L'eutanasia, una scelta importante che si può fare una sola volta, a metà aprile un ex magistrato aveva scelto di andare in Svizzera per avere la dolce morte, i familiari all'oscuro di tutto e ipotesi di depressione.

Oggi la scelta è tornata alla ribalta per la scelta di Piera di farsi accompagnare in Svizzera e sostenere la campagna Eutanasia Legale, per i TG negli ospedali italiani l'eutanasia è già praticata ma come infermieri cosa facciamo...

 

 

 

 Il codice deontologico riporta:

Articolo 38

L'infermiere non attua e non partecipa a interventi finalizzati a provocare la morte, anche se la richiesta proviene dall'assistito.

Questo articolo non affronta direttamente l'eutanasia ed è generico, cosa vuol dire provocare la morte?

Quando viene operato un paziente e gli viene detto che ha molte possibilità di morire e l'infermiere partecipa, viola l'articolo?

Se l'infermiere dovesse partecipare solo ad interventi che non presuppongono la morte dell'assistito allora tanti interventi chirurgici non dovrebbero essere fatti, oppure quando si mantiene una persona in vita in uno stato acefalo, non è forse mantenere uno stato di morte?

La mancanza di una normativa e di una presa di posizione etica è un aspetto che prima o poi deve essere affrontato il rischio di comportamenti patologici è alto, il rischio di incomprensioni e quindi di attuazione di una medicina difensiva esiste.

Il sito http://www.eutanasialegale.it/ si apre ad una campagna per una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare.

 

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