Emocromo, cos'è e quali sono i valori di riferimento

 esami del sangue

L'esame emocromocitometrico abbreviato in emocromo è l'esame più prescritto al mondo perchè restituisce delle informazioni importanti sulla salute generale del paziente e per questo fa parte del suo "profilo d'ingresso".

Questo esame è economico, veloce, semplice, utile e ha un ampio spettro diagnostico essendo in grado divalutare anemie, infezioni, malattie polmonari, malattie renali e persino il cancro.

L'emocromo analizza la parte cellulare del sangue detta corpuscolata che costituisce il 45% del volume ematico totale.

La parte corpuscolata del sangue

  • Globuli bianchi (leucociti)

Cellule del sistema immunitario coinvolte nei processi di infiammazione e infezione che hanno il compito di difendere l'organismo da microrganismi patogeni.

Ci sono diverse tipologie di globuli bianchi e vengono differenziate nella "formula leucocitaria" che comprende:

    • Neutrofili, i più abbondanti con funzione di difesa;
    • Eosinofili, coinvolti nelle reazioni allergiche;
    • Basofili, aumentano con alcune patologie come la colite ulcerosa, artrite reumatoide giovanile e alcune infezioni come la varicella; 
    • Linfociti (divisi in linfociti B deputati alla produzione di anticorpi e i linfociti T suddivisi ulteriormente in helper e citotossici, i primi in grado di stimolare le cellule dell'immunità all'azione compresi anche i linfociti b, mentre i secondi hanno la capacità di distruggere altre cellule;
    • Monociti, sono i più grandi e agiscono in risposta ai parassiti come i vermi intestinali;
  • Globuli rossi (eritrociti o emazie)

I globuli rossi sono le cellule più piccole e numerose in circolazione nel sangue. Sono cellule prive di nucleo tondeggiante con una forma simile a un disco biconcavoe e sono responsabili del trasporto dell’ossigeno e di parte dell’anidride carbonica (CO2) ai e dai tessuti. 

  • Piastrine (trombociti)

Le piastrine sono il prodotto della frammentazione dei megacariociti, cellule di più grandi dimensioni situate nel midollo osseo. Sono prove di nucleo come i globuli rossi e sono fondamentali nei processi di coagulazione del sangue. 

L’organismo rimpiazza quotidianamente le piastrine morte, con una produzione giornaliera che va dalle 30 alle 40 mila unità e, in caso di necessità, il midollo osseo può ulteriormente aumentarne la produzione.

La loro azione si compone di tre fasi:

  • Adesione alla ferita
  • Aggregazione
  • Rilascio di sostanze chimiche per stimolare altre piastrine ad aggregarsi 

Dove vengono prodotte le cellule del sangue

Le cellule del sangue sono prodotte nel midollo osseo che si trova all'interno della cavità midollare delle ossa lunghe (arti superiori e inferiori) o tra le trabecole delle ossa spugnose (vertebre, ossa del cranio, coste) grazie al processo di emopoiesi.

Con un volume complessivo di circa ai 4 litri, il midollo osseo corrisponde circa al 5% del peso corporeo complessivo ed è pertanto uno degli organi più voluminosi del nostro organismo, in grado di produrre quotidianamente un numero elevatissimo di cellule: 2,5 miliardi di eritrociti, 2,5 miliardi di piastrine e 1 miliardo di globuli bianchi/Kg di peso nelle 24 ore. 

In caso di necessità, quali ad esempio compensare gravi stati di anemia quando sono in corso di infezioni, la produzione cellulare può aumentare fino a 6-8 volte.

Come e perchè si effettua l'emocromo 

Per effettuare un emocromo è necessario un prelievo venoso raccolto nella provetta viola con anticoagulante EDTA (acido etilendiamminotetracetico).

In seguito, si fa analizzare la provetta in laboratorio e si valutano i valori verificando se sono nei range oppure no.

Se i valori risultano alterati potrebbero significare che ci sia la presenza di:

  • uno stato infiammatorio,
  • un'infezione,
  • disordini della coagulazione,
  • carenze nutrizionali,
  • anemie. 

Per averne la certezza bisogna solitamente approfondire con ulteriori esami ematici e diagnostici.

Valore di riferimento uomo

  • G.R (globuli rossi): 4,4-5,6 milioni/mcl
  • HTC (ematocrito): 40-54%
  • G.B.(globuli bianchi): 4000-10.000 cellule/mm
  • N (neutrofili): 40-60%g.b.totali
  • (eosinofili): 1-3%g.b.totali
  • (basofili): 0-1%g.b.totali
  • L (linfociti): 20-40%g.b.totali
  • (monociti): 4-8%g.b.totali
  • PST (piastrine): 150.000-450.000/mcl
  • Hb (emoglobina): 13,8-17,2 g/dl
  • MCHC (concentrazione emoglobinica corpuscolare media): 31-37 g/dl
  • MCV (volume corpuscolare medio): 82-98 fl
  • MPV (volume medio piastrine): 7,2-11,1 fl

Valore di riferimento donna

  • G.R.: 3,9-4,9 milioni/mcl
  • PCV: 36-52%
  • G.B.: 4000-10.000 cellule/mm3 
  • N: 40-60% g.b.totali
  • E:1-3%g.b.totali
  • B:0-1%g.b.totali 
  • L: 20-40%g.b.totali
  • M: 4-8%g.b.totali
  • PLTS: 150.000-450.000/mcl
  • Hb: 12,1-15,1g/dl
  • MCHC: 31-37 g/dl
  • MCV: 82-98 fl
  • MPV: 7,2- 11,1 fl

Remaider

L’MCH corrisponde al contenuto emoglobinico corpuscolare medio in ogni eritrocita e si calcola dividendo la concentrazione di emoglobina totale per il numero di globuli rossi:

MCH (pg=pico grammi=1012) = Hb (g/dL) x 10 / RBC (milioni /mmc).

L’MCHC corrisponde alla concentrazione emoglobinica corpuscolare media e si calcola dividendo la concentrazione di emoglobina totale per l’ematocrito:

MCHC (g/dl) = Hb (g/dl) x 100 / HCT gli “indici eritrocitari” MCH e MCHC.

 

Foto di Los Muertos Crew

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