“Cura routinaria del catetere periferico intravenoso versus l’indicazione clinica al riposizionamento: trial randomizzato e controllato”.

Uno studio randomizzato il cui abstract è disponibile grazie alla traduzione di Massimo Rivolo i-nurse

Che cosa c’è di nuovo o di interessante da sapere?

Ecco alcuni dati:

■Il cateterismo venoso periferico è in assoluto la prima e più diffusa procedura invasiva che viene effettuata nei pazienti ricoverati.
■Il 2.3% – 67% dei pazienti sviluppa una tromboflebite dopo l’inserimento di un CVP
■Le raccomandazioni che sostengono di sostituire il CVP ogni 72-96 ore, sono basate su scarse evidenze
■Le flebiti si sviluppano dopo il secondo giorno dal posizionamento del CVP, quindi la rimozione programmata di un catetere funzionante a 72 ore espone i pazienti a rischi non necessari
■Non ci sono differenze statisticamente significative nello sviluppo di flebiti, tra il gruppo in cui vi era la rimozione programmata rispetto a quello in cui la rimozione si basava sull’indicazione clinica
■La sostituzione del catetere venoso periferico, effettuato su indicazione clinica, risulta essere economicamente vantaggiosa.

Se vuoi leggere l’abstract in italiano clicca QUI

 

Ottimo questo contributo di Massimo Rivolo che da un ulteriore prova che il giudizio clinico deve essere affinato e sviluppato.

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