La riorganizzazione aziendale per processi  è iniziata alla fine degli anni 90 ed ha visto la realizzazione di numerosi elaborati come le procedure aziendali, questo ha creato un percorso che ha portato ad una qualità professionale delle prestazioni erogate. Ma come si collegano le singole tecniche ai bisogno di salute del paziente, è necessario un percorso...

 

Negli ultimi anni le aziende sanitarie hanno realizzato numerosi percorsi dei pazienti che in soldoni vedono il paziente al centro che entra nel percorso e ne esce alla guarigione.

Questo approccio è diverso dal sapere che il singolo processo ha avuto un buon esito, ad esempio se la procedura per un ecografia al seno è stata eseguita alla perfezione che effetti ha nel complesso sulla paziente che ha un tumore al seno, nascono quindi i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali, pdta.

 

Definiamo percorso assistenziale il macroprocesso che corrisponde alla intera gestione di un problema di salute.

Si può considerare un sinonimo di percorso diagnostico-terapeutico, ma la parola assistenziale include anche l’assistenza alla persona per la cura di sé e per eventuali disabilità e il sostegno psicologico e sociale. (tratto dal manuale: qualita e percorsi assistenziali LINK)

I percorsi assistenziali possono essere poi ospedalieri o territoriali oppure il paziente li attraversa entrambi allora abbiamo il percorso integrato di cura, PIC.

Le asl che pubblicano nei loro siti web i percorsi sono numerose, questo è importante perchè è un esplicitazione del fatto che il paziente è al centro dell'attenzione.

Ma perchè fare un percorso che soprattutto nei PIC chiede un dispendio di risorse enorme?

Il percorso è controllato, c'è un monitoraggio continuo necessario al continuo per sapere se procede bene o se è necessario un aggiustamento del percorso.

La flessibilità del percorso, che non è una prescrizione, è necessaria proprio per adattarsi al fabbisogno di salute del paziente che può avere come patologia principale quella inclusa nel percorso ma anche altre problematiche fisiche, psichiche o sociali.

Una figura importante nei percorsi complessi è quella dell'infermiere case manager ICM che ha una funzione gestionale nel percorso ma anche come facilitatore e di collegamento fra il paziente e le strutture.

Il sito Epicentro riporta il manuale, "qualità e percorsi assistenziali" che è la migliore pubblicazione disponibile online. LINK

 

 

 

 

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