Il PICC è un catetere venoso centrale che a differenza di altri può avere una gestione infermieristica con un elevata autonomia.

Il percorso non sarà facile ma è iniziato da tempo...

Ma cos'è il PICC?

E'un catetere centrale ad inserzione periferica che a seconda del materiale ha una durata utile per qualsiasi ciclo di terapia.

L'accesso periferico evita i rischi da pneumotorace non rischiede anestesie pesanti ed è in una posizione che può essere facilemente rimossa a richiesta.

Il PICC non è un catetere centrale di nicchia relegato a pochi fanatici:

 

(1)A partire dal 2000, l’ultimo passaggio verso la consacrazione definitiva dei PICC come uno degli accessi venosi più diffusi al mondo fu il passaggio ad una tecnica di impianto che prevedesse l’impiego della guida ultrasonografica e l’utilizzo di un microintroduttore, così da permettere una tecnica di Seldinger modificata. L’associazione tra tecnica ecoguidata e tecnica del microintroduttore permise

di utilizzare come sede di impianto non più la zona antecubitale, ma il terzo medio del braccio, con un abbattimento delle complicanze sopra citate dal 30% al 2% circa (5-9).

Fu possibile, inoltre, estendere la possibilità di posizionare un PICC a tutti i pazienti, compresi quelli senza vene palpabili o visibili, superando un problema che fino a qualche tempo prima costituiva un limite invalicabile...

 

Ci sono tanti aspetti che sono legati all'impianto e alla gestione del PICC e spesso ci si trova difronte a dei contrasti come segnala il collega Sergio nel sito RIO Nord-Est

 

La chiave di lettura non è la tecnologia fine a se stessa o l'accquisizione di nuove competenze da parte dell'infermiere, il fine l'obiettivo deve essere sempre dare il miglior servizio all'utente, con il minor costo perchè questo consente di erogare più prestazioni e con i minori rischi.

Il PICC è un prodotto così ha un costo basso rispetto ad altri accessi venosi centrali e bassi rischi per i pazienti.

Cosa manca, la formazione?

La formazione universitaria c'è LINK esiste il corso di formazione Sistemi venosi a medio termine tipo PICC e MIDLINE: indicazioni, impianto, gestione

ma non è sufficiente.

Mancano gli infermieri che vogliono acquisire nuove competenze?

Non credo.

Manca una volontà organizzativa?

Penso di si, quale dirigente infermieristico si prenderebbe la responsabilità di coordinare un servizio innovativo che corre il rischio di essere osteggiato da Medici Anestesisti.

Eppure anche se il Gavecelt sta lavorando da anni in questo settore i primi che realizzano servizi infermieristici per l'impianto dei PICC e che sono in grado di monitorarne tutti gli impianti producendo dati utili darebbero le indicazioni a livello nazionale e nessuno li raggiungerebbe dato che avrebbero sempre più dati e pubblicazioni da presentare.

Vediamo, conoscete realtà che hanno in organico infermieri che impiantano i PICC?

 

Franco Ognibene

 

LINK

Gavecelt

RIO Nord-Est

Bibliografia

1-Evoluzione e diffusione della cultura dei PICC in Italia (articolo scaricabile dopo registrazione sul sito Gavecelt)

Giancarlo Scopettuolo, Antonio la Graeca, Mauro Pittiruti

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