Hildegard Peplau e a la teoria delle relazioni interpersonali

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Hildegard Peplau è una figura centrale nella storia della professione infermieristica, nota soprattutto per aver sviluppato la teoria delle relazioni interpersonali.

Nata il 1 settembre 1909 a Reading, Pennsylvania, Peplau ha avuto una carriera prolifica che ha profondamente influenzato il modo in cui gli infermieri interagiscono con i pazienti.

Formazione e Carriera

Peplau ha ottenuto il suo diploma in infermieristica presso il Pottstown Hospital Training School nel 1931.

Ha continuato la sua formazione accademica conseguendo una laurea presso Bennington College, un master in psichiatria infermieristica alla Teachers College della Columbia University e, infine, un dottorato in educazione.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Peplau ha lavorato come infermiera dell'esercito statunitense in diverse basi militari, dove ha acquisito esperienze significative nella gestione di pazienti con disturbi mentali.

Dopo la guerra, ha lavorato presso il Chestnut Lodge, un rinomato ospedale psichiatrico nel Maryland, dove ha collaborato con alcune delle figure più importanti della psichiatria del tempo.

La Teoria delle Relazioni Interpersonali

Pubblicata nel 1952, la teoria delle relazioni interpersonali di Peplau rappresenta una pietra miliare nella teoria infermieristica.

La sua teoria si basa sull'idea che il rapporto infermiere-paziente è fondamentale per il processo di guarigione e che l'infermiere ha un ruolo attivo e terapeutico nel facilitare questo processo.

Il modello psicodinamico si basa essenzialmente sui ruoli dinamici dell'infermiere e sulla evoluzione della relazione nel rapporto con il paziente.

Sette ruoli dell'infermiere

  1. l'"estraneo": accoglie il paziente come se fosse una persona incontrata in diverso contesto;
  2. la "risorsa": dà informazioni, risponde a domande;
  3. l'"insegnante": fornisce istruzione, si occupa di educazione sanitaria;
  4. il "confidente": è una persona fidata, che dà consigli sulle situazioni di vita;
  5. il "sostituto": aiuta a soddisfare i bisogni della persona quando questa non è in grado;
  6. il "leader": guida nelle scelte la persona;
  7. l'"esperto tecnico": è responsabile delle attività assistenziali complesse e non.

La teoria di Peplau si articola in quattro fasi principali:

  • Orientamento: In questa fase iniziale, l'infermiere e il paziente si incontrano e iniziano a sviluppare una relazione. L'infermiere aiuta il paziente a riconoscere e comprendere i suoi problemi di salute.

  • Identificazione: Il paziente inizia a rispondere selettivamente agli individui che offrono l'assistenza sanitaria. L'infermiere aiuta il paziente a esprimere i suoi sentimenti e a sviluppare una comprensione più profonda dei propri bisogni.

  • Sfruttamento: Il paziente utilizza i servizi offerti dall'infermiere e dall'istituzione sanitaria per risolvere i suoi problemi. L'infermiere facilita l'accesso alle risorse necessarie e incoraggia il paziente a prendere decisioni autonome.

  • Risoluzione: L'infermiere e il paziente lavorano insieme per risolvere i problemi identificati, e il paziente sviluppa nuove capacità per affrontare le difficoltà future.

  1. Fase di orientamento

La prima fase della relazione infermiere-paziente viene chiamata da Peplau fase di orientamento.

In questa fase il paziente ricerca assistenza sulla base di un bisogno avvertito relativo alla salute e, sin da questo momento, il modo ni cui l'infermiere considera l'aiutare gli altri determina notevoli differenze nei risultati che li paziente potrà raggiungere.

In questa fase il paziente può avere idee confuse o poco chiare riguardo al suo problema di salute ma le funzioni infermieristiche (di seguito descritte) aiutano questo processo di chiarificazione e consentono al paziente di rendersi conto che l'esperienza che sta vi- vendo è un apprendimento significativo per la sua vita.

La fase di orientamento è direttamente influenzata dagli atteggiamenti dell'infermiere e del paziente, per cui cultura, religione, razza, educazione, esperienze pregresse, ed idee preconcette sono fattori importanti che condizionano enormemente questa fase.

  1. Fase di identificazione

La fase di identificazione è quella nella quale il paziente si identifica con le persone che gli forniscono aiuto e, in base a ciò che la situazione gli può offrire, reagisce selettivamente a queste persone.

In questa fase il paziente può rievocare nella figura dell'infermiere e/o nella relazione con questo, figure e relazioni legate al periodo dell'infanzia: il comportamento dell'infermiere, il suo aspetto, il modo di agire, la gestualità, il modo di parlare saranno valutati dal paziente secondo la sua passata esperienza e rivissuti allo stesso modo.

In rapporto all'immagine che l'infermiere o la relazione con quest'ultimo rievoca, il paziente mette ni atto, con questo professionista, tre possibili comportamenti:

  • partecipazione o rapporti di interdipendenza;
  • indifferenza o isolamento;
  • inettitudine o dipendenza.
  1. Fase di sviluppo

In questa fase, il paziente fa un uso più o meno intenso dell'assistenza infermieristica.

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  1. Fase di risoluzione

E' a questo punto che il paziente rimuove gradualmente l'identificazione fatta sull'infermiere e/o sulla relazione con quest'ultimo.

Questa liberazione porta il paziente ad essere maggiormente consapevole della unicità delle persone che lo aiutano, ed a consolidare le proprie capacità.

Questa fase avrà successo se, al termine di essa, il paziente cessa di vedere nell'infermiere un sostegno indispensabile per il recupero del suo stato di salute.

Contributi alla Pratica Infermieristica

La teoria di Peplau ha avuto un impatto significativo sulla pratica infermieristica, portando a un maggiore riconoscimento del ruolo terapeutico dell'infermiere.

Ha sottolineato l'importanza della comunicazione e delle relazioni interpersonali nella cura dei pazienti, promuovendo un approccio più olistico e centrato sul paziente.

Inoltre, Peplau ha contribuito allo sviluppo dell'infermieristica psichiatrica come specializzazione riconosciuta e ha lavorato instancabilmente per migliorare l'educazione infermieristica.

Ha scritto numerosi articoli e libri e ha insegnato in varie istituzioni accademiche, lasciando un'eredità duratura nella formazione degli infermieri.

Conclusione

La sua opera ha gettato le basi per un approccio più umano e centrato sul paziente nella cura sanitaria, contribuendo a migliorare la qualità delle cure e a riconoscere il ruolo cruciale degli infermieri nel processo di guarigione.

La sua eredità continua a vivere attraverso le numerose vite che ha toccato e influenzato.

Bibliografia

Immagine tratta da wikipedia

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