Il campione biologico ha dietro un razionale ed un sapere in continua evoluzione perchè da quell'atto, da quel momento dipendono poi decisioni per la salute del nostro assistito.

Il manuale è di 58 pagine e realizzato dall'Area Vasta della Romagna.

 

 

Il manuale dei campioni biologici è stato redatto nell'aprile 2014 con uno stile professionale e il format delle procedure è il Manuale prelievi e raccolta campioni dell'Area Vasta Romagna, (LINK), una procedura di 58 pagine che va dal prelievo al trasporto del campione.

(LINK alla sezione documenti di infermieriattivi.it)

Il Manuale dell'area vasta ha un format da procedura aziendale ed entra nel dettaglio dell'agire professionale, con un richiamo ad ogni passaggio ai possibili rischi di commettere errori e il solo modo di poter evitare gli errori è riconoscere che ci sono e quindi agire e cercare strategie adeguate per applicare al meglio le procedure.

Tratto dalla procedura, punto 4.1

L’ERRORE IN MEDICINA DI LABORATORIO

Malgrado si tenda ad associare gli errori medici alla somministrazione incongrua di farmaci o agli errori chirurgici, gli errori diagnostici rappresentano un fenomeno rilevante in termini epidemiologici, con gravi conseguenze sullo stato di salute del paziente e, di riflesso, sul SSN. L’errore in Medicina di Laboratorio si può verificare in qualsiasi fase del processo del Laboratorio, distinto classicamente nelle 3 fasi preanalitica, analitica e post analitica (vedi Fig.1).

Il campione biologico è uno degli argomenti più sottostimati, i corsi di aggiornamento sui campioni biologici sono un evento rarissimo e sinceramente non ho mai sentito di un convegno o congresso sulla raccolta dei campioni biologici.

Eppure il campione biologico che viene raccolto in ambulatorio o in reparto ha un importanza vitale nella gestione clinica del paziente, sia esso sangue, urina, feci, espettorato, non va dimenticato che è il primo passaggio vitale per una decisione terapeutica corretta.

 

 

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