo operatore molto formato/aggiornato?

In un contesto ideale si parla di team infermieristico, dal punto di vista del risultato finale il prodotto salute del nostro assistito non è sufficiente  un infermiere che lavora bene, serve un team che lavora bene. In molti contesti c'è il coordinatore che fa sia da coordinatore ma anche da leader per quanto riguarda le tecniche in quanto sempre presente ed è quella/o che "sa tutto".

Il team infermieristico può essere motivato dalla presenza di un collega che fa da traino per formarsi che magari ha una formazione superiore e può fare da ponte fra le conoscenze scientifiche, motivandole e portandone di nuove ed il pensiero positivo potrebbe essere:

se il collega lo fa lo posso fare anch'io,

se lo dice il collega e non capisco chiedo.

Molto diverso se è il coordinatore ad essere il leader tecnico scientifico del reparto?

Si il coordinatore innesca meccanismi diversi e se da un lato può stimolare ed essere un leader per la crescita culturale e scientifica del team ed innescare meccanismi di formazione continua e automotivazionali, dall'altra può essere un fattore "inerte" e contribuire allo spegnimento del fuoco interiore della conoscenza, portando nel team un pensiero collettivo non positivo del tipo:

se lo fa il coordinatore come posso io, non ho gli agganci,

se lo dice il coordinatore è un ordine e obbedisco,

se non ho capito, non chiedo, non voglio che il coordinatore abbia una brutta opinione di me,

se c'è qualcosa di nuovo lo dice il coordinatore...

Situazione di blocco.

 

Le procedure/protocolli e istruzioni operative in ambiti dove c'è un attenzione alla formazione continua, incontri, riunioni per fare il meglio per il nostro assistito hanno una caratteristica, le date di firma e di autorizzazione sono diverse fra le procedure.

Quando si ha un contesto di blocco culturale, le date delle procedure sono tutte antecedenti e spesso lo stesso giorno, comunque prima di controlli per assegnare il tanto agognato accreditamento.

 

Poi potremmo discutere sulle definizioni di procedura, protocollo e istruzione operativa.

All'inizio del 2000 era la battaglia del web e si iniziavano discussioni importanti e molto lunghe.

Procedura, protocollo e istruzione operativa hanno un obiettivo, aiutarci a lavorare meglio, quindi per lo stesso prodotto potremmo avere che in ambito universitario abbiamo un protocollo e in ambito lavorativo lo stesso documento è all'interno di una procedura.

Ad esempio, in ambito universitario per dare il senso della rigidità dei principi della tecncia potremmo avere un protocollo per il cateterismo vescicale, mentre in ambito aziendale il cateterismo vescicale essere una procedura che comprende le esigenze di reparti diversi e con istruzioni operative diverse, per cateterismo diversi.

Il protocollo è presente e usato in ambito aziendale per le situazioni che non richiedono discrezionalità ad esempio, emotrasfusione, salma, trapianto, anche se a volte è usato impropriamente solo per rimarcare che si vuole che non sussistano varianti o cambiamenti dalla tecnica, cosa spesso impossibile da realizzare perchè i pazienti non sono tutti uguali.

 

La struttura delle procedura lavorativa è stata determinata dalle ISO (organizzazione mondiale standardizzazione) e poi riprese dall'accreditamento regionale.

Per approfondimenti, documenti e sussidi dell'Emilia Romagna che sono online LINK.

 

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