corto maltese EBN27 maggio 2017, si è tenuto oggi il convegno dal titolo Evidence Based Practice passato, presente e futuro, la data di oggi è poi anche il compleanno del centro studi EBN che compie 18 anni di attività.

La lista infinita di persone che negli ultimi 18 anni hanno fatto uno o più corsi EBN/EBP scorreva veloce, mentre c'erano gli ultimi preparativi.

Tanti i nomi che hanno partecipato ed in fondo è solo una mattina.

 La dott.sa Cristiana Forni ha fatto da moderatore assieme alla dott.sa Patrizia Taddia, dopo i saluti della direzione sanitaria del Sant.Orsola e della Regione Emilia-Romagna si entra nel vivo.

Il prof.Paolo Chiari presenta l'attivita passata del centro studi EBN che negli anni si è diffusa da Catania ad Aosta arrivando anche in Sardegna.

Il centro studi ha dato supporto alla realizzazione di centri di ricerca e centri EBP ed ha realizzato una numerosi lavori liberamente scaricabili dal sito evidencebasednursing.it alla voce pubblicazioni (LINK).

Fra i relatori eccellenti il dott Cartabellotta del GIMBE che ha presentato come l'Italia abbia il miglior pacchetto di LEA ma che questi non sono finanziati a sufficenza, ed inoltre c'è una scelta dei LEA che spesso è basata su elementi politici ma non su evidenze scientifiche. Finanziamenti che non sono un semplice vezzo, ma con un finanziamento sotto il 6% del PIL si riducono anche le aspettative di vita della popolazione.

Il futuro dell'EBN/EBP è ancora in divenire e lo ha riferito la dott.sa Mambelli dell'Area Vasta della Romagna, che, dopo il lungo applauso di saluto alla memoria della recente scomparsa della dott.sa Santullo, promotrice della ricerca infermieristica e di una metodologia EBN, ha visto l'unione di 4 aziende sanitarie e quindi la necessità di unire documenti.

Mi ha colpito molto il passaggio della prof.ssa Saiani che a sottolineato che l'EBP ha due limiti importanti, non la si può usare in modo asettico, prescrittivo senza considerare la persona ed inoltre è pericoloso uno studio universitario basato solo sulle linee guida e non su volumi/libri didattici che hanno l'obiettivo di far apprendere una materia.

Conclude la mattina il prof.Chiari che ci lascia immaginare un EBN con obiettivi realizzati grazie alla cooperazione multidisciplinare e multiprofessionale.

 

 

 

 

 

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