La chirurgia ortopedica nelle metastasi ossee

Bologna 23 settembre 2023: si è appena concluso il congresso dal titolo "Le metastasi ossee delle estremità", presidente il dott. Massimiliano De Paolis direttore dell'UOC di Ortopedia e Traumatologia dell'IRCSS AOU Policlinico di Sant'Orsola.

Il congresso ha affrontato il tema delle metastasi ossee nelle estremità perché rappresentano la più frequente lesione oncologica degli arti nell'adulto e sono responsabili di una vasta gamma di complicanze chiamate Skeletal Related Events (SRE) che e richiedono trattamenti complessi fino all'intervento chirurgico.

Le metastasi osse sono una condizione causata dalla migrazione di cellule tumorali provenienti da neoplasie di organi come: mammella, prostata, polmone e rene.

Le complicanze (SRE) sono associate a un grave peggioramento della qualità di vita dato:

  • dall'ipomobilità,
  • dolore,
  • alto rischio di frattura comportando importanti impedimenti nell'eseguire le attività di vita quotidiana.

Durante gli inteventi è stato ribadito più volte che essendo dei pazienti con complessi quadri patologici devono essere presi in carico da un team multidisciplinare composto da: oncologi, ortopedici, radiologi, radioterapisti, medici nucleari e anatomi patologhi

Tutti i membri devono essere in grado di collaborare per ottenere il miglior risultato possibile per l'assistito.

Il congresso è stato l'occasione di vedere il confronto fra esperti che si sono scambiati idee e opinioni portando casi clinici reali e studi statistici per argomentare le loro tesi e allinearsi in una direzione comune.

Il primo intervento è stato quello della dott'sa Pirini, anatomopatologa muscolo scheletrca che ha chiarito la sua specializzazione.

Nel momento in cui deve diagnosticare una metastasi non deve solo fare un analisi al microscopio, con tutte le sue complesse tecniche associate, ma si troverà ad annallizzare anche le immagini radiologiche e la clinica del paziente (per approfondire leggi "la diagnostica istopatologica dei tumori primitivi dell'osso", ricordati di eseguire la registrazione o il login perchè è un articolo riservato agli iscritti.)

Inoltre, ha introdotto la discussione riguardo alla necessità di fare la distinzione fra metastasi e tumore primitivo dell'osso, perchè purtroppo ci sono persone che sviluppano due tumori primitivi contemporaneamente ed hanno un percorsi diagnostico terapeutici diversi.

Dall'istologico discendono poi le scelte terapeutiche più importanti.

Il dott. Lovato ha presentato l'imaging radiologico delle metastasi ossee affermando che nel momento in cui una metastasi è visibile alla radiografia significa che è presente da tempo e per questo motivo per diagnosticarle tempestivamente bisogna utilizzare mezzi più sensibili e specifici come la TC e la Risonanza magnetica.

Inoltre, ha introdotto una novità del Sant'Orsola la TAC Spettrale composta da un suo rilevatore che scompone il fascio di RX in più parti, in tal modo il dispositivo consente di eseguire un’analisi ancora dettagliata dei tessuti dell’organismo. 

Successivamente è interventuta la dott.sa Fortunati le quale ha spiegato dettagliatamente come effettuare la diagnosi delle metastasi con la medicina nucleare spiegando la scintigrafia ossea e le molteplici tecniche della PET che risulta un metodo diagnostico più rapido e sensibile rispetto alla scintigrafia. 

L'ultimo intervento della prima parte della mattinata è stato a cura del dott.Spinnato sull'esame bioptico, un esame da effettuare in ultima istanza quando sono stati effettuati tutti gli altri e si conosce la semeiotica.

La biopsia si può effettuare aperta, procedura chirurgica, o percutanea con ago TC guidata. La biopsia percutanea è la scelta d'elezione perchè meno invasiva.

Gli interventi della seconda parte della mattina si sono concentrati sui trattamenti delle metastasi ossee, sul quando intervenire chirurgicamente e come farlo.

Mi ha colpito particolarmente lo studio del dott.C.Errani  che ha indagato le possibili scelte di trattametno in funzione dell'istologia e della prognosi. 

 L'intervento chirurgico 

Si attua, in particolar modo, nel momento in cui si verificano complicanze come le fratture patologiche, quando questo avviene, si può intervenire sia con un chiodo che con una protesi ma questo dipende dalla prognosi del paziente ed è qui che viene sottolineata nuovamente l'importanza della multidisciplinarità.

Se la prognosi del paziente è infausta quest'ultimo non deve passare gli ultimi periodi di vita in ospedale per un intervento complicato, per cui si opterà per un chiodo che ha una maggior possibilità di sviluppare complicanze oltre i 12 mesi; mentre, la protesi prima dei 12 mesi.

In caso contrario se la prognosi del paziente è buona si potrebbe optare per una protesi in modo tale da migliorarli la qualità della vita. Questo sarà definito meglio quando sarà concluso lo studio scientifico dello IOR sugli score da utilizzare.

Sono stati presentati anche altri trattamenti e scelte terapeutiche come l'embolizzazione dei vasi arteriosi e la difficoltà di utilizzo dei materiali come la "colla", la radiofrequenza, l'elettrochemioterapia e la crioterapia. Tecniche necessarie per ridurre il dolore e la progressione della metastasi ossea.

Nel pomeriggio il congresso è diventato più interattivo e ha visto il dott.De Paolis, presidente del congresso, nella veste di moderatore, costantemente attivo nello stimolare la discussione sui diversi e interressanti casi clinici presentati dai relatori.

La giornata è stata intensa per un congresso che ha visto relatori provenienti da diverse regioni e istituti, gli argomenti hanno toccato una specificità altissima, è stato un piacere ascoltare e vedere i relatori dott.Sambri, dott.Zucchini e dott.sa Calabrò con cui lavoro ogni giorno in sala operatoria.

Hanno contribuito alla realizzazione , alle relazioni e discussioni:

Presidente: -Dr. Massimiliano De Paolis (IRCCS AOU Bologna – Ortopedia e Traumatologia, Direttore)

Comitato Scientifico:

-Dr. Michele Fiore (IRCCS AOU Bologna – Ortopedia e Traumatologia, MFS)

-Dr. Andrea Sambri (IRCCS AOU Bologna – Ortopedia e Traumatologia, Dirigente Medico) -Dr. Riccardo Zucchini (IRCCS AOU Bologna

– Ortopedia e Traumatologia, Dirigente Medico)

-Dr. Roberto De Cristofaro (IRCCS AOU Bologna – Ortopedia e Traumatologia, Dirigente Medico)

-Dott. ssa Teresa Calabrò (IRCCS AOU Bologna – Ortopedia e Traumatologia, Dirigente Medico)

Moderatori:

-Dr. Calogero Alfonso (Ospedale di Mirandola – Ortopedia e T raumatologia, Direttore)

-Prof. Andrea Ardizzoni (IRCCS AOU Bologna – Oncologia Medica, Direttore)

-Prof. Alberto Belluati (Ospedale di Ravenna – Ortopediae Traumatologia, Direttore)

-Prof. Roberto Buda (Ospedale “SS. Annunziata” Chieti – Clinica Ortopedica e Traumatologica, Direttore)

-Dr. Roberto Casadei (Ospedale di Forlì – Ortopedia e Traumatologia, Direttore)

-Prof. Fabio Catani (AOU Policlinico di Modena - Ortopedia e Traumatologia, Direttore)

-Prof. Davide Maria Donati (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna – III Clinica, Direttore)

-Dr. Toni Ibrahim (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna - Osteoncologia, Sarcomi dell 'osso e dei tessuti molli , e Terapie Innovative, Direttore)

-Dr. Marco Miceli (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna – Radiologia, Direttore)

FACULTY

-Prof. Alessio Giuseppe Morganti (IRCCS AOU Bologna – Radioterapia, Direttore)

-Dr. ssa Erika Viola (ASST Cremona – Ortopedia e Traumatologia, Direttore)

-Prof. Stefano Zaffagnini (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna – II Clinica, Direttore)

-Dr. Claudio Zamagni (IRCCS AOU Bologna – Oncologia Medica, Direttore)

Relatori:

-Dr. Lorenzo Andreani (AOU Pisana – Ortopedia e Traumatologia 2, Dirigente Medico)

-Prof. Domenico Andrea Campanacci (AOU Careggi Firenze – Ortopedia Oncologica e Ricostruttiva, Direttore)

-Dr. ssa Alberta Cappelli (IRCCS AOU Bologna – Radiologia, Dirigente Medico)

-Dr Luca Cevolani (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna – III Clinica, Dirigente Medico)

-Prof. Davide Maria Donati (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna – III Clinica, Direttore)

-Dr. Costantino Errani (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna – III Clinica, Dirigente Medico)

-Dott. ssa Emilia Fortunati (IRCCS AOU Bologna – Medicina Nucleare, Medico Specializzando)

-Dr. Luigi Lovato (IRCCS AOU Bologna – Radiologia, Direttore)

-Dr. ssa Elisabetta Nobili (IRCCS AOU Bologna – Oncologia Medica, Dirigente Medico)

-Dr. ssa Maria Giulia Pirini (IRCCS AOU Bologna – Anatomia Patologica, Dirigente Medico)

-Dr. Andrea Sambri (IRCCS AOU Bologna – Ortopedia e Traumatologia, Dirigente Medico)

-Dr. Giambattista Siepe (IRCCS AOU Bologna – Radioterapia, Dirigente Medico)

-Dr. Paolo Spinnato (IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli Bologna – Radiologia, Dirigente Medico)

-Dr. Guido Zavatta (IRCCS AOU Bologna – Endocrinologia, Dirigente Medico)

-Dr. Riccardo Zucchini (IRCCS AOU Bologna – Ortopedia e Traumatologia, Dirigente Medico)

Foto di copertina:

ingresso IRCSS AOU Policlinico di Sant'Orsola da via Albertoni

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