Mindful eating, cos'è l'alimentazione consapevole e come praticarla

pumpkin 1768857 640Dell’importanza dell’alimentazione sana ne abbiamo tutti sempre sentito parlare, quanti di noi sanno davvero come praticarla? La Mindful eating può venirci in aiuto. Vediamo di cosa si tratta.

Abbiamo già parlato della Mindfulness, la pratica che consente di acquisire più consapevolezza di noi stessi.

Conoscere questo principio ci sarà quindi fondamentale per capire meglio cos'è la Mindful eating, ovvero l'applicazione della mindfulness nell'alimentazione.

Cos’è l’alimentazione consapevole

Può sembrare qualcosa di difficile da comprendere e soprattutto da applicare, ma in realtà si tratta semplicemente di guardare il cibo con maggiore consapevolezza, imparando a sceglierlo e ad apprezzarlo in maniera diversa da come siamo abituati a fare.

Spesso, infatti, le nostre vite frenetiche e piene di impegni non ci permettono di fermarci per goderci davvero il tempo del pasto e l'atto del mangiare, il quale il più delle volte avviene di fretta.

L'alimentazione consapevole, invece, ci spinge ad abbracciare un nuovo modo di mangiare, che ci faccia puntare tutta l'attenzione sull'esperienza del cibo attivando tutti i sensi.

Praticare la Mindful eating ci permette quindi di:

  • imparare a scegliere alimenti nutrienti e sani e a cucinarli nel modo migliore;
  • assaporare meglio il cibo entrando in sintonia con colori, sapori, profumi e consistenze di ogni alimento cucinato;
  • mangiare lentamente e capire quando abbiamo raggiunto la sazietà;
  • imparare a mangiare tutti gli alimenti;
  • lasciare fuori dall'esperienza del cibo tutte le distrazioni esterne, quali lavoro e faccende domestiche, e viversi quel momento nei giusti tempi.

Tutti questi elementi fanno sì che la Mindful eating sia la risposta adeguata ai problemi di sovralimentazione o alimentazione scorretta perché, a differenza di diete e regimi mirati, non nega alle persone la possibilità di mangiare determinati alimenti (spingendole tra l'altro a desiderarli di più), ma semplicemente si pone l'obiettivo di insegnarci a leggere le nostre sensazioni di fame, a riconoscere la sazietà e a essere consapevoli della poca qualità nutritiva di determinati cibi così da sceglierli con parsimonia e con piena coscienza.

Perché è importante l'alimentazione consapevole

In maniera sintetica, quindi, la Mindful eating ci consente di  sviluppare alcune abilità fondamentali per vivere il cibo in maniera diversa.

Consapevolezza

Questa parola è il perno di tutte le pratiche di Mindfulness, anche quelle legate all'alimentazione. Raggiungerla vuol dire connettersi con il cibo e percepirlo tramite tutti i sensi, per coglierne non solo il sapore, ma anche il profumo o la croccantezza.

Attenzione

Essere consapevoli significa anche essere attenti. Attenti in particolare alle caratteristiche degli alimenti che dovrebbero essere di buona qualità e per lo più di origine naturale, ma anche a tutti i segnali che provengono dal nostro corpo che possono rispondere alle domande: "Ho davvero fame in questo momento? Sono abbastanza sazio o sazia adesso?".

Capacità di vivere il presente e il contesto

Vivere il presente vuol dire concentrarsi solo sull'attimo che si sta vivendo, senza farsi distrarre da abitudini e altri elementi esterni che possano interferire con l'esperienza del mangiare, come la tv o lo smartphone. Inoltre, essere consapevoli anche dell'ambiente in cui ci troviamo ci aprirà gli occhi su come questo possa influire notevolmente sulle nostre scelte alimentari. 

Gestione delle emozioni

Può capitare di esagerare o ridurre la quantità degli alimenti a causa delle nostre emozioni che possono essere coinvolte nel rapporto con il cibo. Riconoscerle e gestirle è la chiave per cercare di indirizzare le energie negative in altre attività come coltivare i propri, ascoltare la musica, leggere un libro o fare una semplice passeggiata.   

Le regole di un'alimentazione corretta in breve

Per praticare la Mindful eating avendo più consapevolezza del cibo è necessario conoscere i principi base di un'alimentazione corretta. In genere, un regime bilanciato prevede il:

  • 55-65% di carboidrati, per avere le giuste energie
  • 10-15% di proteine, per rafforzare muscoli e tenere in salute sangue, cute e organi interni
  • 20-30% di grassi, per avere sempre riserve energetiche nell'organismo
  • minimo 1,5 litri di acqua al giorno, per idratarci e stare in salute.

I carboidrati sono la nostra fonte primaria di energia perchè vengono utilizzati costantemente dal cervello che non ha altre fonti possibili da cui attingere ma anche da tutti gli altri organi, dimostrandosi così il nostro principale carburante. Quindi, è fondamentale rispettare la percentuale giornaliera di almeno il 55% per poter soddisfare il fabbisogno energetico di tutto il nostro organismo. 

Detto questo, non dimentichiamoci di seguire le 5 regole per una corretta alimentazione, per godere davvero dell'atto del mangiare piuttosto che viverlo come una pura necessità. Vediamole tutte brevemente.

1. Prediligere frutta e verdura

Un'alimentazione sana predilige il consumo di frutta e verdura fresche e di stagione, ottimi alimenti che forniscono, vitamine, sali minerali e liquidi al nostro organismo.

2. Non eliminare nessun cibo

Non è necessario eliminare categoricamente alcuni cibi: questo, infatti, porta solo a malessere e al desiderio ancora più forte di quegli alimenti. Basta limitarsi nelle porzioni.

3. Mangiare le giuste quantità di tutto

Mangiare un chilo di carne può essere dannoso tanto quanto mangiare un chilo di zucchine. Il segreto non è, come già detto, eliminare un alimento, ma sapersi regolare nelle quantità, nelle porzioni e nella frequenza di consumo.

4. Concedersi uno sgarro ogni tanto

Mangiare sempre la stessa cosa non è un bene né per il nostro organismo, che ha bisogno di diversi nutrienti, né per il piacere in sé e per sé di mangiare. Variare l'alimentazione è quindi sempre una buona idea.

5. Concentrarsi sull'esperienza del cibo

Siamo spesso soliti mangiare velocemente, qualche volta persino in piedi, perché il lavoro e tutti gli impegni quotidiani ci rubano gran parte del tempo. Il momento dei pasti però deve essere considerato sacro.

Dobbiamo quindi sederci a tavola, concederci tutto il tempo necessario e mangiare più lentamente così da goderci meglio i sapori e dare al nostro stomaco il tempo necessario di inviare segnali di sazietà al cervello.

Non dimenticarsi dell'attività fisica

Infine, non dimentichiamoci di fare attività fisica: una dieta sana ed equilibrata necessita infatti di essere abbinata al movimento. Solo così potremmo essere non solo più in forma, ma anche più felici.

 

Foto di Sabrina Ripke da Pixabay

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