ecm agenas anatomiaPossono leggi e regolamenti dello stato metterci 13 anni per andare a regime?

Possono leggi e regolamenti dello stato essere farraginosi, pesanti e ingorare il contesto attuale e a loro volta essere ignorati?

L'aggiornamento per i professionisti sanitari c'è da prima del sistema ECM, però come ogni cosa che non ha un controllore è stata disattesa e utilizzata pochissimo.

Nel 2002 inizia il percorso l'era dei crediti ECM è un azione internazionale che misura e valuta l'impegno del professionista sanitario per restare aggiornato.

Il credito ECM non ha avuto vita facile, ma è stato considerato subito importante, complice i dico e non dico, sulle possibili multe e sulle possibili progressioni di carriera.

Il credito ECM la nostra tessera punti è in una rete che ha diversi punti di vista e forse anche per questo si chiama sistema ECM.

Il credito presente nell'attestato dei corsi che facciamo ha il nostro punto di vista, quello di AGENAS, quello del provider, quello della nostra azienda e quello di agenzie sub appaltate...

Un percorso lungo che nel 2006 e 2007 sembrava finire, ma invece complice il sistema di accreditamento le pressioni internazionali dove i SSN avanzati hanno la CE per i professionisti o altri motivi nel 2008 si riparte la CNFC c'è e il sistema entrerà a regime.

Quindi?

Come ogni cosa dipende dall'utilizzo che ne facciamo e nel sistema ECM ci sono diversi modi per vedere i crediti ECM.

Come un obbligo formale e basta.

Può essere visto così sia da parte dell'azienda o del partecipante con il risultato che non ci si cura se ciò che entra nella formazione ha un senso di utilità per il lavoro, ma l'importante è il credito.

Come la compensazione di una carenza di una mancanza del professionista.

Il modo più brutto per formarsi ma il più economico, dato che nessuno vorrà partecipare perchè partecipare vorrebbe dire essere fra quelli con delle lacune.

Come crescità professionale.

Questa motivazione trova un ampio utilizzo da parte di aziende sanitarie che la utilizzano per inserire nuovi modelli di lavoro pratici o concettuali, mentre trova anche una fonte di insoddisfazione da parte dei colleghi che vogliono di più e il mercato della formazione per libera scelta è scarso o ha dei costi alti al limite simili a dei master online.

 

Sono passati 13 anni troppi?

Si se si intende la formazione come un obbligo, ma ci si può formare per forza perchè obbligati, ma sarà poi vera formazione si avrà una crescita della persona che partecipa o solo la presenza fisica perchè obbligata.

Si può creare la formazione continua per legge?

No è ovvio, la si può far partire ma dopo devono essere le persone a crederci e dopo 13 anni è un sistema in crescita che deve affrontare anche nuovi problemi.

La formazione senza ECM è in crescità, per evitare la burocrazia e i costi, gli eventi ECM con contenuti buoni sono frequentati quanto se non di più di quelli accreditati.

La formazione ECM i crediti non servono e non danno punteggio nei concorsi, gli ultimi bandi che ho visto chiedevano di quante giornate o ore era la formazione svolta e il non avere crediti ECM non era un vincolo per partecipare o meno.

La formazione ECM non è aggiornata?

Il sistema dei crediti ECM nasce nel 2002 un periodo dove non c'era disoccupazione infermieristica e il neolaureato in 6 mesi era assorbito dall'ASL che provvedeva alla formazione e all'inserimento lavorativo, quindi il fatto che il neolaureato fosse esente dai crediti ECM era pensato come ad un vantaggio per l'azienda che comunque avrebbe dovuto investire nella ofrmazione del neoassunto per inserirlo nel nuovo settore lavorativo assegnatogli.

Un esenzione dagli ECM nel primo di laurea anno aveva un senso.

Oggi il neolaureato accede al lavoro anche dopo un anno di attesa un anno in cui è noto a tutti che dal giorno dopo aver sostenuto un esame ci si inizia a scordare le cose imparate con tanto impegno e dopo un anno?

Cosa succede a un neolaureato che non trova lavoro e non fa aggiornamenti perchè lo sente come un obbligo formale?

Niente, sarà come non fosse passato il tempo si ricorderà tutto, avrà studiato e ristudiato sugli stessi libri degli esami per 365 giorni.

Oppure, avrà delle lacune dei dubbi, delle difficoltà a capire le possibilità di lavoro e non sarà in grado di scegliere l'opportunità migliore e si farà trascinare dove capita.

Oggi la concorrenza sul lavoro è altissima e quando dopo un anno si apre una finestra per un posto ci sarà il neolaureato di un anno fa in concorrenza con quello dei 5 anni prima e di quello appena laureato con una laurea fresca di stampa, chi avrà più possibilità?

Una grande lacuna del sistema ECM?

Si quella descritta sopra è una grande lacuna di un sistema nato in un altro tempo e che non può cambiare, perchè abrogare l'esenzione sarebbe solo una percezione della formazione come un obbligo.

Le lacune però vanno riempite per non lasciare i giovani colleghi da soli, ci sono le università che possono stimolare l'interesse nella formazione spontanea, ci sono i collegi che possono prendere i neolaureati che non hano bisogno di ECM come frequentatori.

Il 2015 è iniziato e spero in uno sblocco dei concorsi, in 4 mesi pochi quelli seri quindi proporsi con un cv che ha una formazione anche non ECM potrebbe essere un aspetto che fa la differenza e potrebbe fare la differenza anche avere qualche ora/giornata di formazione nel cv nel caso si superi un concorso dove lo 0,1 di punteggio può fare la differenza per centinaia di posizioni.

 

 

 

 

 

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