Perchè è importante la prevenzione delle cadute?

Ci lavoriamo tanto, chi in reparto e chi nella ricerca, forse per chi vede gli ospedali da fuori possiamo sembrare dei perditempo, ma non è così, basta un istante perchè il paziente possa perdere mesi di terapia, per avere un deficit grave o addirittura arrivare al decesso.

 

La caduta di un paziente è sempre un evento che può potenzialmente portare a danni gravissimi, tipo, fratture, traumi, lesioni cutanee.

I danni possono essere fisici ma anche interiori e causare nell'anziano il rifiuto ad alzarsi.

Lesioni che possono essere lievi come ematomi o subdole come le piccole ferite sulla pelle degli anziani che poi richiedono mesi per guarire.

La caduta, quell'istante che potenzialmente può cambiare la vità in peggio è un problema enorme in ospedale perchè quando il paziente è in ospedale è in una situazione di aumentata fragilità per le patologie che ne hanno determinato il ricovero.

Le sedi tipiche delle cadute sono gli ambienti, bagno, la camera, salendo o scendendo dal letto, ambienti nuovi, spazi ed oggetti nuovi che richiedono movimenti diversi e non sempre c'è qualcuno in aiuto e il paziente che ci tiene a fare da se.

I farmaci sono utili ma spesso complici delle cadute, i sedativi per primi, poi gli ipotensivi.

L'impegno per capire se si possono prevenire le cadute è notevole, pensate a quante schede vengono compilate, ma hanno diversi campi, sono orientate ad uno o ad un altro focus a seconda di chi le ha realizzate e validate.

scale prevenzione cadute

LINK slide dove è tratta l'immagine

Scala Morse (LINK)

Scala Conley (LINK)

Scala Stratify (LINK)

Ci sono già tre scale fra le più usate è possibile fare meglio?

Ci prova la Toscana che nel 2011 pubblica il documento sullo studio per la realizzazione della scala ReToss (LINK).

Un documento che analizza tutti i passaggi che hanno portato alla validazione della scala ma poi anche come utilizzarla nel contesto toscano per il successivo monitoraggio delle cadute.

Lo sforzo della regione Toscana è ammirevole e si mostra all'avanguardia in Italia nello studio, nella ricerca e nella produzione di raccomandazioni e documenti per il miglioramento continuo.

Le check-list sono strumenti hanno dei limiti che sono tutt'ora invalicabili, come:

il personale insufficente o stanco, la comprensione che un paziente è a rischio cambia molto,

l'addestramento all'uso di ausili per la sicurezza e la movimentazione,

l'ambiente, se ci sono spigoli vivi, sta sicuro che è dove andrà a sbattere il paziente.

Sapere qualcosa in più ci aiuta a decidere e a scegliere, possiamo identificare i pericoli e le situazioni di pericolo, possiamo tenerci aggiornati leggendo documenti come il ReToss per (LINK).

 

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