ago

L'iniezione intramuscolare ha molti passaggi un punto chiave un momento fondamentale e determinante è l'ago.

Da esso dipende il dolore durante l'iniezione, da esso passano i fluidi dei farmaci in fase di preparazione e poi in fase di somministrazione, da esso dipende se al paziente viene portato il microrganismo in caso di ascesso, da esso dipende se l'infermiere si fora e si contamina.

Rispettare l'ago vuol dire attenzione, vuol dire avere uno strumento efficiente e sicuro...

Gli aghi moderni sono in acciaio resi appuntiti da almeno due tagli obliqui che lasciano dei bordi taglienti motivo per cui l'ago penetra facilmente i tessuti senza incontrare resistenza.

 

 

Gli aspetti che incontriamo nel maneggiare un ago dipendono dal momento e dal materiale che abbiamo a disposizione, i momenti sono due la diluizione o aspirazione dei farmaci fino ad arrivare alla iniezione pronta per essere effettuata e il secondo momento è l'iniezione stessa.

Nell'ago ci sono diverse aree da rispettare e tener presente in modo diverso e a seconda del momento, l'apice della punta, il piano inclinato tagliente e la struttura portante.

Nella fase di diluizione e preparazione dobbiamo considerare se abbiamo la possibilità di sostituire l'ago, in ambito lavorativo questa possibilità c'è sempre se ci si trova a lavorare al domicilio potremmo non avere questa possibilità.

Se possiamo sostituire l'ago, diventa prioritaria solo la gestione dell'ago con la massima asepsi in quando toccare e contaminare l'ago comporta il contaminare la soluzione che inietteremo.

 

Quando dobbiamo solo aspirare delle fiale ci potrebbe venire il pensiero di non sostituire l'ago ma dipende da come agiamo, se l'ago tocca con la punta il fondo della fiala allora si è sicuramente spuntato e va sostituito prima dell'utilizzo con il nostro assistito.

 

L'aspirazione dalla fiala sembra semplice quando la fanno gli altri ma dipende dal tipo di soluzione, le soluzioni oleose richiedono aghi di grosso calibro che in seguito andranno sostituiti, soluzioni viscose come la clindamicina richiedono attenzione altrimenti appena si inclina la fiala il liquido scivola fuori dalla fiala.

L'ago è di acciaio ma la punta è delicata e non deve mai scontrarsi direttamente con il vetro altrimenti si rovina e se non c'è la possibilità di sostituirlo è un problema.

3 modi per aspirare le filae, come da immagine sopra posizione idonea per aspirare le soluzioni da diluizione, come ho visto su un volume didattico con la fiala completamente capovola, ma è da equilibristi dato che appena la soluzione aspirata lascia l'ago scoperto questi aspira l'aria, oppure come fanno tutti con la fiala inclinata.

L'aspirazione con la fiala inclinata è quella che offre il miglior controllo del lavoro che stiamo facendo, mentre aspiriamo l'aria passa da sopra e l'ago aspira il liquido.

 

ago bordo

E' un passaggio obbligatorio nell'aspirazione di un liquido da una fiala inclinata che la superficie aspirante maggiore sia rivolta verso la parete della fiala, in questo modo la punta dell'ago difficilmente si scontrerà con il vetro.

E' importante ricordarsi dell'uso dei guanti.

Questi possono essere indispensabili durante la diluizione ma soprattutto durante l'iniezione.

I guanti sono un DPI, proteggono l'operatore ma dobbiamo ricordarci che non essendo sterili devono essere scelti tenendo presente che siano di misura adeguata perchè consentono una buona maneggevolezza nelle operazioni, visto che dobbiamo rispettare delle manovre sterili tocco non tocco.

I guanti vengono utilizzati perchè in caso di punture accidentali riducono la carica infettante e non è poco.

 

Piccole riflessioni da nulla ma rovinare la punta dell'ago è un attimo e l'effetto è un iniezione più dolorosa, e la sensazione che sente l'operatore è un grattare la pelle come se il foro facesse rumore, invece il foro deve essere silenzioso.

 

Fare un iniezione richiede molti step di approfondimento ed è importante affidarsi a un infermiere e non ad un abusivo.

 

 

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